Visualizzazione post con etichetta portare i bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta portare i bambini. Mostra tutti i post

2.9.13

Settembre un nuovo inizio

Heilaaaaà, c'è nessuno? 
Si, sono stata assente, forzatamente e a lungo, son partita preparando una valigia in gran fretta preoccupandomi dell'essenziale, pochi vestiti, mutande e spazzolino da denti, caricando smartphone, macchina fotografica e obbiettivi, senza preoccuparmi che la linea, quella wireless nella casa tra i monti, fosse attiva. 


Non lo era. Non c'era campo, se non sotto un albero, molto bucolico ma anche molto scomodo, e la tacche sul telefono erano sempre al minimo. Insomma forzatamente sconnessa. 
Quindi non ho fatto in tempo né a salutare né a spiegare la mia assenza, ma chi mi segue sui social, come Facebook, Instagram, Twitter, forse ha intuito che sono stata tra i monti, che sono belli, verdi, freschi, puliti, anche se fuori campo.

  
Stiamo stati bene, soprattutto i bambini, luogo perfetto per correre, saltare, liberi e felici, mentre io ho continuato più o meno la stessa vita, ma in un altro luogo. Il motivo della fuga veloce da Bologna è stato l'arrivo della pertosse che ha colpito Edoardo, così appena possibile abbiamo raggiunto il posto più alto per noi cercando di mettere in atto i consigli ricevuti: evitare il mare, passeggiare tra abeti alti, che fanno bene, e cercare stalle di mucche (piccolo stratagemma d'altri tempi). La pertosse è una brutta tosse, a me spaventa, i suoi attacchi sembrano togliere il respiro e i più piccoli sono quelli più a rischio, si dorme poco, loro e noi, si è stanchi. Ed è lunga. Ora è quasi tutto passato, rimangono solo attacchi sporadici dovuti al ricordo della tosse ed Edoardo sta benissimo.


Siamo pronti per ricominciare come ogni settembre, che segna netto la fine delle vacanze ma soprattutto un nuovo inizio e voi sapete quanto ami gli inizi, vero? I lunedì, il primo giorno dell'anno e settembre sono gli appuntamenti che si ripetono per rinnovarsi, trarre ispirazione per nuove avventure e obiettivi, per aprire sempre di più i cassetti dei nostri sogni per provare, provare e riprovare a realizzarli. 


Così, felice di essere di nuovo qui con voi, è proprio questo che vi auguro, un nuovo, splendido inizio



15.4.13

Cosa serve al bambino #1

Condividendo con voi la mia esperienza mi chiedo cosa posso considerare necessario, utile, per la crescita di mio figlio
Cosa è assolutamente inutile
In particolare per le mamme in attesa questi potrebbero essere i dilemmi da risolvere ma io stessa, nonostante fossi al mio terzo figlio, ho avuto qualche dubbio. Così questo post è una sorta di promemoria per voi che leggete ma anche per me. Non spaventatevi, Edoardo è il dolcissimo e ultimo figlio della nostra famiglia, ma il promemoria può essere utile in caso debba scegliere un regalo per una futura mamma.

Si tratta di oggetti che continuo ad utilizzare e che ritengo siano di grande beneficio.

Vello di lana
Perfetto per Edoardo che è nato in inverno. 


Ho subito potuto adagiarlo sopra questo morbidissimo tappetino di lana che lo ha sempre isolato sia dal freddo che dal caldo. L'ho usato semplicemente steso sul lenzuolino della culla o lettino quindi a diretto contatto con il piccolo. E' un termoregolatore ed è indicato anche in estate, ma noi in realtà lo abbiamo conservato e poi ripreso ai primi freschi.

Sacco nanna
L'ho usato molto appena nato, mentre andando avanti con il tempo Edoardo, crescendo, si muoveva molto la notte e quindi gli risultava scomodo. Ma è sempre un'ottima soluzione, il bambino non corre il rischio che  rimanga scoperto la notte e anzi mantiene stabile la temperatura. Ho sempre usato i sacchi nanna Grobag che sono di ottima qualità

Fascia elastica e pouch sling
Appena nato ho usato quotidianamente la fascia elastica, spessissimo, anzi lo tenevo a mio stretto contatto la maggior parte del tempo, magari solo con il body e una magliettina di cotone, perchè comunque il calore del mio corpo era più che sufficiente. Ma la fascia elastica bisogna cambiarla appena cresce e aumenta di peso, perchè appunto essendo elastica tende a cedere e il piccolo scende dalla posizione ideale, costringendoci in posizioni che potrebbero farci male alla schiena. Durante la gravidanza ho cucito una fascia pouch sling che, anche se è non comodissima per i trasporti lunghi dato che il peso è solo su una spalla, è perfetta per portare il piccolo in casa, mentre dorme o per brevi tragitti. 


