14.4.14

Ripartiamo dalla coppia: manteniamo lo sguardo negli occhi dell'altro

consigli per coppia felice

Qui parlo soprattutto di coppia con figli
Perché quello che accade, in particolare quando nasce un bambino e per i primi anni della sua vita, è lo sguardo della madre concentrato negli occhi del piccolino, come sia giusto che sia, ma tralasciando quelli di suo marito, partner, compagno di vita. 
Ecco, qui, suggerisco a voi e a me, di ricordare sempre che mentre si cammina lungo una via che scorre parallela, l'uno accanto all'altro, ogni tanto, anzi spesso, è auspicabile e necessario, che ci si fermi e ci si volti guardandosi negli  occhi, con intensità e amore, dimenticando o mettendo da parte il legame viscerale con i nostri figli. 

Il rischio che ci si concentri maggiormente su di loro, trascurando l'attenzione da dare e offrire alla nostra metà, è di perdere di vista il quadro generale, quello che vede dipinta una famiglia, completa e sana, e non sbilanciata verso il frutto del nostro amore, i figli. 

consigli coppia felice

Quindi, nonostante la stanchezza, la fatica, l'amore che sgorga e cresce spontaneo verso i nostri bambini, manteniamo salda la consapevolezza di NOI. Questo sarà sia un'ancora di salvezza per i momenti difficili, sia una causa positiva per trasformare in vittoria ogni difficoltà che sarà normale incontrare nella crescita dei figli. 

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Per fare questo, riguardiamo tutti i punti che ci fanno ripartire dalla coppia, sono quelli che ci aiutano a guardarci negli occhi prima di voltarci di nuovo, uno accanto all'altro, per percorrere, con lo sguardo rivolto in avanti, le nostre strade parallele ma vicine, tenendosi per mano.

Anche a voi è capitato di tralasciare i bisogni dell'adulto di casa in favore dei piccoli? 



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12.4.14

Trucco per essere felici

Rimanere esposti al sole e ai suoi raggi benefici, 

esporsi raggi del sole felicità vitamina d

che sintetizzano la vitamina D nel nostro corpo, in maniera naturale, 
che aumentano le endorfine, 
che illuminano anche i nostri cuori e il nostro umore. 

E diventiamo più felici.

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11.4.14

Tortino dolce di miglio

tortino miglio gluten free

Oggi ero indecisa se condividere con voi questa ricetta di un tortino un pò diverso dal solito, dolce e preparato con il miglio. La mia titubanza deriva dalla consapevolezza che questo ingrediente non è amato da molti, ha un gusto che può avere un retrogusto amarognolo e, se siete come mia madre, potrebbe farvi pensare solo al mangime per uccellini. Ma infine ho optato di scriverla, consigliandovi di abbinarlo ad una marmellata acidula come quella al lampone, per esaltare il suo sapore semplice.

Sicuramente il miglio è indicato per i bambini e in generale con i soggetti in crescita, mentre a noi adulti migliora e sostiene lo splendore dei nostri capelli, rafforza le unghie e i denti grazie alla presenza dell'acido salicilico, di cui è particolarmente ricco, che aiuta l'organismo durante un periodo di sviluppo.  
Le sue virtù mi spingono ad utilizzarlo spesso in cucina, soprattutto per ricette salate che i bambini di solito apprezzano. Oltre alle crocchette e allo sformato con le verdure, la possibilità di abbinarlo in una ricetta dolce mi ha stuzzicato, ispirata da un post di Sonia in cui lo usa per un fantastico budino al cioccolato.

Ingredienti
200 gr miglio 
450 latte (io ho usato quello di riso)
140 gr zucchero
1 mela 
1/2 cucchiaino di cannella 
buccia di mezzo limone grattugiata
una manciata di pinoli
una manciata di mirtilli secchi (adoro il loro sapore leggermente asprigno)

Lavare il miglio e tostarlo per togliere il sapore amaro.
Sbucciare le mele, tagliarle a tocchetti, metterle a cuocere insieme allo zucchero, il miglio, il latte e la cannella. Far bollire con il coperchio per circa 30-40 minuti fino a che il miglio non è cotto, infine frullare il tutto con il mixer ad immersione. Aggiungere i mirtilli e i pinoli e la buccia di arancia, tenendone pochi da parte con cui guarnire la superficie del torino prima di infornarlo, mescolare e, usando uno stampo foderato con carta da forno, mettere in forno caldo a 180 per circa 20 minuti o fino a che non si sia leggermente colorato.

tortino miglio gluten free
tortino miglio gluten free

Essendo gli ingredienti già cotti il forno serve solo a compattarli, è ottimo servito tiepido o freddo con accanto una cucchiaiata di marmellata di lampone. Il suo sapore è abbastanza delicato e ci ha accompagnato per qualche mattina per una colazione rinvigorente

