Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post

26.11.13

La magia nelle mani

Ci sono persone che hanno un dono, che si manifesta nella capacità di creare con le mani, ma non per dar forma ad oggetti imprecisi, di recupero, dai segni imperfetti e la linea goffa. Queste mani magiche sanno produrre oggetti meravigliosi e perfetti, aggraziati, con l'aggiunta di un pizzico di cuore, che le guida nella giusta direzione. E poi questa grazia la manifestano anche nei modi, negli sguardi, nelle parole. Sarà questo un caso? Credo di no. 



Ecco cosa è arrivato in casa mia, perfetto e unico, Laura me l'ha offerto con il cuore, passandomelo dalle sue mani che io reputo magiche, che racchiudono e posseggono un dono, che partendo dal cuore finisce lì, nelle forme di quegli oggetti che prendono corpo e vita. 


E poi non voglio tralasciare gli anelli.


Cordoncino di passamaneria e la sua seconda vita



Cerniera e la sua seconda vita
Non posso aggiungere altro.

Anche voi, come me, rimanete a bocca aperta, per il talento di questa donna, ogni volta che osservate una sua creazione?




seguimi anche su

Facebook          Twitter            Instagram            Pinterest

28.5.13

Blogtour a Castelfalfi

Manca poco e partiamo, sabato 1giugno, tutti noi famiglia, per un posto M E R A V I G L I O S O.
Tra le colline toscane, nella Tenuta di Castelfalfi, un borgo ristrutturato recentemente che offre al turista viaggiatore appartamenti dal fascino antico, cascine, ville, piscine, campi da golf, due ristoranti, un hotel e tantissima natura intorno composta da uliveti, vigneti, boschi e laghi. Cosa volere di più? Io lo immagino, e sicuramente non mi deluderà, come un paradiso.



Il blogtour nominato #Back2Castelfalfi è all'insegna di #aciascunoilsuo  che prevede una formula di gran libertà per noi blogger partecipanti, ma sicuramente anche di gran divertimento. La possibilità di svago è così ampia che ho quasi l'imbarazzo della scelta: lezioni di golf, equitazione, passeggiate nella tenuta, e le varie attività di pizza making, di game watching insieme al guardiacaccia (per studiare fauna e flora), di mixology (ci insegnano a farei cocktails e ovviamente a gustarli, eh?) compresa una visita alla tomba etrusca scoperta all'interno della tenuta.

Il fatto che noi blogger siamo tutte accompagnate dalla famiglia ci permetterà di far divertire tutti loro, mariti e figli, tutti insieme, mentre noi riusciremo a ritagliare qualche momentino solo nostro e rilassante in questo posto da favola.

Ma sappiamo bene quanto è importante la compagnia quando si viaggia in tanti e sono certa che anche in questo caso sarà ottima. Non vedo l'ora di conoscere di persona, dopo esserci frequentate solo sul web, Silvia (Trippando) e Patrizia (Pattibum).

Ci saranno risate e divertimento e se volete partecipare e godervele con noi in diretta seguite l'hashtag #Back2Castelfalfi su Facebook, Instagram e Twitter.

(@silviaceriegi @trippando @kosenrufumama @pattigabrifabri)
   



18.10.12

Certe mattine.

Certe mattine la sveglia suona così presto che 


assolutamente mi merito poi una colazione con un'amica.
Voi cosa vi meritate?

8.9.12

Tre blogger al Sana.

Scrivo questo post di getto, ancora con i piedi doloranti dalla giornata di walking tra le corsie della Fiera di Bologna, visitando Sana la fiera che apre oggi e dura 4 giorni. 
Una giornata sana in tutti i sensi, soprattutto perchè passata tra donne con animi affini che si sono conosciute semplicemente  grazie alla blogsfera. 


E' stato il primo lungo momento lontano da Edoardo che è rimasto tutto il giorno con il papà e io, devo ammetterlo, sono stata benissimo. Si può dire? Ma certo! Perchè ero sicura di averlo lasciato in ottime mani e soprattutto grazie a Barbara e Laura che hanno contribuito a creare quell'atmosfera rilassata che ci siamo vissute per tutto il giorno, chiacchierando, fotografando, ridendo, godendoci le novità tra gli stand. 


La prima tappa è stata presso Pagù, un'azienda di donne e madri che propongono un prodotto proprio alle donne madri: i pannolini lavabili che io stessa uso per il mio ultimo arrivato.


