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23.6.15

Il metodo di riordino Konmari

Avete seguito alcuni post qui sul blog in cui parlo dell'esigenza forte degli ultimi tempi, che mi vede energicamente attiva nella pulizia di casa, o meglio dire nel riordino
A gennaio avevo iniziato a leggere Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita di Marie Kondo, quelle pagine sono rimaste lì sedimentando e ho solo saltuariamente preso in prestito una sua tecnica di ordinare i vestiti nei cassetti, mettendoli in verticale invece che in orizzontale, uno sopra l'altro. 

metodo konmari
il magico potere del riordino

Ma non ho mai iniziato quello che lei suggerisce di fare: il riordino.

I motivi principali di questa ritrosia sono stati: 
una certa ansia iniziale leggendo il libro, 
la consapevolezza dell'assoluta mancanza di tempo, 
una certa resistenza a voler davvero fare quel tipo di pulizia, che non riguarda solo l'esterno o il nostro ambiente, ma sappiamo bene che riconduce anche ad un riordino interiore. 

Tutti questi motivi mi hanno lasciata in una sorta di limbo, che mi vedeva immaginare me stessa in un'altra vita, pulendo e riordinando e finendo in una casa luminosa, come quelle patinate dei giornali, e la mia realtà costante, fatta di ordine, disordine, cose da sistemare a causa della presenza di 3 bambini piccoli, armadi ricolmi ancora con gli indumenti della vecchia stagione, dita di polvere in mezzo ad oggetti che rendono impossibile qualsiasi desiderio di pulire, pena ore di lavoro. Insomma credo una realtà molo simile alla maggior parte delle famiglie. 

Nel frattempo ho anche letto un altro libro, Via la polvere dalla casa e dalla mente di Karen Kingston, che parla di feng shui, ma in un modo che mi è piaciuto, semplice, diretto, utile. E ho notato che tutti gli angoli della mia casa legati all'aspetto economico/denaro/lavoro erano in assoluto disordine. 
Quindi mi stuzzicava l'idea di provare. 
Ho iniziato così a pulire tutti gli angoli in alto a destra della piantina della mia casa, del giardino e di ogni stanza.

Poi ho perso il lavoro

Non che sia necessario perdere il lavoro, ma sicuramente per me  è stata l'occasione per aver più tempo, nel mio caso ha anche coinciso con l'esigenza interiore di pulire, dentro e fuori, mancava solo da sistemare l'ansia che la lettura del libro mi procurava, un po' a causa dell'autrice che appare così sicura, certa delle sue azioni, e che racconta questo passaggio come fosse niente di difficile, anzi assolutamente troppo facile.

L'ansia me la sono fatta passare e un giorno ho iniziato.

Il primo passo ti porta sempre in una direzione.

Ci sono 3 caratteristiche principali in questo metodo di riordino.

1 prendere in mano gli oggetti e sentire se procurano gioia
2 riordinare in base alle categorie di oggetti
3 fare tutto in una volta

1 La gioia. Sembra semplice ma non è detto che subito si senta trasporto prendendo in mano un oggetto, nel mio caso è stato difficile. Insomma, lo scopo è riordinare, e smuovere tutti i sentimenti del cuore è romantico ma nel mio caso, spesso, è risultato difficile. Per me non era un riordino con tutto il tempo del mondo a disposizione, dopo qualche ora rientravano i bambini da scuola e io dovevo trovare il modo di farlo senza loro tra i piedi. 
Quindi assaporare il momento, guardare l'oggetto, cogliere i movimenti del cuore, ecco, non sempre ci sono riuscita.
2 Le categorie. Ci sono quelle piccole, composte da pochi oggetti, in quanto tali, non so, per esempio i prodotti di bellezza tipo balsamo, shampoo, trucchi ecc. Mentre ci sono altre categorie in cui sono presenti centinaia di pezzi da testare con il solito approccio della gioia. E serve tempo. In alcuni casi ho interrotto il riordino per categoria e ho ripreso in un secondo momento.
3 Finire il lavoro tutto in una volta. Impossibile per me. Nel mio caso in particolare, il riordino riguardava non solo i miei oggetti ma anche quelli dei miei figli e coniuge (con la sua secondaria partecipazione). Quindi tutto in una volta avrebbe significato giorni e notti intere...

metodo konmari
metodo konmari

In ogni caso il risultato si è visto, fino ad ora ho gettato (o portato anche al mercatino dell'usato, regalato, riciclato) circa 12 sacchi neri grandi. 
Se penso che tutta quella roba era in casa mia inutilizzata o senza procurarmi gioia, beh, mi fa riflettere. 
Comunque, devo ancora finire, proprio per rimarcare quanto detto sopra. Lo so, forse non sono una brava allieva del metodo Konmari, ma faccio del mio meglio.

