E' stata una giornata intensa, bella e anche stancante. Ma sono felice.
La mattinata è stata dedicata ad un amico che non vedevo da mesi, ai ritmi incalzanti degli impasti del pane e della pizza ed è scivolata fino al primo pomeriggio quando siamo partiti tutti alla volta del parco di S. Marino di Bentivoglio.
Il giorno prima avevo rinfrescato la mia pasta madre, raddoppiandola, per renderla bella viva per gli impasti previsti, così ieri mattina l'ho fatto di nuovo, lasciandola lievitare altre 2 ore, assistendola con intervalli di caffè annacquati stile americano in compagnia di un amico di vecchia data con chiacchiere intime, racconti e progetti futuri. Così ecco pronto il lievito per il mio pane e pizza. Una pagnotta di pane da 1 Kg (con farina bianca, integrale e integrale di farro) che ho lasciato di nuovo riposare fino al mio rientro (circa 3 ore) e poi infornato a 250°C diminuendo subito la temperatura a circa 210°C.

L'impasto per la pizza l'ho ottenuto così, 700 gr di lievito madre 300 gr di acqua e 500 gr di farina (la stessa di cui sopra), queste dosi le ho decise sul momento, controllando al tatto la consistenza della pasta, cercandola morbida ma non appiccicosa. Ha lievitato accanto al pane ed al mio rientro era bella gonfia, quasi straripante dalla ciotola, pronta per essere stesa da 4 manine piccole e operose, per essere condita con pomodoro olio e parmigiano. Ho infornato 4 teglie, mangiato a sufficienza (soprattutto non ho la pancia gonfia) ed il restante congelato per serate pigre.
Scrivo un piccolo p.s. qui a proposito della pasta madre, sono alle prime armi e quello che ho imparato l'ho letto su internet su molti dei vostri blog, ma un aiuto speciale me lo ha regalato Il Pasto Nudo, che ringrazio di cuore.
Con l'occasione voglio segnalare un workshop sulla panificazione, condotto dalla mitica Izn, Sonia, autrice de Il Pasto Nudo, che purtroppo mi perderò perchè sabato 21 novembre lavoro, ma se qualcuno di voi fosse interessato ed è dalle parti di Bologna, ci sono ancora dei posti liberi.

Mentre pane e pizza lievitavano siamo andati al parco di Villa Smeralda, dove si è svolta la festa. Sono varie settimane che i bambini a scuola preparano le lanterne, passo per volta, con il giusto tempo, imparano canzoncine, le cantano a casa, le ripetono in coro. Tutto per una camminata al crepuscolo illuminato da tante lanterne, colorate, in mano a bambini dai 3 ai 7 anni.

Il posto è fantastico, con alberi secolari e un tappeto di foglie ai loro piedi in cui rotolarsi, saltare, tuffarsi. Dopo una merenda a base di tisana calda, succo di mela, schiacciata appena sfornata, dolcetti al cioccolato e biscotti, non appena il sole (quel poco che c'era) ha iniziato a scendere, le maestre hanno acceso le lanterne una ad una con tutti i bambini intorno a guardare e controllare. Hanno poi intonato la prima canzoncina e tutti in corteo ci siamo mossi in questo parco, con la luce che mancava sempre di più, e le lanterne che diventavano sempre più arancioni di fiamma. Daphne ed Ethan sembravano felici, ma anche un pò intimiditi, le loro vocine leggere seguivano i canti delle maestre e degli altri bimbi ed io stentavo a credere di essere in un posto così, passeggiando al buio, in un'armonia quasi totale.

Mi si è stretto il cuore di gioia, di commozione, di amore.

Buona giornata a tutti voi.



