Oggi è venerdì, ragazzi, già solo questo pensiero alleggerisce la giornata e i pensieri, e qualunque impegno sembra più invitante, non trovate? 
Noi staremo a casa, abbiamo il piccolo in convalescenza dopo un brutto virus intestinale che lo aggredito con forza, sta meglio, ma il suo faccino smunto reclama riposo. 
Ci concederemo solo un aperitivo, stasera, a casa di amici, per festeggiare il dottorato di una bella donna che termina il suo studio nonostante un pancione agli ultimi mesi. Inoltre passerò questi giorni mettendomi in pari con i panni da conservare negli armadi iniziando un parziale cambio di stagione e sistemando casa in previsione della settimana prossima. 

tortino miglio gluten free

Ma non sarà un lavoro intenso, mi impongo di renderlo semplice e di lasciarmi spazio per godere del sole, del calore primaverile e del giardino, che in questo momento sta esplodendo di colori. Vorrei poteste passare di qua per sentire che meraviglioso profumo sprigiona il mio glicine di fronte la porta di casa, la sera è ancora più intenso, mentre durante il giorno e frequentato assiduamente da molte api e insetti volanti a caccia del suo nettare.

tortino miglio gluten free

Buon weekend, augurandovi che sia profumato, lento e felice. 

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8.4.14

Ecco perchè non uso le salviette umidificate

salviette umidificate fai da te

Voi usate le salviette umidificate? Io generalmente no

Dopo aver spiegato perchè non uso i rotoloni di carta, provo a dirvi perchè non uso le salviette rinfrescanti o similari, cercando di limitare l'uso al minimo indispensabile, in particolare quando servono ai miei figli. 
Ovviamente anche in questo caso cerco di tenere lontano ogni estremismo e ciò significa che possono esserci delle eccezioni, sia portate incontro da altri che scelte personalmente, ma in linea generale è un prodotto che non acquisto e non uso.

Oltre ad un motivo economico e dal solito bisogno indotto, che in quanto tale mi porta istintivamente e caparbiamente a starci lontana, soprattutto prevale la motivazione legata al benessere e alla salute. Parto sempre dal presupposto che molti dei prodotti che sono un sostituto di quello che già esiste in natura, presentati belli, pronti e funzionali, possano avere un risvolto negativo per la nostra salute. 

Lo so, sono diffidente per natura.

salviette umidificate fai da te

In questo caso è il liquido in cui sono imbevute le salviette che mi crea dubbi e sospetti, spesso composto da derivati del petrolio e da profumi. Considerando che vengono venduti in particolare nel reparto infanzia accanto ai pannolini, io sono sempre stata molto attenta alla loro composizione
In generale sono confezionati in materiale cartaceo o similare, acqua, glicerina, agenti umidificanti, conservanti (uno dei più comuni il fenossietanolo) e profumi.

I parabeni, sempre loro, questi conosciuti, sappiamo che possono interferire negativamente con il sistema endocrino, in particolare se l'uso coinvolge i bambini piccoli, ancor più da zero ai tre anni, tanto che viene consigliato di diminuire il loro utilizzo in particolare alle figure professionali degli asili nido, ai genitori e alle baby sitter. Queste sostanze possono essere assorbite facilmente dalla pelle in particolare se il prodotto non è risciacquato, con un assorbimento fino all'80%, ma anche per via orale, se le salviette vengono utilizzare per pulire la bocca o le mani dei nostri bambini.

Inoltre in particolari i conservanti e i profumi possono essere causa di reazione allergica, una dermatite da contatto, soprattutto se utilizzati sulla pelle delicata delle parti intime del bambino.

Ma come sostituisco questo prodotto

Come posso ovviare alla sua praticità, in particolare quando si è fuori, con i bambini al parco, in viaggio o comunque in tutte quelle situazioni dove non si ha a disposizione l'acqua corrente


salviette umidificate fai da te
salviette umidificate fai da te

Io utilizzo delle salviette in cotone, riciclate da un vecchio asciugamano, della misura di circa di circa 15x15 cm. Queste sono sempre in giro per casa e mi vengono in aiuto in varie situazioni, vicino al fasciatoio, come fazzoletto di emergenza e similari. Mi sono accanto anche per l'utilizzo fuori casa semplicemente ne inumidisco un paio e le conservo in una bustina di plastica. 

Ecco fatto.
Sono sufficienti per pulire il culetto di mio figlio e farlo sentire fresco e a posto.
Invece se ne servono in abbondanza, preparo un prodotto che duri più a lungo, utilizzando le stesse pezze di cotone e conservandole in una scatolina, sempre in plastica, a chiusura a scatto, ovviamente non totalmente ermetica, ma che funziona egregiamente per questo utilizzo. In questo caso imbevo il cotone in una soluzione che mi permette di conservarle, piegate a metà e una sull'altra nella scatolina, per qualche giorno.

Ingredienti
una tazza di infuso di camomilla
un cucchiaino di olio di mandorle
2-3 gocce di olio di tea tree
2-3 gocce di olio di lavanda

In questo modo so che posso avere un prodotto semplice, di veloce utilizzo ma assolutamente innocuo per i miei bambini, gli oli essenziali mi garantiscono una leggera azione conservante e battericida del prodotto, ma senza compromettere la loro salute.
E soprattutto sono efficaci per grandi e bambini.


salviette umidificate fai da te

Voi avete mai provato a sostituire le salviette umidificate confezionate con le vostre fai da te?
Avete altre idee da suggerire?



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