Presto vi racconterò altri particolari del procedimento.


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11.5.15

Riordinare i cassetti

Ho iniziato a leggere Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita in viaggio per Londra
Mi ha tenuto compagnia in volo e i minuti prima di crollare addormentata nell'accogliente letto dell'hotel. 
Sono tornata a casa e ho continuato la lettura, affascinata dall'autrice che ha inventato questo mestiere stranissimo di aiutare le persone a rimettere ordine nelle loro case fino a diventarne una specialista ricercata.
Ma fino ad ora mi è mancato il tempo (o forse l'impegno, la motivazione, la volontà?) di mettere in atto i consigli che dispensa ripetutamente nel suo libro. Una cosa mi è rimasta molto impressa: ripetita iuvant. Si, perché il suo stile narrativo mi è parso caratterizzato da questo approccio particolare.


magico-potere-riordino

Comunque, i consigli che dispensa sono interessanti, e sicuramente non si tratta di un semplice decluttering: è qualcosa di più profondo, un processo che cerca di far entrare il protagonista del cambiamento in relazione con gli oggetti che lo circondano, fino ad eliminare buona parte degli stessi, finendo per riempirne interi sacchi. 


riordinare i cassetti

Sicuramente è il tempo che mi manca e anche quella sorta di intimità che necessita quando si deve sentire la relazione con un vestito che non si indossa da anni (dentro il quale forse neanche non ci entro più, ma che è il ricordo concreto di un certo momento preciso della mia vita). Ecco non credo di riuscirci con intorno una triade di ragazzini che emettono suoni ed esibizioni di vario tipo.

Però una cosa l'ho fatta. Ho riordinato i cassetti.
Mi è parso di vedere molte foto di contatti facebook o instagram con lo stesso tipo di approccio, quindi deduco che è un particolare che ha colpito molti lettori. 
Funziona davvero.

Nello stesso cassetto entrano il doppio dei capi, rispetto al metodo tradizionale che vede un capo piegato e posato sopra l'altro. Inoltre si crea meno confusione perché tutto è a portata di vista, quindi non serve controllare sotto e muovere tutti gli abiti piegati, e soprattutto si sgualciscono meno.


riordinare i cassetti

Nel mio caso l'unico problema è il mantenere costante nel tempo questa metodologia, renderla affascinane anche per il resto degli abitanti della casa, soprattutto i bambini. Fino a ora ho rilevato solo qualche insubordinazione dovuta alla fretta, quindi posso confermare la praticità e comodità.

Altro piccolo particolare che voglio condividere è il punto di vista dei collant, che non avevo mai preso molto in considerazione, in quanto fino ad ora li avevo sempre conservati selvaggiamente arrotolati, cercando di utilizzare il minor spazio possibile (allo stesso modo conservavo anche i foulard). 


riordinare i cassetti

Ho preso coscienza di quanto anche i nostri oggetti possano aver diritto ad essere conservati, ed amati, nel modo appropriato, piegati con cura, e devo ammettere che mi regala una sensazione positiva immaginare i miei collant, calzini, foulard, mutande e piccole cose simili, in ordine nel mio cassetto e non arruffati uno contro l'altro.


Una foto pubblicata da ester bartolomei (@kosenrufumama) in data:

Vi auguro una giornata splendente che possa essere il tappeto rosso della settimana a venire.

p.s. offerta per provare l'opzione Premium di Amazon 




      
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14.4.15

Ritmi di primavera

Succede che con il piumino ancora sul letto, che ci spinge a lasciare scoperte le gambe di notte, arriva caldo, sole luce, boccioli di fiori, esplosione di primavera

tulipani in fiore
tulipano in fiore

Quasi presa alla sprovvista mi rimane ancora l'istinto di cercare le abitudini legate al freddo: zuppe calde la sera, tisane fumanti di metà pomeriggio, copertina sulle gambe in relax sul divano, giacca pesante quando si esce di casa. Mentre, nella realtà dei fatti, si sono risvegliate anche le api, le mosche, le zanzare e le formiche proprio a dimostrazione che la primavera è arrivata davvero e non solo sul calendario. 