Mi piace ricordare il momento del pranzo, perchè noi tre, belle e felici, così tanto influenzate dall'ambiente salutistico circostante abbiamo tutte coraggiosamente optato per una bella insalata di frutta, gustosa, fresca, biologica, assolutamente leggera tanto che dopo un paio d'ore di camminata tra le corsie affollate per poco non cadevamo per terra tramortite dalla fame e così abbiamo deciso con altrettanto coraggio di nutrirci come si deve, cioè con un paio di tranci di gustosissima pizza appena sfornata, alla faccia del pranzo leggero.


E poi mi piace ricordare l'incontro fortuito con le ragazze di Nonabox che mi hanno colpito per il travolgente entusiasmo nel progetto che stanno portando avanti con grande successo. 


E poi ancora le chiacchiere e l'atmosfera rilassata che di solito si prova quando si sta insieme ad un'amica di vecchia data.
Certo, c'è stato anche il momento in cui sono stata portata gentilmente a provare personalmente la vasca di legno di ginepro orientale Italko, bellissima, invitante, ovviamente vuota e asciutta, ma totalmente immersa e assolutamente senza ombra di dubbio in mezzo ai visitatori della fiera. Per me, che sono timida dentro, è stata una bella prova, tra risate e rossori, mentre il proprietario con la mia macchina fotografica in mano continuava a scattarmi foto. Mi ha promesso il 50 % di sconto, basta che lo chiami e gli ricordi di questo bagno all'asciutto, secondo voi scherzava o diceva sul serio?


Ora a casa, scrivendo, ricordando gli occhi brillanti, il sorriso luminoso e spontaneo di Laura e le battute esilaranti di Barbara, ringrazio voi miei lettori che con la vostra vicinanza mi spingete a essere qui, ritornare anche quando magari sono presa da mille impegni, provando ad esserci sempre con costanza e gioia, così che poi un giorno come oggi possa incontrare qualcuno di voi ed essere felice. 


Buon sabato sera, godetevelo tutto.


25.4.12

Ricetta per la felicità.

Semplice semplice, se volete gustare questo piatto ve lo consiglio caldo, da preparare e consumare in breve tempo.


Ingredienti:


Una abbondante manciata di amici cari


Arte di ogni tipo


Dolci fatti in casa


Condividere molti momenti intorno ad una tavola apparecchiata


Natura di montagna e natura cittadina

Mescolare il tutto in ordine sparso, a seconda della propria preferenza, attendere che gli ingredienti insieme facciano effetto e vi ritroverete ad assaporare momenti di gioia che sollevano gli stomachi appesantiti dalla routine, dal malumore, dalle lamentele.
Insomma felicità, che sfarfalla leggera, invece, nello stomaco, che colora il mondo di rosa e regala speranza. 

Quando si è felici si vorrebbe che anche tutti quelli intorno a noi lo fossero, 
quando si è felici non ci sono guerre
quando si è felici i nostri occhi luccicano
quando si è felici si sorride anche senza motivo,
quando si è felici si canticchia e si muovono passi veloci di danza, spesso mentre si svolgono altre attività
quando si è felici le giornate sembrano lunghe e brevi allo stesso tempo
quando si è felici le rughe si allentano e sembriamo più giovani
quando si è felici attiriamo buona fortuna.
La felicità, per fortuna è contagiosa.

Insomma, 
vale la pena provare questa ricetta, voi che ne dite?
Buon 25 aprile a tutti voi.

23.4.12

Quattro bambini a pranzo.

Leggendo il post di I frutti rossi, in cui parla di ragazzini amici del figlio, tutti insieme a pranzo, mi sembra di vedere i miei figli nei prossimi anni, perchè già ora osservo atteggiamenti simili, vitali, entusiasti, solo perchè stanno insieme a mangiare. E' un bel regalo per loro, lo so. In questa società che a volte spinge a dividere, isolare, trovarsi con regolarità a tavola tutti insieme con tre o quattro amichetti, dopo la scuola, nei giorni normali, non di festa, è proprio un bel regalo alla loro infanzia. 


