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23.12.15

Riflessioni sul tempo che passa

E' passato anche il solstizio d'inverno.
Per quanto questa stagione sembra essersi appena affacciata, ed io immagino il freddo che deve ancora venire, so benissimo che in realtà, da adesso in poi, i giorni si allungheranno di poco e la luce crescerà sempre di più.

E' difficile ogni cambiamento, senza distinzioni
E' il tempo che passa che è difficile. Non perché non voglio invecchiare, ma semplicemente perché mi affeziono alla mia realtà, e persino quel presente, che a volte sembra pesante, una volta passato acquista il tipico fascino nostalgico.  



L'ho letteralmente capito guardando una mia foto da ragazza, quando vivevo un presente divertente, ma faticoso interiormente, che mi vedeva galleggiare in superficie, soprattutto cercando una magrezza che era già in mio pugno e una bellezza che non sapevo di avere. Riguardando quella foto mi sono sentita così bella! Come sicuramente mi sentirò tra qualche anno riguardando le foto di questi giorni. Ed ecco che ho trovato l'interruttore giusto. 



Ora so con certezza di essere bella (*), e che quei travagli, preoccupazioni, fatiche (anche interiori) allo stesso modo della bellezza, saranno guardati e ammirati con nostalgia e amore, quindi lascio sgorgare adesso, nel momento presente, quella stesso sentimento di perfezione quale davvero l'attimo presente è. 



Ecco perché ho imparato ad affezionarmi al presente, ecco perché amo la vita in ogni sua angolazione, seppur la più faticosa. Ecco perché mi reputo fortunata. 

Poi vedo i segni del tempo, che non sono le rughe, ma mia figlia con il piede più lungo del mio, con il suo piglio indipendente, con l'andatura sicura e mi dico che davvero ADESSO è la perfezione.

In questi giorni non facciamo altro che ascoltare canzoni Natalizie, essere avvolti da lucine ed atmosfera calda, immaginando il giorno in cui si scartano i regali e si gode della compagnia reciproca. I bambini stanno letteralmente contando le ore mentre io le sento scorrere via.



Voi che relazione avete con il tempo, con il tempo che passa e quello che deve arrivare? Vi amate così come siete? 

Manca un pugno di ore al Natale, godiamocele in attesa.

(*) bella: parlo di quella bellezza unica e speciale che ogni essere umano possiede, lontana dai canoni estetici di massa, non misurata dai chili o dalle forme. La bellezza che illumina gli occhi, che rende speciale ogni lineamento anche il più imperfetto, che trasuda fascino da ogni ciocca, da ogni forma o ruga presente. 

p.s 
Oggi, ben quattro anni fa, arrivava di notte Edoardo. Ha scelto lui stare con noi e tuttora, ogni giorno, afferma con forza la sua presenza e la sua volontà di esserci. Ha cambiato la nostra vita.





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17.12.15

Momenti sparsi

Ci sono giorni che la stanchezza è tale che la mia faccia è quella che vedete qui di seguito.
Sono quei giorni in cui spingo e vado avanti, oltre le mie forze.


Un principio buddista spiega che il nostro stato vitale può creare l'ambiente che ci circonda, è un principio imparziale che non va a simpatia. Quindi se oggi sono stanca, demoralizzata, triste, il mio ambiente risponde esattamente a questo stato vitale, e di rimando si potrebbe cadere in un circolo vizioso. Basta saperlo, così alle prime avvisaglie, invece di concentrarmi a cambiare un ambiente ostile e faticoso, mi impunto e punto i piedi nel voler cambiare me stessa, il mio stato vitale. 
I giochi son fatti e la gioia sgorga dal cuore, così da vederla riflessa intorno a me, ogni cosa intorno brilla, in fondo è Natale, ovunque ci sono luminarie.


Voi come state?


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11.12.15

Cookies al triplo cioccolato di Nigella

Nigella, così la chiamo, per nome, pronunciato all'italiana. Ho già parlato tante volte di come lei sia stata fonte di ispirazione per me, in cucina. Anche se non condivido totalmente la sua scelta di eccedere in grassi e zucchero, non mi tiro indietro a lasciarmi trasportare in una voluttuosità infinita attraverso le sue ricette, che sono inoltre di facile e sicura esecuzione. 

Ho continuato ad ammirarla nonostante tutti gli scandali che l'hanno travolta, poiché l'ho sentita simile come donna ed essere umano, con le sue sofferenze, vicine, profonde, che l'hanno accompagnata lungo tutto il corso della sua vita. 


Per me, sfogliare i suoi libri è un po' come aprire la porta di casa e sentirsi di nuovo al sicuro nel proprio ambiente, o ritrovare quella parte di noi stressi, quella che conosciamo fin da bambini, che non ci tradisce.



