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17.10.14

Felice weekend

Questo venerdì scrivo in maniche corte. E' caldo, stranamente caldo per questi tempi, ma nonostante ciò, ad una cert'ora, mi viene voglia di tisane, lumini accesi, castagne arrosto

Il mio orologio biologico è settato sull'autunno, nonostante le temperature quasi estive. Non sono solo io a sentire questo richiamo, anche i miei bambini appena arrivati da scuola, mentre sono impegnati a fare i compiti, cercano i riti di questo periodo, mele sbucciate su cui allungare la mano, tisane calde, mandorle pelate e qualche noce da rompere e sgranocchiare. 

merenda autunno tisana mela

Poi a volte, con i gusci, urge la necessità di costruire, con poca carta accartocciata e uno stecchino, una barchetta da sperimentare subito nell'acqua. Dopo il bicchiere è stata richiesta a gran voce una grande bacinella piena d'acqua, per migliorare l'esperimento, che, perdonatemi, mi sono rifiutata di riempire. La fantasia e la creatività sono stati espressi magnificamente anche così. 

mele a merenda in autunno

Sono rimasta a bocca aperta quando Ethan mi ha mostrato il suo lavoro di modellaggio con l'argilla, al rientro da scuola: una sfera perfetta

sfera perfetta modellaggio argilla

Grazie a loro i miei occhi riescono ancora a riempirsi di stupore. 

Questo weekend cercherò di riposare, è stata una settimana intensa e faticosa, purtroppo la scorsa domenica, nonostante ci fossimo iscritti e preparati per andare a Seminare il futuro, abbiamo dovuto rinunciare all'ultimo minuto, chi di voi si è recato a lanciare il grano per la semina? Vi siete divertiti?

Noi rimarremo in famiglia, ancora tra i monti, sperando in un cielo sereno e in momenti di relax. Il verde della natura e l'azzurro del cielo, insieme, hanno il potere di rigenerare, di rilassare la mente e il cuore.

autunno e lavori creativi

Vi auguro un weekend esattamente come lo desiderate.

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13.11.13

La luce e il calore

L'autunno sta avanzando lentamente ma in maniera certa e presente. 
Il buio. 


Quando arriva il buio si sente veramente di andare verso l'inverno a dispetto delle temperature che fino a pochi giorni fa sono state anche troppo alte per i miei gusti. Negli anni ho veramente e sinceramente imparato ad apprezzare e amare tutte le stagioni, ecco perchè la luce che va via prima e il termometro che scende non mi spaventa. Anzi.


Con San Martino abbiamo potuto celebrare questo momento di ricerca di luce interiore, le lanterne illuminano il cammino dei prossimi mesi, ma anche le nostre case o i nostri davanzali esterni, per avvolgerci in un'atmosfera calda, metaforicamente parlando. 


Cerchiamo questo calore interiore proprio mentre fuori si sta volgendo al freddo.
Il calore nel cuore, nei cibi e nelle bevande. E' proprio la stagione delle zuppe, arricchite di sapori e spezie, di brodini caldi serali, di tisane addolcite con il miele e insaporite con fettine di zenzero fresco e corroborante.  
Insomma è anche per tutto questo che amo l'autunno, oltre ovviamente ai piedi freddi scaldati sotto le coperte dall'amore della mia vita. 


Voi avete particolari motivi per amare o odiare questa stagione?


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24.10.13

Lanterna semplice per Halloween

Halloween è alle porte e non ho ancora scavato nessuna zucca, voi?
Per il momento ci siamo limitati a creare una lanterna che ricorda una mummia con pochissimi accessori alla portata di tutti, e la soddisfazione è grande, soprattutto per gli artefici impazienti di calarsi in questa atmosfera terrificante.

Occorrente

un barattolo di vetro di media dimensione a bocca alrga
carta igienica bianca
cartoncino nero
colla
forbici e lumino


Avvolgere la carta igienica intorno al vasetto, lasciandola irregolare senza sovrapporre troppi strati,  fermarla con una goccia di colla, ritagliare dal cartocino gli occhi o altre forme a piacimento, Ethan ha scelto di aggiungere braccia sopracciglia e il resto come potete notare nelle foto, e incollarli al loro posto. Infine mettere al centro la candelina e accendere la sera.


