20.9.10

Giochi per bambini.

Buon lunedì a tutti!
In questi giorni stavo pensando a giochi e giocattoli e come sono cambiate le abitudini in casa nostra negli ultimi 2-3 anni.
Premetto che non abbiamo mai comprato giocattoli ai nostri figli, eccetto forse un paio di volte, di solito accettavamo rimanenze usate e dismesse di figli di amici o parenti. In questo modo Daphne ed Ethan hanno sempre avuto ceste colme, prevalentemente di giochi di plastica, che però utilizzavano pochissimo e rimanevano spesso ammassati in disordine in un angolo. Nel corso del tempo questi giochi venivano smontati, svestiti, abbandonati, gettati e dimenticati così pian piano abbiamo eliminato una cesta, poi una parte di tutti quei pezzi che rimanevano inutilizzati, poi quasi tutti quelli di plastica e infine abbiamo lasciato solo alcune bambole, i colori, i libri e poco altro. 



Ora il pomeriggio si dilettano a cercare un gioco che li intrattenga e se non ce l'hanno lo creano, si sono aggiunti teli, rimanenze di vecchie lenzuola, vecchi piattini e tazzine da caffè, qualche cucchiaino spaiato, cappelli vecchi, vestiti per travestirsi, coroncine e mantelli. 



Un gioco con cui si sono dilettati per quasi tutto l'inverno scorso e oltre è stata la grattugia con i tappi di sughero. Hanno grattugiato e grattugiato e grattugiato, mescolato pappette, fatto intrugli, a volte aggiungendo l'acqua, per ore intere. Ovunque andassi, selfservice o simili, e vedevo un tappo di sughero abbandonato me ne appropriavo. Tutt'ora se ne vede qualcuno rotolare da sotto al divano.


Poi un giorno mi sono trovata per caso dei rimasugli di legno che un falegname gettava e con carta vetrata li ho levigati tutti, sono ora le loro costruzioni, irregolari ma aperte alla creatività. Sono certa che qualsiasi falegname ha rimanenze del genere, che donerebbe anche gratuitamente. 


Oltre ad una bambola ciascuno, per Daphne ed Ethan che a loro assomiglia, ho creato qualche bambolina facile, morbida, piccola, da portare ovunque, anche in borsa, come un fazzoletto da tenere in mano e che entrambe adorano, si anche Ethan, si lui che è maschio. Loro non fanno distinzioni.


Un altro utensile dismesso che si trasforma facilmente in colino, o cappello, durante i loro giochi


e poi tanti sassi, conchiglie e pigne di tutte le dimensioni e forme, sparsi ovunque in tutta casa, in ogni angolo, che a volte si perdono, poi si ritrovano e immancabilmente si rimpinguano ad ogni uscita in luoghi ricchi di tali preziosi tesori. E che all'occorrenza si trasformano in cibo, soldi, cavalli, animali.



Mi rendo conto che da piccolini non giocavano con i giochi finiti, chiusi, ma adoravano aprire l'anta del mobile delle pentole e rovistare lì, giocare ore con un cucchiaio di legno e due barattoli, suonare coperchi, o impastare con la farina, mentre anche io facevo il pane, provare a stracciare un foglio di carta in mille pezzi o assaggiare e mordere fino all'ultima briciola una crosta di pane. E ora adorano entrambe, senza distinzione di sesso,  provare ad usare l'uncinetto (anche se Ethan a 5 anni forse è troppo piccolo, ma sa perfettamente fare una catenella con le dita) cucire, piccoli progetti imperfetti, a punti disordinati, lavare i piatti, aiutarmi nelle mie faccende in casa, preparare muffins o biscotti. E ancora prendere pennello e acquarello e dipingere, usare la pasta di sale per creare forme e far finta di essere pasticcere, panettiere, o fare mostri con le ali. Ancor di più adorano in giardino scoprire bruchi, lombrichi, animaletti di ogni genere o lumache. E mi chiedo: ma quando timorosa eliminavo i giochi, quelli che tutti intendono per tali, immaginavo di trovare una distesa infinita di possibilità? potevo prevedere la loro immaginazione e creatività. No. Decisamente no. 
Qui non voglio essere settaria, noi ci siamo arrivati piano piano, sperimentando in prima persona, con loro. E nonostante tutto esistono ancora giochi di plastica che girano per casa, l'importante è vedere che sono loro a scegliere altro.
Vi auguro una splendida settimana, felice e ricca.

12 commenti:

  1. Anch'io avevo preparato un post sull'argomento, ma aspetta ancora di essere terminato.
    Mi piacciono molto i giochi dei tuoi figli, semplici, creativi e fantasiosi. Io non sono riuscita a eliminare la plastica dai giochi di mia figlia (non penso che ci riuscirò mai), ma vedo che H. ha molti giochi in comune con i tuoi. Io non amo molto i giocattoli di "tendenza", legati ai personaggi più in voga tra i bambini, li trovo insulsi, supercostosi e poco creativi. Cerco sempre di evitarli, salvo poi ritrovarmeli in casa perchè ci vengono regalati (nonostante le mie raccomandazioni)..