In questi mesi di pausa dal blog mi sono accorta di quanto avessi messo da parte, lasciate in un angolo, ma in bella vista, certe mie abitudini di vita quotidiana, che in realtà sono anche parte del mio essere. Fare il pane in casa, divertirmi davanti ai fornelli, cercare con fantasia l'accostamento dei sapori e lo sperimentare nuove ricette: tutto accantonato e nascosto sotto al tappeto, ma costantemente in mezzo ai piedi a farmi inciampare. 

Il pane del negozio che assolutamente non incontra i nostri gusti; la insipida, seppur tanto amata dai bambini, pasta in bianco spesso sulle nostre tavole, nessuno o scarsissimo interesse per i fornelli, per gli esperimenti, per nuovi cibi. 

Non rinnego niente, semplicemente ad un certo punto ho iniziato a mancarmi, sentivo nostalgia di una parte di me.



Non è la fine del mondo se accade, ma nel mio caso è stato un po' come perdersi, ritrovarsi in compagnia di una me stessa diversa, inizialmente accattivante, ma alla lunga un po' noiosa.

Fino a che la prima influenza di stagione di Edoardo mi ha tenuto a casa, qualche giorno, con tanto tempo a disposizione, da sola con lui, e tutti i libri di Nigella Lawson.  

Ho ripescato una ricetta lussuriosa, ricca di burro e zucchero, dal risultato impeccabile



Ecco quindi come sono arrivata a preparare questi cookies. E come mi sono ritrovata, piacevolmente, in compagnia di quella me stessa che adora il profumo che si sparge dal forno, mentre i biscotti cuociono, che si diverte a immaginare il sapore finale leggendo gli ingredienti, stupendosi sempre degli accostamenti geniali dei sapori.



Lo stesso giorno avevo preparato un centrifugato di frutta e verdura e mi piangeva il cuore dover buttare lo scarto, così ho anche preparato una torta con quei resti mescolati di mele, carote e prezzemolo. A cottura ultimata ho posato i cookies e la torta sul tavolo, uno accanto all'altro. 

Che dire, appena è arrivata la ciurma, con altri amici al seguito, l'assaggio è stato immediato, ma la vittoria assoluta, ricca di esclamazioni, elogi e leccate rumorose di baffi, è stata per i cookies. 
Come volevasi dimostrare, Nigella non mi tradisce mai.



Io li chiamo Cookies al triplo cioccolato, ricetta tratta da Nigella Express

Ingredienti

125 g cioccolata fondente (70%)

150g farina
30g cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
125g di burro morbido
75g di zucchero grezzo
50g di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto vaniglia (quello preparato in casa lo trovate qui)
1 uovo (dal frigo)
350 g di gocce di cioccolato (io ho spezzettato una barretta di cioccolata)

Mettere a sciogliere 125g di cioccolato a bagnomaria, nel frattempo frullare il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e aggiungere la cioccolata fusa, aggiungere l'estratto di vaniglia e l'uovo, sempre mescolando e infine versare il tutto in un'altra ciotola dove si erano mescolati la farina, il cacao, il bicarbonato e il sale. Mescolare gli ingredienti e infine aggiungere le gocce di cioccolato. formare con un cucchiaio delle porzioni da adagiare su un foglio di carta da forno, a distanza di circa 5-6 cm, senza schiacciare l'impasto. Durante la cottura assumeranno la tipica forma dei cookies.
Cuocere in forno a 170° per circa 18 minuti, controllare la cottura e dopo lasciarli sulla teglia per circa 5 minuti, prima di metterli a raffreddare e ben rassodare.

Io ho ascoltato il consiglio di Nigella, che sceglie di cuocere solo metà impasto, mentre il restante lo prepara su un foglio di carta da forno, già a cucchiaiate pronte per il surgelatore. Al momento opportuno basta cuocerle senza lasciarle scongelare.



Il post è un po' lungo, ma grazie di aver letto fin qui.


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7.12.15

E' lunedì, un nuovo inizio

Buongiorno, buon inizio di settimana, buon ricomincio da ora.
L'assenza non è stata né programmata né voluta. E' semplicemente successo che ho rimandato, procrastinato il seguente post, e la vita, il turbinio di impegni, gli eventi hanno sempre avuto la meglio. Fino ad oggi.



Molte di voi mi hanno scritto, chiesto, cercato e io vi ringrazio di cuore, siete state una carezza.
Ci sono stati momenti belli, la maggior parte. I bambini sono cresciuti, tanto, troppo.
Daphne è più alta di me, anche se non ci vuole molto, ma è come se avesse così superato quell'asticella che mi permetteva ancora di prenderla in braccio, sulle ginocchia, agevolmente.
Ethan è un piccolo ometto, adesso adora indossare un basco di lana, che era mio, con una sciarpa annodata al collo e sembra un adolescente. 
Edoardo invece affina il suo linguaggio e ormai raggiunge agevolmente il ripiano della cucina, anche questa un'asticella importante.