Inoltre la trovo comodissima per infilarlo velocemente quando si ha fretta o si deve tenere il bambino in braccio. Per esempio l'ho usata molto quando andavo a prendere i bambini a scuola e non portavo il passeggino, troppo scomodo da aprire-chiudere, ma allo stesso tempo mi pesava tenerlo in braccio. Edoardo non ha mai sofferto di coliche gassose e credo che l'uso della fascia abbia contribuito in positivo.

Ciabattine di lana cotta
Premetto che io ho un pavimento molto freddo e non amo tenere il riscaldamento troppo alto in casa, quindi uso molto la lana per scaldarci.


Le ciabattine di lana cotta sono morbidissime e il piede non soffrendo il freddo fa sì che tutto il corpo sia al caldo, le mie preferite sono le Giesswein, che hanno anche una versione morbidissima in cotone, tutte con suola antiscivolo.

Maglione di lana cotta
Per lo stesso motivo spiegato sopra Edoardo ha sempre goduto della giusta temperatura anche grazie ad un paio di bellissimi maglioncini di lana cotta, Engel, uno blu e uno rosso. 



Un pezzo essenziale del suo guardaroba, all'inizio sicuramente la taglia era abbondante mentre ora è giunto il momento di metterli da parte sia perchè è cresciuto sia perchè la stagione sta cambiando, ma sono stati un capo prezioso che ha utilizzato quotidianamente.

Voi avete altri suggerimenti di spese intelligenti per l'arrivo del neonato? 


Auguro una splendida settimana a tutti voi, in mezzo ad alberi in fiore.




4.9.12

Ricetta facile del Ginger Ale

Mi ricorda i film americani anni ’50 ed il suo sapore mi rinfresca il palato, lasciando in ricordo quel pizzichio leggero. 

Buono.


Ho trovato una ricetta facile e veloce, che ognuno di noi può provare e mantenere come abitudine da bere.

Pelare una pezzo di radice di zenzero, circa 10 cm
Tagliare a fettine sottilissime
Mettere in un pentolino con 2-3 cucchiai di miele e 3 tazze d’acqua
Bollire per circa 20 minuti
Scolare con un passino




Lasciare raffreddare e aggiungere il succo di 3 limoni
Conservare in frigo e aggiungere un dito di questa meraviglia ad ogni bicchiere di acqua, meglio se gassata, con 3 o 4 cubetti di ghiaccio.
Ho provato poi anche a lasciare in infusione per almeno 24 ore, in circa 400 ml di acqua, 2 radici da circa 10 cm tagliate a fettine sottilissime insieme a un rametto di menta. Anche a questo infuso aggiungo il succo di 3 limoni.



Il giorno dopo si assapora solo l’aroma, ma non accentuato come la precedente ricetta e quindi questa la consiglio in particolare per i bambini che forse non amano quel retrogusto leggermente piccante. 
Entrambe le versioni le ho sperimentate poi senza zucchero, o miele che sia, perché leggendo e approfondendo questo discorso dello zucchero, beh, non voglio sembrare esagerata, né estremista, ma mi sono stufata di esserne in qualche modo dipendente.
Confermo la bontà e il potere dissetante anche senza sapore dolce.



Mi affascina l’idea di trovare valide alternative per dolcificare come fa per esempio Cobrizo che polverizza l’uvetta insieme alla farina  e la usa nella sua torta di pesche o Galline2ndLife che suggerisce di usare succo di mela concentrato al posto dello zucchero.


C’è questa splendida iniziativa, Salutiamoci, (che ci fa soffermare a pensare con gioia culinaria alla salute che cerchiamo nel piatto), che ho vissuto da spettatrice, consiglio a tutti di dare una sbirciatina accurata e meglio ancora di partecipare, chissà se io ci riuscirò prima o poi!



Edoardo, dopo lunghi giorni di febbre molto alta e impacchi continui, dopo ore passate in braccio a me nella fascia e a stretto contatto, dopo pasti appena assaggiati e notti di veglia controllando continuamente la temperatura con il termometro, ecco, finalmente Edoardo sta bene e ha ripreso le sue forze e il suo sorriso e così qui intorno le abitudini stanno tornando quasi al solito ritmo.


Vi auguro di cuore che sia l'inizio di una splendida giornata.

9.7.12

Crema di nocciole.


Sono  tra i monti, al fresco e ci rimarrò tutta la settimana, che meraviglia, mai come quest’anno sono felice di essere qui, fuggendo dal caldo cittadino. 


