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13.6.12

Valore alimentare rivista.

Quel giorno, per il 25 anno di Ecor, ho potuto incontrare e parlare con il dott. Matteo Giannattasio, non sto qui a dirvi la mia emozione, perchè lui lo seguo come posso sul sito di Sonia, perchè mi piace la sua ironia, tipica partenopea, affiancata dall'estrema serietà nel suo lavoro condita da una viva passione che traspare chiaramente quando parla o scrive (accenna, con un sorriso, al dovere civile di scrivere su Il Pasto Nudo)
Il dott. Matteo Giannattasio è direttore scientifico della rivista Valore Alimentare, che leggo con grande interesse da qualche anno.


La rivista trattando argomenti di salute, alimenti e alimentazione, biologico e biodinamico, cucina, sport e molto altro, ci aiuta a comprendere meglio, a conoscere e ad essere così liberi di fare scelte più consapevoli. 
Il dott. Giannattasio ci spiega quanto sia importante che gli articoli siano scritti da professionisti del settore e che ogni aspetto scientifico sia revisionato proprio per offrire un servizio accurato e preciso, seppur di grande valore divulgativo. Leggendo io stessa Valore Alimentare mi rendo conto che è proprio uno degli aspetti che amo: avere la certezza che gli articoli siano scientificamente corretti, ma allo stesso tempo siano scritti in modo tale da essere comprensibili anche ai profani in materia. 


Il dott Giannattasio ci ricorda che nel mondo di oggi ci possiamo permettere di mangiare meno, ma di qualità, perchè avere la pancia piena non  ci allontana dal rischio di avere carenze alimentari. 
Spiega quindi che un'alimentazione è sufficiente quando è sana, equilibrata e di qualità.
Ha suggerito  un paniere della spesa che conferma quello della piramide alimentare e ci invita a comprare il necessario per le esigenze nutrizionali confermando che ovviamente ci sono anche ottimi prodotti non biologici, basta trovarli.

frutta e verdura in grande abbondanza fresca e di stagione
cereali integrali e legumi
uova e latte fresco intero
olio extravergine di oliva, 
poco formaggio e carne. 

Quello che dovremmo evitare sono gli alimenti che non apportano nessun tipo di valore nutrizionale, come per esempio le bevande dolci ricchissime di zucchero.


Insieme siamo andati presso lo stand di Cansiglio per degustare latte fresco intero biologico, spiegando che quando il latte è buono ha ben 40 aromi nascosti nel suo candore, che riaffiorano anche dopo averlo bevuto e che ritornano alle nostre papille come un buon vino. 


E così, discutendo di semplice latte con il professore, sembra di parlare dell'alimento più nobile e ricercato del mondo, come fosse caviale pregiato, eppure solo di ottimo latte si tratta...


p.s. Per dovere di cronaca voglio spiegare la foto di Ethan che gioca su di un manto di verde erba... sintetica! Era all'entrata del magazzino di Ecor dove si è svolto il 25esimo, per accogliere il pubblico, erba finta, bellissima che lui ha ripetutamente e a lungo accarezzato con le mani e quasi tutto il resto del corpo, affascinato. Ti ricordi Cobrizo? Mi son chiesta cosa avessi pensato, incontrandomi per la prima volta, notando il mio piccolo strisciando su quel verde tappeto...!




7.6.12

Sinergia e passione.

Ho ricevuto l'invito dalla azienda Ecor a partecipare ai festeggiamenti per i suoi 25 anni e con piacere ho accettato. Ho visitato l'azienda che distribuisce prodotti biologici in tutta Italia e vi confido che quello che arriva al cuore è proprio l'obiettivo più grande: far si che la cultura di una terra curata e coltivata con rispetto diventi sempre più un modo comune di pensare, per migliorare la salute delle persone e dell'ambiente. 



L'azienda nasce proprio con questi presupposti, il presidente di EcorNaturaSì SPA, Fabio Brescacin, mi racconta che è stata fondata nel 1987, da un pugno di amici ispirati da tali obiettivi e che inizialmente andavano in giro con un furgoncino cercando frutta biologica in giro per l'Italia da rivendere nel loro negozietto. 




Nel frattempo erano nate anche altre piccole realtà di vendita che chiedevano loro di recuperare prodotti biologici per i loro negozi, così nacque questa sinergia con i negozianti che dura fino ad oggi.
Oggi quel gruppo di amici sono EcorNaturaSì e festeggiano 25 anni insieme.



E' proprio quando si cerca di raggiungere un obiettivo più grande e di comune interesse che si realizzano anche quelli più piccoli e correlati. Ed è proprio quando si crede fermamente in un sogno che si riesce anche a vederlo diventare realtà. 