Nel frattempo spero di fare in tempo e comprare una zucca non troppo grande da scavare, da illuminare dall'interno con una candelina e, subito dopo la notte più spaventosa dell'anno, da usare in cucina per qualche buona ricetta! 
Voi cosa ne fate della zucca, una volta finito tutto, la gettate? 


Sapete che se lavata bene e messa a cuocere in forno intera con anche la buccia, diventa morbidissima, buonissima da condire con olio, sale, noce moscata e mais dolce?

Voi avete creato qualche addobbo, previsto già il costume, preparato qualche dolcetto o scherzetto, per la sera del 31 ottobre?


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26.9.13

Le merende in casa nostra

Le merende pomeridiane in casa nostra non sono niente di complicato, sono il più possibile versatili, variegate, cercando di abbinare gusto e salute. Cerchiamo di non far mancare mai la frutta prediligendo quella di stagione e quando possibile biologica. 

Ecco qualche idea

Porridge

 usando il latte intero di mucca, ma a volte anche quello di riso, semplice, con poco zucchero e una spolverata di miele, qualche volta viene arricchito al momento con l'uvetta. 



Yogurt

 preferibilmente di latte intero e fatto in casa, con il metodo del termos, ma adesso che è ancora abbastanza caldo preferisco usare il forno appena caldo e poi spento lasciandolo lì coperta dallo scaldateira per almeno otto ore. Di solito usiamo miglio soffiato e la solita uvetta (si, in casa nostra se ne consuma in quantità esagerata), senza aggiunta di zucchero.



Pane e marmellata

 il pane di solito è quello che preparo io usando solo farina tipo 2, la marmellata di questo periodo è quella di fragola, conservata da me a giungo e che si mangerà finchè dura, ma di questo ritmo finirà presto e bisognerà aspettare di nuovo giugno per assaggiarne ancora così buona e profumata. Per quell'occasione Elena aveva dedicato delle bellissime etichette, ricordate?


Pane, olio e sale

 un must. In tutte le stagioni questo rimane uno degli spuntini prediletti da tutti i bambini e anche da noi adulti, io in primis, che lo adoro spolverato con lievito secco in scaglie al posto del sale, con l'aggiunta di semi di sesamo tostati, che io uso dappertutto, sia nel dolce che nel salato. 

Le merende sono sempre accompagnate da frutta fresca e adesso, che siamo rientrati nei ritmi scolastici, anche dalla tisana calda, di finocchio, tè verde, rooibos all'arancia, dipende dal giorno e dal desiderio del momento. 



Saltuariamente mi diletto con i muffins con gli avanzi di porridge, che si preparano velocemente e durano un attimo tanto sono buoni. 

Vi auguro uno splendido giovedì, oggi  pomeriggio ho in programma l'inserimento del piccolino al nido, sperando che questi giorni di tosse e febbre non lo abbiamo destabilizzato troppo, sarà la prova del nove che lo vedrà affrontare da solo, senza di me, per mezz'ora, quel luogo nuovo e pieno di giochi.



17.9.13

Riflessioni del primo giorno di scuola

E' bastato un giorno per essere catapultati nel ritmo che, più o meno, seguiremo fino alla fine della scuola.
Nel bene e nel male.

Io adoro i sandali con le calze!

La sera prima i miei figli erano felici di ricominciare, impazienti di rivedere tutti i loro compagni di classe, i maestri, di raccontarsi la loro estate e condividere tutto quello che hanno imparato in questi mesi. Mi accorgo che crescono proprio perchè i loro pensieri sono più precisi su quello che desiderano, le loro intenzioni più chiare e volitive proprio come nei giorni a ridosso il primo giorno di scuola: la loro preoccupazione che fosse tutto pronto, i compiti sistemati, i vestiti puliti da indossare. 


Insomma erano i preparativi che più o meno faremmo anche noi adulti in vista di un gran giorno. E mentre loro erano in fermento e con la pancia come un gorgoglìo per l'emozione, io vedevo crescere in me un filo di ansia, chissà perchè poi? 
Non mi sono interrogata troppo su questa leggera sensazione fino alla sera precedente al primo giorno di scuola, loro ormai pronti per andare a letto felici e sorridenti e io con una pinza alla bocca dello stomaco. 