Grazie alla collaborazione di alcune famiglie riusciamo a gestire insieme le uscite da scuola dei nostri figli, compresi i pranzi, per quasi tutta la settimana. Non sono parenti, ma è come se un pò lo diventassero, condividendo questi momenti. Appena arrivano sicuramente bisogna ripetere molte volte di andarsi a lavare le mani, perchè loro sono già lì a parlare ad alta voce, controllare giochi, inventarne nuovi, fino a che ci sediamo tutti a tavola e iniziamo con una bella insalata fresca ormai di tradizione, poi un primo piatto bello ricco. Durante il pasto ultimamente va forte il gioco pari e dispari, addirittura a squadre, o anche comporre frasi in rima o cercare di dire i nomi come leggendoli al contrario.


 In questo sono bravissimi, non ci riesco neanche io. Spesso Edoardo in questo periodo di tempo dorme, lasciandoci godere la confusione creativa e di movimento che quattro bambini a tavola  sono capaci di produrre dopo una intera mattinata a scuola.
Un augurio dolce di miele a voi per questa settimana che sta iniziando.

21.3.12

Cosa dire? Sono ancora viva e proprio per questo vivo più nella realtà a me prossima e vicina che in quella virtuale anche se è tanto vicina da essersi concretamente intersecata nel mio quotidiano.


In questi giorni sono stata in giro annusando, cercando la primavera che oggi è arrivata ufficialmente, con aria tiepida, profumi e colori tipici. 
In questa stagione sembra tutto più bello e allegro, non è vero? 


Al Mercato della Terra, sabato scorso, senza il mio pane da infornare, perchè sono arrivata troppo tardi per prenotarmi, alzando la punta del naso ho percepito un profumo fantastico di pane appena sfornato e cotto con fuoco di legna, delizioso, ma anche un profumo di lavanda, biodinamica, poggiata su un banchetto. 


Questa  primavera quante sorprese.

Una festa di compleanno per qualche bambino ha fatto riunire circa 15 famiglie per passare qualche ora ricca e felice, sorseggiando un ottimo vino e poi un tavolo si è prestato subito per un laboratorio improvvisato, e dai risultati sorprendenti: usando solo semplice carta di giornale arrotolata sono stati creati dei piccoli cestini portaoggetti.
I bambini a correre e giocare fino a buio, in quasi perfetta sintonia, quasi una magia. 



E poi momenti felici, in centro, noi famiglia al completo, fuori, sotto i portici, a passeggio con questo sole caldo. Mentre altri momenti raccolti in casa, tra amici, con al centro la nostra pratica buddista, per raccogliere benefici e vedere fiorire effetti simultanei alla causa. 



Perchè è così confortante sapere che quando poniamo una causa nella nostra vita simultaneamente è già presente l'effetto a quella causa: bisogna solo aspettare che si manifesti nel momento più appropriato per la nostra felicità. 


E poi, dopo anni di incontri solo virtuali, dopo che anche grazie a lei abbiamo scelto di iscrivere i nostri figli alla Scuola Steineriana, finalmente ho conosciuto Sabrina, bellissima. Ho potuto godere della sua compagnia, seppur breve, con grandissimo piacere. Vorrei poter passeggiare accanto a lei, lentamente, il 26 marzo a Villa Panphili, ma credo che sarà per un'altra volta, voi di Roma ci sarete? 
Ed ecco che questo mondo virtuale è così reale. 


Allora mi fermo a pensare che tutti i fiori non fioriscono solo grazie alla primavera.

24.10.11

Stare insieme.

Un weekend all'insegna dello stare insieme.
Si perchè dopo 5 anni, io e il mio compagno di vita, per la prima volta ci siamo ricordati la data del nostro anniversario di matrimonio. Noi contiamo come data importante da celebrare quella in cui ci siamo incontrati la prima volta e mai più separati (son già quasi 10 anni), quella del matrimonio, non so perchè, è un giorno che ci sfugge. 
21 ottobre. 
Eppure era voluto, è stato un passo che abbiamo scelto consapevolmente, per rafforzare il significato di tutto quello che avevamo già creato: noi come coppia, i figli, la casa, la nostra vita.