gilcine in fiore

E poi basta uscire un attimo in giardino, affacciarmi semplicemente dalla porta per trovare macchie di colore che fino a pochi giorni fa erano dormienti e latenti nelle piante, il glicine che adoro, il suo profumo, le rose rosse, rosa e tra pochissimo quelle bianche, i tulipani giallo pallido e quelli rosso sangue (messi a dimora in autunno). 
Come rimanere indifferenti? Impossibile.

tulipano rosso in fiore
bocciolo rosa rossa

Mi manca solo da togliere il piumino dal letto e rinfrescare le copertine leggere di lana mohair, perfette per la mezza stagione e organizzare il cambio degli armadi.
Ma per questo ultimo c'è sempre tempo, fino alla soglia dell'estate, come succede in casa nostra tutti gli anni. 


fiori da giardino

Voi siete super organizzate oppure come me vi trovate ad arrancare tra le faccende domestiche e stagionali?

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9.10.14

Una casa più bella in poche mosse

Quando desidero smuovere una situazione stagnante mi rendo conto che urge in parallelo il bisogno di cambiare acconciatura o arredamento. Da giovane, una volta, ho inforcato le forbici e ho dato un taglio netto appena sotto le orecchie, ho sistemato il tutto e persino i miei genitori, rientrando in casa, non mi hanno riconosciuto. 

Per l'arredamento è un po' più complicato, prima di tutto perché è difficile poter effettuare un cambiamento veloce come una sforbiciata e soprattutto il costo incide notevolmente. Così, in questi giorni, dopo essermi limitata a spuntare le punte dei miei capelli, mi sono guardata intorno e, nonostante ci sia un grandissimo margine di miglioramento, ho deciso di trattenermi e provare ad aggiungere un tocco verde per casa, così con poca spesa ho ravvivato angoli che rimanevano silenti e fermi. 


Adoro le piante vicino alle finestre, quindi ho comprato un paio di ciclamini, che ora prendono i raggi ambrati di questo autunno che inizia a farsi sentire. Non serve annaffiarli spesso, e soprattutto cerco di non bagnare troppo la pianta. Quando sfioriranno si potranno trapiantare i bulbi in terra o lasciarli riposare fino al prossimo anno nel vaso aspettando i primi germogli.

piante verdi decorare casa

Ci sono angoli difficili da abbellire, come per esempio vicino al lavabo, che come vedete è spesso coperto di stoviglie. Ho pensato di appendere una piccola edera rampicante, perché essendo un posto molto frequentato e più volte al giorno, necessita di una pianta che non sia tropo delicata e non necessiti di tanta luce. Quando mi ricordo le offro acqua, sta crescendo moltissimo e senza paura, allunga i suoi rami e adoro pulire o cucinare lì intorno con questa macchia verde che mi guarda da vicino.

piante verdi decorare casa

Ecco, poche mosse che hanno cambiato molto, in poco tempo, con una spesa minima.

Voi cosa mi suggerite per cambiare aspetto alla casa senza rivoluzionare l'arredamento? 

p.s. Qui scelgo una luce nuova che passi attraverso una tenda e qui i nostri sforzi per prenderci cura della nostra casa



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12.9.14

Una casa più bella in poche mosse

cambiare tende e aspetto alla stanza

Immagino che tutti voi desideriate una casa più bella, a me capita spesso, in particolare quando passo davanti alle vetrine di certi negozi di arredamento o di oggettistica che propongono meravigliosi esempi di come potrebbe apparire la mia casa se acquistassi i loro prodotti. 


cambiare tende e aspetto alla stanza

In assoluto quello che amo di più sono le vetrine che espongono intere camere da letto, complete di accessori, persino le pantofole da camera morbide e pelose che regalano quel senso di coccola potente.
Pero' non posso permettermi tutto ciò che il mio sguardo sfiora, anzi, solitamente neanche una minima parte. Avete notato quanto costano gli accessori per la casa? 

cambiare tende e aspetto alla stanza

Voglio condividere con voi le mie strategie a basso costo per abbellire la casa, cercando la soluzione più consona allo stile personale, ma senza rimanere con il portafogli vuoto.
Un particolare che si può cambiare spesso, ma senza essere troppo pretenziosi, sono le tende che hanno la bellissima capacità di cambiare aspetto alla stanza. 


