17.12.15

Momenti sparsi

Ci sono giorni che la stanchezza è tale che la mia faccia è quella che vedete qui di seguito.
Sono quei giorni in cui spingo e vado avanti, oltre le mie forze.


Un principio buddista spiega che il nostro stato vitale può creare l'ambiente che ci circonda, è un principio imparziale che non va a simpatia. Quindi se oggi sono stanca, demoralizzata, triste, il mio ambiente risponde esattamente a questo stato vitale, e di rimando si potrebbe cadere in un circolo vizioso. Basta saperlo, così alle prime avvisaglie, invece di concentrarmi a cambiare un ambiente ostile e faticoso, mi impunto e punto i piedi nel voler cambiare me stessa, il mio stato vitale. 
I giochi son fatti e la gioia sgorga dal cuore, così da vederla riflessa intorno a me, ogni cosa intorno brilla, in fondo è Natale, ovunque ci sono luminarie.


Voi come state?


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2 commenti:

  1. Come ti capisco... Per chi lavora come me e mio marito, impiegati in un ufficio, a 60 km da casa, entrambi marito e moglie ogni giorno in macchina in autostrada, 11 ore tra viaggio e lavoro fuori casa. Sapere che nostra figlia di 7 anni e' stata cresciuta dalla nonna che se la cava benissimo ma sappiamo che ci stiamo perdendo tanti momenti magici della sua crescita. Questo mette tristezza, anche quando non c'e' di mezzo una vera e propria stanchezza fisica. Per fortuna aspettiamo le lunghe vacanze di Natale che, in quanto lavoratori in una grande azienda, saranno molto lunghe: possiamo permetterci di allontanarci dall'ufficio per l'intero periodo di vacanze scolastiche! Ecco quello e' proprio bellissimo. Un gran lusso. Sapere di poterci godere ben 15 giorni di Famiglia! Non aspettiamo altro. Eppure... sto pensando che sono proprio quei giorni che precedono il Natale che dovremmo stare piu' calmi, rilassati, lontani dagli impegni di lavoro, per goderci l'atmosfera dell'attesa, la preparazione degli addobbi in casa, andare a trovare parenti lontani, fare un po' di shopping natalizio ben meditato e senza correre, immergerci nelle luminarie della citta' senza affanni, qualche cena o aperitivo con amici, ascoltare tanti canti di Natale... Ecco, mi piacerebbe tanto poter godere di un mese di ferie anche a dicembre. Lo so che sembro davvero pretenziosa, in un periodo di crisi economica nel mondo lavorativo, eppure, malgrado sia un'utopia, penso seriamente che sarebbe proprio cio' di cui tutti avremmo bisogno: piu' tempo da dedicare agli altri, alla famiglia e a noi stessi PRIMA di Natale, come preparazione alla gioia, al calore, al senso di voler donare con piacere, senza che tutto diventi uno stress. Purtroppo invece, prima delle ferie natalizie e' proprio il periodo in cui le azienda lavorano di piu', tutti a correre, a fare gli straordinari per arrivare puntuali alle scadenze di fine anno. No, la vita non dovrebbe essere così: Diciamo che dal 7 dicembre al 7 gennaio si dovrebbe essere liberi di stare in ferie e goderci la propria vita. Ecco, questa e' il mio sogno utopistico a cui, nonostante tutto, penso ogni anno in questo periodo... Perdonatemi, sono un'inguaribile romantica... e illusa. Un modo pero' ci sarebbe: licenziarmi. Se solo potessi permettermelo...
    Va beh... Buon Natale!

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  2. Ciao cara.
    Come mi sento? stanca, sfinita e non solo fisicamente. Sono momenti così. Vanno e vengono. Però sono pesanti. Da affrontare, combattere.
    Se mi guardo intorno vedo disordine e caos e nessuna voglia di metterci mano ben sapendo che sarebbe inutile.
    Lucine intorno non ne vedo. Forse dovrei cambiare gli occhiali. O magari anche solo il modo di guardare ma quando la stanchezza è troppa diventa difficile.
    Spero di riuscire a riprendermi nelle vacanze di natale e poi... poi ci si tira su le maniche e si va avanti. Che fare diversamente?
    Buon natale a te!

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.