Ma non so perchè fino a quest'anno quel giorno arrivava e scivolava lento e silenzioso, senza farsi notare, fino a che poi qualcuno ci chiamava per farci gli auguri di anniversario. Ecco, quest'anno abbiamo giocato d'anticipo, abbiamo mandato i bambini dalla nonna per il weekend, nonostante Ethan avesse un pò di febbre, e ci siamo goduti una cena a ristorante, noi soli, come succede raramente, anzi mai. 
Il giorno dopo già tutto come prima, stessa routine, stessi figli intorno, rumore, grida, risate e giochi. E noi in mezzo a gestire il tutto, come ogni normale genitore di questo mondo, con poca privacy e poco tempo per guardarsi negli occhi. E' proprio questo il bello dello stare insieme.
Un altro modo di condividere l'ho assaporato un pomeriggio insieme a Barbara alias Mammafelice e altre donzelle arrivate un pò da tutta Italia per stare con lei una giornata intera.
Marica ci ha insegnato come lavorare i primi punti all'uncinetto, per creare un progettino semplice ma di grande effetto, che ora è proprio accanto a me sulla scrivania e che sprizza creatività da tutti i pori. Ci saranno altri appuntamenti per il corso di uncinetto che non vedo l'ora di iniziare, perchè anche se è vero che il punto da lavorare è sempre e solo uno, bisogna pur saperlo usare nel modo giusto per creare delle meraviglie.


Qualcuno di Bologna e dintorni si vuole unire? 
Grazie Barbara anche per l'occasione che mi hai dato di conoscere delle donne splendide, spero ci siano altri momenti per stare insieme così.
Quindi non mi resta che augurare anche a voi un lunedì che sia all'insegna del condividere e dell'aprire la nostra vita agli altri, con gioia e allegria, perchè quando ciò accade entrano nella nostra vita magnifiche e inaspettate sorprese!

14.7.11

Caldo fuori e caldo dentro.

Caldo fuori.
Sono tornata da qualche giorno, dal mare abruzzese, e sono stata investita, come tutta Italia, da un'ondata di calore che mi ha quasi impedito di fare qualsiasi cosa. Ogni attività è stata ridotta al minimo indispensabile per la sopravvivenza, cercando fresco intorno, vanamente.
Questo calore che è fuori da me, venendomi incontro quasi come un abbraccio, mi ha sfinito, steso letteralmente, facendomi sudare tanti liquidi quanti ne ingerivo per trovare giovamento, facendomi cercare sollievo al contatto con le mura di casa, anch'esse, purtroppo riscaldate.


Ma qualche volta ci sono delle sorprese fantastiche, in questa calura, come quella di passeggiare sotto i portici roventi di Bologna e affacciarsi dentro un portone aperto e lì, il dono: lasciarmi curiosare con gli occhi un giardino segreto, ma soprattutto ricevere una ventata fresca, ombrosa e secca, che quasi mi coglie di sorpresa e allora approfitto alzando un pò le braccia godendo di quel condizionatore naturale.
Che meraviglia.


Caldo dentro.
E poi in questi giorni c'è un altro tipo do calore, quello del cuore, che quando si riscalda non dà fastidio, ma ci dà la forza per affrontare qualsiasi ostacolo.
Un bambino atteso da quasi 4 anni finalmente è arrivato, non solo come figlio di amici, ma qualcosa in più,  in quanto presenza che sarà vicina ai miei figli per i prossimi anni.


Altri amici che tornano per stare insieme una giornata, ma che sembra ieri essersi visti l'ultima volta e non mesi.


La laurea di un nostro amico, che oltre a essere il nostro babysitter, oltre a suonare con i suoi amici e oltre a girare  per musicare le favole, finisce gli studi con il massimo dei voti.



Riflettendo, il calore di per sè ha un'accezione neutra dipende sempre da quale punto di vista di osserva. Quindi come ogni aspetto della vita ha sia valenza positiva che negativa...


26.4.11

Poche cose.

Di ritorno.
Poche cose sono state necessarie. 


Una caccia al tesoro in mezzo ad un parco ricco di margheritine bianche.
Sguardi spaventati di teneri animali, il loro mantello prezioso.
Bambini liberi, fuori, a correre, saltare, cercare, trovare, scavare. Le loro unghie nere e i capelli con i fili di paglia.
Il silenzio, quello che culla le orecchie la mattina, ancora nel letto, appena apri gli occhi.
Lo spazio intorno, aperto, senza confini, lo sguardo che respira.
Il calore, quello del cuore, quello del fuoco, quello del cibo.
L'amicizia, quella antica dell'infanzia, quella di nuovi amici.
E finalmente si sente di tornare se stessi.