cambiare tende e aspetto alla stanza

Oltre ad essere un oggetto che grazie al suo colore o fantasia arreda realmente l'ambiente, la caratteristica che più amo è la trasformazione che assume la luce. Questa entra filtrata e, a seconda del colore e della porosità del tessuto, può donare sfumature inaspettate assecondando i raggi del sole nelle varie ore della giornata.


cambiare tende e aspetto alla stanza

Di recente ho comprato degli scampoli a soli 10 Euro, sete e viscosa, impalpabile e dai colori che amo in questo periodo e in pochissimi passi ho realizzato una tenda nuova, che ha cambiato molto l'aspetto del nostro salotto. Ho solamente applicato dei nastrini per poter attaccare il tutto al bastone in alto, non ho fatto orlo, grazie alla tipologia di tessuto e in pochi secondi ho cambiato look all'ambiente più frequentato della casa, insieme alla cucina. 


cambiare tende e aspetto alla stanza

Voi che programmi avete per questo weekend? Noi andremo ad una festa di compleanno e domenica ci raccoglieremo e organizzeremo nei dettagli per l'inizio del nuovo anno scolastico.

P.s. il primo giorno di scuola di Daphne e di Ethan alla scuola steineriana oppure, cambiando argomento, un momento di grande confusione in casa.

P.s di p.s Avete letto cosa scrivo su Mammafelice? Parlo di scuola steineriana e di attività extrascolastiche.


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25.3.14

Ecco perchè amo la mia asciugatrice

Dopo anni ho deciso di comprare l'asciugatrice . 
E confesso di amarla. 
I dubbi iniziali erano a causa del costo dell'elettrodomestico, sul consumo energetico e sul tema ecosostenibilità



Ma poi è nato il terzo figlio e non ho avuto scelta. Noi viviamo ad un passo dal centro di Bologna, abbiamo un giardino, è vero, ma in inverno è veramente difficile asciugare i panni, non tira un filo di vento e spesso è molto umido, con nebbia bassa. Negli anni mi sono trovata costretta a stendere il bucato sul termosifone, sugli stendini in casa, sulle spalliere delle sedie, ogni dove era sfruttato e il tempo di asciugatura si prolungava anche per giorni, trovandomi infine con i panni profumati di umidità e i muri macchiati di muffa, tale era la percentuale di acqua nell'aria. 


Perché ho scoperto che se fuori c'è freddo e nebbia fitta, anche aprendo le finestre, il processo di asciugatura non si conclude, spesso ho dovuto persino lasciare acceso il termosifone oltre il tempo necessario con conseguente spesa aggiuntiva. Ecco allora, che tutta questa ecosostenibilità va a farsi friggere, per non parlare della salubrità della casa con un microclima degno della foresta equatoriale, ma senza il sole. Ecco perché con la nascita di Edoardo non ho avuto nessun dubbio e devo ammettere che è stato uno degli acquisti migliori che avessi mai potuto fare

Altro che scarpe o gonne alla moda. 
Vuoi mettere cosa vuol dire avere i panni asciutti in poco più di un'ora? Come fossero stati in ammollo nell'ammorbidente e stirati da un folletto gentile? 
Una meraviglia che ha migliorato la qualità di vita di tutta la famiglia.
Sono stata accorta di scegliere un prodotto ottimo, Bosch WTW86217IT asciugatrice , spendendo quello che era necessario per avere un impatto minore sul consumo di energia elettrica e per avere garantito un uso prolungato (e qui incrocio le dita). Sono dell'opinione che si può risparmiare in tante piccole cose del quotidiano, ma non sui grandi oggetti che dovrebbero accompagnarci per anni. 
Quindi il mio motto è pochi ma buoni e spendere per non spendere. 




Inoltre ho cercato di sistemarla nel posto migliore e più consono alla casa, che è piccolissima, su due piani con la lavatrice incassata nei mobili della cucina al piano inferiore: adesso è dentro ad un armadio a muro che si trova al piano superiore, vicino alle camere, così ripongo facilmente i panni ancora caldi e appena asciugati. 
Il mio sogno sarebbe avere uno spazio dedicato alla lavanderia con una bella porta da chiudere al bisogno, ma mi devo accontentare di una tenda bianca che copre l'elettrodomestico quando non è in uso.

Voi avete l'asciugatrice
E' un elettrodomestico che considerate utile? 

p.s. quando la primavera arriva luminosa e fa venir voglia di un picnic sull'erba.






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