Io sto cercando di stare al passo, mantenendo le giuste distanze, cercando di misurare nuovi linguaggi, ma non è semplice. E' come imparare ogni giorno un nuovo modo di essere madre. In particolare con Daphne, in bilico sulla soglia dell'adolescenza, il pensiero ricorrente è "tra poco non mi ascolterà più" come tutti i ragazzini della sua età.


Ho rispolverato libri di Nigella Lawson, con ricette peccaminose ma superlative, che hanno regalato momenti di intenso amore per la vita, quella a volte ricca di burro e cioccolato.
Ho dormito presto la sera, curandomi di sonno, così che lo stress si sciogliesse come neve al sole, in mezzo a sogni liberatori, 
La mattina lavoro, mi piace, e considero la mia giornata volgere al termine verso le 17.00, quando ho sbrigato quasi tutti li impegni casalinghi e di figliolanza. Insomma come la stragrande maggioranza degli esseri umani su questterra, e sono felice e grata alla mia vita.

P. s. lo so che volete sapere il peccato godurioso al cioccolato. Promesso che lo condivido presto.


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7.9.15

Si riparte ma non sono pronta

Mi piace prendermela calma.
Dopo tante corse, con la lingua di fuori, corse per lo più contro me stessa, mi concedo di perdere la gara.

estate relax felicita


Arrivo ma senza la necessità di essere la prima.


In questo momento di inizio settembre, quando tutto riparte, apparentemente alla velocità della luce, mi concedo di rimanere indietro sulla tabella di marcia che solitamente seguo a ritmo sostenuto.

Significa letteralmente:
*lavare gli zaini della scuola dei più grandi esattamente due giorni prima l'inizio ufficiale tanto atteso
*ritrovarmi ad oggi senza il grembiule per il piccolo e il mezzano (quest'anno li cucirò io, proprio per essere arrivata troppo lunga)
*non aver organizzato nessun tipo di merenda per la grande che inizia domani e che da quest'anno non l'avrà condivisa in classe
*avere ancora una parte della valigia da disfare
*non ho seguito letteralmente i compiti estivi dei miei figli e qualcosa è rimasto indietro, ma amen
*non ho scaricato ancora le ultime foto delle vacanze
*altre varie ed eventuali

Come vedete non sono per niente preoccupata, sto imparando a non esserlo, combattendo la tendenza alla perfezione, che poi in realtà non esiste, ma verso la quale sembrava dovessi correre di gran lena.

Ovviamente ho impiegato il mio tempo in altro modo come 
*stare con un'amica arrivata da lontanissimo
*dedicarmi a piccole rifiniture della mia casa, come battiscopa, muri e finestre
*cenare con amici
*registrare video durante i quali mi diverto da impazzire
*cercare lavoro (anche se non ho ancora visto risultati concreti)

estate divertimento

Voi vi sentite in pari? Lo siete davvero? O semplicemente vivete?




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27.8.15

Kosenrufu Mama on line

Cari tutti

ritorno così, a metà settimana, alla fine di agosto, mentre qualcuno di voi sicuramente ancora sta godendo degli ultimi giorni di vacanza, proponendovi un video.

Si. Un video.

Ragazzi, davvero, mi diverto da morire e allo stesso tempo mi imbarazzo moltissimo, ma non posso resistere a non condividere con voi il  mio primo video.

Eccolo.

Soprattutto mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.






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7.1.15

Nuovo anno

Si riparte, si ricomincia, dopo il primo giorno dell'anno, oggi per noi è il momento ufficiale in cui tutto riprende con il suo normale ritmo, lavoro, scuola, casa, impegni vari. 


Quest'anno voglio rafforzare la mia vita, voglio concentrarmi maggiormente sul volermi bene

Anni fa avevo affrontato coscientemente questo argomento senza in realtà sapere esattamente dove mi avrebbe portato e le sorprese, belle, sono state tante. 
Poi ci si abitua pure al bello, succedono cose, si scivola sulle situazioni date ormai per scontate. 


E allora qualche giorno fa, praticando e approfondendo la mia vita, mi torna in mente questo semplice concetto: volermi bene.
Che non significa semplicisticamente stare bene, avere più soldi, più benefit dalla vita, ma vuol dire mettere al centro l'amore per la mia persona, così che possa a piene mani offrirne agli altri, vuol dire rispettare la mia vita, così che possa sentire profondamente il rispetto per la vita dell'altro. 


Non si tratta di togliere bene, amore agli altri, in particolare alle persone che più mi sono vicine, ma al contrario essere in grado di sentirmi amata, indipendentemente da tutto e tutti, e amare. 


Forte e serena la mia vita 

Ecco, questo è il mio nuovo inizio, quello vero.

E ora, nonostante non mi senta ancora pronta per tuffarmi di nuovo nella mischia degli impegni al ritmo incalzante di una normale famiglia con tre figli, sento che invece è il momento giusto per ripercorrere quel percorso intrapreso qualche anno fa, verso me stessa


Buon nuovo inizio a tutti voi.


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