Passare tra le scansie del magazzino mi ha un pò emozionato, incontrare i produttori mi ha permesso di parlarci, ringraziarli per la qualità dei loro prodotti e per il loro impegno e soprattutto di guardarli in faccia, cosa spesso impossibile quando si acquista nei supermercati. Nei punti vendita i prodotti sono un nome, un'etichetta, un packaging, non riusciamo quasi mai a dare loro un volto, conoscerne il sorriso. 
Alle porte aperte della Antico Podere Bernardi, anche lì invitata da Ecor, avevo avuto la possibilità di conoscere da vicino le persone che avevano creduto in un sogno ed erano riuscite a realizzarlo, assaporando la speranza di potercela fare, che torna tanto utile in questo periodo di profonda crisi mondiale. 
Quando sono andata insieme alla mia pancia e tutta la mia famiglia a seminare grani antichi per Seminare il Futuro, anche in questa occasione invitata da Ecor, ho potuto respirare un'aria di speranza nel futuro resa concreta dall'atto antico della semina. 
Credere in un sogno e provare a realizzarlo, insieme. Con grande passione e professionalità, ecco cosa mi ha colpito di questa azienda. Essere lì mi ha permesso di vedere da vicino come la festa fosse di tutti coloro che vi lavorano, come quel magazzino fornitissimo sia il cuore di Ecor e come il suo funzionamento sia essenziale per far partire la merce.




Gli obiettivi futuri sono:
- migliorare la qualità dei prodotti
- lavorare con le aziende agricole, instaurando un forte rapporto e mettendosi al servizio dell'agricoltura.




Voi cosa pensate? Non sembra un gran bel progetto?
Vi auguro una giornata fortunata.


1.6.12

Non avere paura.

Facile a dirsi, mi sono svegliata una prima volta nel cuore della notte, preso al volo Edoardo dalla culla accanto al mio letto mentre il mio compagno di vita andava in camera a prendere Daphne ed Ethan. Non ho dormito per 3 giorni fino a quando sono caduta in un sonno profondo e notturno, sfinita. Poi una pausa, tra le tante scosse, fino a qualche giorno fa, quando sola a casa mi ritrovo di nuovo a prendere di corsa Edoardo, steso a terra, su una coperta e correre fuori. Poi il pensiero agli altri due a scuola e a mio marito. Ancora paura, quella che paralizza nel quotidiano, quella che ti fa rimanere ferma e in attesa della prossima, forte, scossa. 
E poi i morti, persone, vite preziose, uniche, speciali. Che tristezza e rabbia impotente.
E noi, che non siamo abituati, ma poi ci si abitua al terremoto? siamo attoniti e allo stesso tempo impazienti di ricominciare, come se niente fosse successo. 


E così dopo l'ultima forte scossa ho voluto esorcizzare quel gelo dentro che ti fa guardare fissa ogni oggetto pendente, ho voluto fare festa. Certo, me lo posso permettere, sto bene, i miei cari stanno bene e ho un tetto sulla mia testa. 


Ma ho voluto mettere una controtendenza a quello che il mio istinto ansioso mi suggeriva, ho voluto uscire all'aperto per stare al sicuro dai muri ma anche per divertirmi, ho voluto stare in compagnia, per parlare di questo tremolio, ma anche per ridere e scherzare come se tutto questo non fosse mai successo, ho voluto stare fuori fino a tardi infrangendo quelle regole base di casa nostra, bevendo aperitivi e cenando nel giardino di un ristorante.


Come hanno fatto gli abbruzzesi che prima e dopo il grande sisma hanno vissuto per mesi queste scosse? 
E non riesco nemmeno ad immaginare il Giappone di poco tempo fa con lo tsunami e il terrore del nucleare.
Me lo chiedo di continuo.
Per il momento quello che mi aiuta a non pensare è rendere il mio quotidiano leggero. 
Leggero come una farfalla. 


Quelle della Casa delle Farfalle di Milano Marittima che, in occasione del soggiorno presso l'Hotel Valverde di Ricci Hotel, mi hanno affascinato volando libere e leggere, senza paura, nella loro grande e umidissima casa. Le loro ali così grandi e colorate, la teca dove rimangono in attesa per il loro primo volo, perchè hanno bisogno di tempo per far asciugare le ali stropicciate e umide. 


Nella loro casa siamo stati i benvenuti, con attenzione le abbiamo osservate da vicino mentre mangiavano cibi zuccherini, per così vivere più a lungo, o mentre volavano basse e sicure. Esiste anche un percorso pensato per i bambini che vogliono osservare alcuni insetti e sono previsti  laboratori per studiare il loro mondo attraverso un microscopio accompagnati da una educatrice preparata a spiegare, con il giusto linguaggio, tutti i segreti di questi minuscoli animali.


Domani sarò presso l'azienda Ecor per festeggiare il suo 25° anno, felice per questo appuntamento, felice di essere leggera come una farfalla, temporaneamente lontana da questi tremolii. 
Nel frattempo, chi vuole, può contribuire sostenendo direttamente (Comune di S. Felice e quello di Mirandola).
Buon weekend a tutti, ve lo auguro pieno di gratitudine.