Ma poi ho capito perchè.

Perchè io so già che mi aspetta l'inizio di un percorso bello anche molto faticoso. I ritmi stretti e obbligati, senza la possibilità di dire oggi passo, le sveglie mattutine alle 6.00 e tutti gli impegni che due classi comporta. 
Ecco. 
Tutto ciò è il mio filo di ansia. 


Il porridge, per colazione, merenda o quando si ha voglia di qualcosa di dolce.
In casa nostra lo adoriamo tutti e soprattutto finisce subito

Anche se amo la scuola frequentata dai miei figli, quella steineriana, per il tipo di approccio attivo, per il risultato che si legge nei loro occhi e per quello che dona a noi genitori, attraverso la nostra partecipazione diretta, questo grande obiettivo necessita anche di molta fatica, e il costo della scuola, quello più caro, non è economico ma è l'impegno, ripagato ovviamente da tutto ciò che ci si aspetta.



Ma quali sono stati i capisaldi richiesti a gran voce appena tornati a casa da Daphne ed Ethan? 
La tisana calda
una mela tagliata a spicchi con il tagliamela, 
un profumo dal diffusore, che però necessita qualche goccia di olio di citronella per le zanzare ancora agguerrite, 
la cena pronta ad un orario da galline



La solita routine, a volte noiosa, ma soprattutto così rassicurante è già operativa in casa nostra e in un attimo l'estate è stata spazzata via.



Pensando a come interrompere la routine mi sono inscritta a Seminare il futuro, voi partecipate?

Ops, no, ancora qualcosa è rimasto. Le infradito ai miei piedi.

Augurandovi una splendida giornata vi chiedo: voi come state vivendo l'inizio dei ritmi scolastici, come vi sentite? Fate finta di niente e venite risucchiati dal trantran quotidiano o ragionate per trovare una soluzione migliore su come affrontarlo?



11.9.13

Piccoli trucchi per pulire con meno fatica

Con una famiglia di cinque persone, posso affermare con sicurezza che se non c'è qualcuno che aiuta in casa è dura, serve tempo e olio di gomito per rendere gli spazi decenti per il vivere quotidiano. E io non ho nè la colf, nè nessuno che viene e lava per me.
Non posso qui non menzionare il mio grande amore, compagno di vita, nonchè marito, che mi aiuta molto, ma il grosso lo faccio io e allora nel tempo mi sono resa conto che piccoli accorgimenti aiutano a faticare meno.


Premetto che il mio standard è un ambiente pulito, ma non lindo e splendente al limite della mania,  così l'ordine a volte scivola in secondo piano, anche se l'occhio vuole la sua parte e sicuramente la mente risulta più leggera se intorno si leggono segnali di ogni cosa al suo posto, piuttosto che montagne di oggetti sparsi. 
Detto questo.



Mettere a posto tutto.
Quello che mi aiuta a non vedermi sommersa dal riordinare è mettere subito al proprio posto gli oggetti che si utilizzano, cercando di far capire questo semplice concetto anche ai miei figli, i più grandi ovviamente, così che il più piccolo possa seguirci a ruota per imitazione. 



Pulire le superfici.
Capita che se sono di corsa e preparo il caffè mi ritrovo il piano della cucina imbrattato di polvere nera, oppure quando preparo il pranzo o la cena la zona fuochi si sporca immancabilmente, ecco, tutte quelle volte che mi ritrovo a sporcare le superfici ho capito che è preferibile pulirle subito con una bella e veloce passata di spugna umida. In questo modo non dobbiamo stare dopo a grattare e insistere per eliminare macchie vecchie o incrostate e intorno appare tutto in ordine anche se non è giorno di pulizie generali.



Lavare i pavimenti spesso.
Noi viviamo a piano terra con la cucina che si affaccia direttamente sul giardino, quindi i nostri pavimenti sono spesso molto sporchi, nonostante abbia provato per un periodo, quando Edoardo gattonava, a non usare le scarpe in casa. Ho imparato a lavare soprattutto la zona lavabo quasi tutti i giorni, senza pulire in modo troppo particolareggiato, ma solo il grosso dello sporco così che quando invece lavo in modo più profondo non devo impazzire a smacchiare. 