Mi è stata regalata una buona quantità di nocciole, da sgusciare, che mi guardavano serie serie ogni volta che passavo loro accanto, finalmente con  un’attività semplice e ripetitiva mi sono rilassata, svuotando la mente e portando a termine una parte del compito che mi ero proposta. 
E’ un’ottima attività da proporre anche ai bambini, specialmente quelli un po’ irruenti che hanno bisogno di sfogare l’energia in eccesso.


Ne ho schiacciate una buona quantità, con un rimbombo che ad ogni colpo riecheggiava nel bosco di fronte, ma adesso, soddisfatta, ho la mia personale crema di nocciole.


Ingredienti
200 g nocciole tostate
30 g cioccolato fondente 
3 cucchiaini di zucchero
5 cucchiaini di olio di girasole
latte quanto basta

Ho tritato molto finemente le nocciole con lo zucchero, ho aggiunto il cioccolato e l’olio. Alla fine, sempre nel tritatutto, ho aggiunto il latte iniziando con qualche cucchiaio e continuando fino a che ho ottenuto la consistenza desiderata. Non ho voluto un risultato troppo dolce e il cioccolato fondente mi ha aiutato in questo, inoltre mi piace il forte aroma di nocciola come anche qualche piccolo granello rimasto non ben triturato.


Il piacere di autoprodurre questa crema scura nasce dal fatto che usare le mani per portare a termine un procedimento  partendo dalla semplice materia prima non ha paragoni, sia in termini di soddisfazione che più specificatamente di salute e di palato.
Con le rimanenti nocciole ho altre idee da completare.


Nel frattempo mi prendo una pausa fresca e dolce.


Buon inizio di settimana a ognuno di voi, cercate un posto ombroso, se possibile ventilato, e sognate.

25.5.12

Portare i bambini.

Intanto che sistemo in casa, taglio le rose in giardino, stendo i panni e altre attività leggere e casalinghe, porto il mio piccolo, che apprezza e se la dorme


E lo porterò stasera, insieme agli altri e anticipando la partenza, a Cesenatico, per un weekend presso l'hotel Valverde, di Ricci Hotels, per domani incontrare Tata Lucia.


Vi penserò, mi divertirò e vi racconterò! Buon weekend a tutti voi.

24.5.12

A spasso con papà.

Non capita spesso che si vada in centro a Bologna sa soli, senza Daphne ed Ethan, di solito siamo tutti insieme e quando ci vedono camminare così numerosi, e a volte rumorosi, si ferma la gente e ci inonda di complimenti, come fossimo veramente degli eroi. Forse lo siamo, non so, io non mi sentoo tanto eroina, piuttosto mi sento molto più mamma, ma è così, le famiglie con 3 o più figli sono rare o semplicemente non se ne vedono in giro.


Ormai ho capito che girare con un bimbo di qualche mese significa ricevere complimenti a destra e a manca, soprattutto dagli anziani, e ciò significa fermarsi molto spesso lungo il tragitto, lasciare che mani estranee tocchino il piccolo e rispondere con sorrisi larghi e frasi di circostanza.


Se poi il pargoletto è tenuto dentro un marsupio o in una fascia, ancor più se portato dal padre, i commenti sono maggiorati da stupore e ammirazione. Siamo stati tra le vie della nostra città, il giorno prima delle scosse di terremoto, che a noi hanno solo così tanto spaventato e non distrutto case o portato i disagi che ancora vivono le persone dei luoghi colpiti, seppur a breve distanza dalla rossa Bologna.


E di nuovo qui ringrazio tanto e di cuore tutti per il vostro diretto interessamento, mi avete aiutato a smorzare  la paura che nel mio caso era il forte timore di non riuscire a prendere in tempo tutti i bimbi, quindi timore per ciò che non esisteva, e non tanto per le scosse che avvertivo. Grazie, grazie!
E un pensiero vicino a tutti coloro che ancora subiscono questo inaspettato terremoto.


Chiudo con un pensiero leggero: ormai Edoardo partecipa attivamente alla nostra vita familiare, ci riconosce, sorride e prova a cantare con noi, quando prima di cena ci sono i nostri momenti musicali.


Siamo a metà settimana manca poco al weekend!

23.3.12

Portare come in Africa.

Estrellaaaaazuuuuul eccomi con le prove tecniche! 

 
dobbiamo fare ancora pratica, ma siamo già a buon punto. 
Grazie anche al gruppo su Facebook dove ho ricevuto supporto e a questo video proviamo a portare come in Africa.
Buon weekend  a tutti!