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  2. Grazie come sempre per gli spunti creativi, Giaco ha quasi 2 anni e noi facciamo di tutto per non invadere la sua stanzetta di giochi 'comprati',cioè noi non ne compriamo,a parte un piccolo trenino e la pista di legno, ma a fatica arginiamo nonni zie che ogni tanto arrivano con giocattoli a mio avviso superflui brutti e costosi:lui inizia adesso a colorare e pasticciare con carta e matite, altrimenti adora giocare in cucina con le pentole e i cucchiai di legno, coperchi e scolapasta, ciotole e mestoli,in cui gli metto noci, patate e pasta secca. E lui felice si inventa piatti prelibati e travasa senza sosta. A volte mi chiedo se forse siamo troppo rigorosi,ma credo che il problema del consumismo estremo a cui i nostri figli sono soggetti per via delle influenze esterne può essere da noi non incentivato, facendogli invece un dono + grande, cioè credere che con la loro fantasia assoluta possono creare mondi incredibili, partendo dalle loro ispirazioni. Trasmettergli da subito che la creatività è parte di loro,non sono giochi già pronti a dargli la possibilità di esprimerla, la vita è ovunque e possono infonderla in ogni oggetto del quotidiano,assemblarla e crearla come nei loro sogni portentosi.La vera prova poi è vederli raggianti di fronte alle loro invenzioni!
    Buon inizio settimana!
    Mammifera

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  3. quanto mi aiuti con le tue parole! è vero. e me ne sono accorta proprio per il suo compleanno è stata bombardata di giochi che non sta neanche calcolando. anche su questo devo migliorare seguendo questi splendidi consigli.
    grazie

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  4. ma sai che io ancora percepisco il piacere che mi dava starmene sotto la capanna fatta le coperte teste sopra le sedie? la facevo anche sul balcone, in piena estate!
    e quando ho visto mio nipotino ora di 3 anni divertirsi un mondo anche lui allo stesso modo ho realizzato che certi modi di giocare sono senza tempo. le tue foto lo confermano ancora!

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  5. E' strano come a volte attraverso vie diverse si arrivi a risultati simili.
    La nostra casa è piena di giocattoli comprati che poggiano accanto a quelli fatti da noi. Posso tranquillamente dire che ogni stanza è colorata di giochi, dal bagno alla cucina. Forse nell'ultimo anno compro più giochi di legno che di plastica ma continuo a farlo. Assecondando i desideri e le passioni di mio figlio. Credo non ci sia un solo gioco che non è stato sfruttato al massimo. E nonstante questo nei momenti che Aj trascorre da solo lo scopro a inventare, costruire, progettare le cose più fantasiose che spesso mi fanno commuovere.
    E nei viaggi o nei weekend dove sono pochissime le cose che ci seguono non si annoia mai. Proprio come i tuoi bambini può passare ore a giocare con niente, dove il niente diventa tutto. E il lenzuolo si trasforma in una tenda, scotch e bastoncino in un ape e una scatola in una macchina.

    E' davvero interessante come esistano tante vie per arrivare ai medesimi risultati. E come ogni famiglia segua quella che più le si addice e che ritiene più giusta.
    In fondo poi l'importante è che queste parole Fantasia, creatività, sogni illuminino i nostri figli nel loro cammino. Non importa attraverso quale strada...
    un grande abbraccio a te e alla tua bellissima famiglia.

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  6. ma che bravi! mi impegno ogni anno a eliminare quelle che io chiamo "le schifezze", giochi che arrivano in casa portati da fuori, di pessima qualità e anche brutti. In genere li elimino subito senza chiedere permesso e pensarci due volte.
    Educare al bello è la mia missione, con i miei figli ;-)

    la casa comunque è piena di giochi, sempre; anche loro preferiscono legno, stoffa e conchiglie e quanto ai libri ... casa nostra semba una biblioteca, e loro leggono molto e non vedono la tv.

    secondo me sono bambini felici, a volte stanchi e nervosi, ma felici e capaci di inventarsi i loro giochi, come i tuoi, e questo è molto importante...

    baci e avvisami quando arriva il pacchettino per Daphne!

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  7. Questi post mi aprono il cuore...

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  8. concordo pienamente su ciò che hai scritto. Ai miei nipoti regalo ogni tanto un sacchetto di stoffa pieno di "cose" interessanti. Sono loro poi che utilizzano queste cose come meglio credono. Solo con i piccoli però (1 e 4 anni) il grande (10) non gradisce :(

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  9. noi per fortuna, abbiamo il nonno che gira con i tappi di sughero in tasca, non so come mai..

    ed i giochi preferiti dei legumetti sono ancora i travestimenti, i nascondigli, i fogli da strappare o da disegnare o addirittura: disegnare le cose, ritagliarle e usarle come fossero vere!
    ;-)
    un bacio

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  10. domanda: a che eta' tuo figlio suona la chitarra elettrica? il mio lorenzopedro ne desidera una ma io lo sto quasi convincendo a cominciare con l'acustica. forse mi sbaglio?
    raccontami, sono curiosissima...
    sabri
    ps: metti la tua risposta in copia nella mia email please? a volte mi dimentico dove ho lasciato i commenti ai post e poi non li ritrovo piu.
    grazie

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  11. il valore della fantasia è immenso e se solo lo comprendessero anche nella scuola pubblica per i programmi didattici ci ritroveremmo con bambini più creativi e meno frustrati.
    Bellissimo post davvero da cui prendere spunto per comprendere e capire come spesso siamo noi genitori che li riempiamo di cose anche quando a loro basta solo la fantasia.

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  12. non ci posso credere, ho sul letto la stessa coperta. anche io giocavo così, con gli ombrelli di casa e i foulard della mamma.

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.