Quindi il concetto generale si può riassumere così: pulire poco ma spesso e lasciare le pulizie generali solo una volta ogni settimana o dieci giorni. 
O altrimenti ne va della mia sopravvivenza.

Ovviamente ci sono periodi, giorni, in cui tutto questo non funziona per la stanchezza, per gli impegni, le corse a destra e a manca, e allora mi siedo, accanto al tavolo, guadando i pois della mia tovaglia e mi bevo un caffè, allungato con acqua, così assomiglia a quello nel calzino che si beve in Brasile, e, prendendomi una pausa, sogno una colf


trovate gli altri miei scatti quotidiani su Instagram




Voi avete qualche trucchetto da condividere, qualche modo per non dover soccombere alle faccende domestiche?




14.1.13

I bambini e la loro energia.

Ci sono momenti, nella giornata di tutti noi, che sembra siano marcati di frenesia e nella nostra famiglia tutto ciò si manifesta con regolarità nei momenti del pasto: la mattina a colazione, a pranzo e a cena. 



Nonostante tutti gli accorgimenti del caso all'avvicinarsi di questi appuntamenti quotidiani sembra che in casa tutto si agiti, le voci si alzino e la calma si allontani. Sarà perchè la fame, o forse nel nostro mondo ricco e occidentale è meglio chiamarla languorino, avanza? Forse perchè è un momento che vede tutti riuniti e quindi tanti animi insieme si scaldano? O forse è solo un'abitudine che si ripete tutti i giorni? 



Persino la mattina appena svegli, evidentemente ben riposati, l'energia è tale che seduti a tavola a far colazione si ride, si scherza, si saltella sulla sedia, e a pranzo o a cena, mentre io sono ai fornelli, intorno è tutto un fermento, ci vuole un megafono per far si che i piccoli riordinino la tavola per apparecchiare e anche dopo, con il piatto davanti, è difficile stare composti e mangiare nei tempi stabiliti senza trovare pretesti. 



Ho scoperto però che una candela accesa all'ora di cena aiuta a far rientrare quasi tutto nella tranquillità, specie se si lasciano le luci basse intorno, e che invece che urlare più forte di loro se uso un tono più basso e calmo loro stessi si ridimensionano, ma non sempre ho questa capacità di autocontrollo. 

A voi capita la stessa cosa? Quali sono per voi i momenti della giornata che stimolano agitazione in famiglia? 

23.11.12

Lavorare a maglia.

Il lavoro a maglia è un'occasione per creare, ritrovarsi e concentrando la mente, in modo paradosso, staccarla. Chi di noi conosce quest'arte lo sa bene, ma ancor di più questo vale per un bambino. Ethan quest'anno, nella seconda classe della scuola steineriana, si sta impegnando nella realizzazione di un porta aghi fatto con i ferri (mi raccomando che siano quelli in legno, piccoli e leggeri), mentre più avanti inizierà ad usare l'uncinetto. 


Serve lavorare un rettangolo fatto a punto legaccio, semplicemente usando il punto dritto ad ogni ferro, che sarà la copertina di una sorta di libriccino, poi si aggiungerà qualche foglio di feltro all'interno su  verranno appuntati gli aghi. I bambini possono scegliere i colori e se vogliono possono portare a casa il lavoro, che di solito viene svolto in classe nell'ora di lavori manuali, per proseguire con impegno. 


L'entusiasmo in questa creazione e l'impegno che mostra nel volerlo fare bello (e non necessariamente bene), quindi con i punti regolari, senza che poi crescendo prendano la forma a mutanda come la chiama lui, aggiungendo i colori che preferisce, si conclude con un lavoro utile e portato a termine che lo riempie di soddisfazione proprio perchè lo aiuta a sviluppare la capacità manuale e lo stimola nel suo aspetto più interiore. 


Guardarlo lavorare mi spinge a cercare un gomitolo e un paio di ferri ed iniziare... ma non so se troverò il tempo.
Vi auguro un weekend splendente.