3.2.12

Le nostre candide ore.

In mezzo a tutta questa neve ci stiamo godendo il tempo insieme, le ore che scorrono, ovattate e sospese.



Le scuole sono chiuse e le nostre giornate sono arricchite di giochi sotto i fiocchi che cadono, di bevande calde, di vinbrulè questa volta, di tisane contro la tosse e il  raffreddamento da bere a sorsi, di minestre calde la sera e di compleanni da festeggiare, di latte donato ogni 2 ore.


Come è bella la vita quando si apprezza nella sua totalità. Anche la stanchezza, il freddo o il maltempo assumono sembianze accattivanti, sono causa di gioia invece che di tristezza. 



E poi fino a notte fonda io a dondolarmi, cullando il piccolo che cerca il sonno, nella penombra di una lampada oscurata da una sciarpa di seta color porpora, tutto intorno quel silenzio di montagna, i suoni sordi della neve e il ghiaccio dal lampione che illumina la strada.




 Ci godiamo questa vacanza dalla vita di tutti i giorni, una vacanza non cercata ma regalata, dalla natura che, se vuole, detta i suoi tempi e le sue regole.
L'unico pensiero velato di grigio va a tutte quelle persone che non possono godere del caldo di una casa, spero possano trovare salvezza adeguata in mezzo a questo gelo. 
E spero che voi tutti siate al caldo e al riparo, godendo anche del calore del cuore.

1.2.12

Mentre fuori nevica.

Mentre fuori nevica, tanto tanto tanto.


Tutto è bianco e mi sembra come quando ero bambina e potevo stare tutto il giorno fuori a scivolare con un telo di plastica o una borsina della spesa sotto al sedere, per poi tornare in casa e scaldare le mani che sembravano quasi diventare dei ghiaccioli. Le guance bianche e rosse e una fame da lupo.
Quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho visto tanti fiocchi cadere senza sosta! E' un piacere vedere che la natura non si è dimenticata di se stessa e ci ricorda quanto sa essere bella , forte, imprevedibile e piena di fascino come una serata innevata e illuminata dalla luna. 
In questa atmosfera fredda, ma calda nel cuore, ho continuato a preparare minestrine antibatteriche e decotti per la tosse che han fatto il loro dovere sul malessere di Daphne, sta veramente meglio. 


ho anticipato la preparazione della torta di Ethan per il suo compleanno così che possa riempirla di crema pasticcera 


e coccolato tra le mie braccia Edoardo, questo piccolo che è così bravo, si, bravo ad essere un neonato di un mese, facendo tutto ciò che ci si aspetta da lui, piangere se ha fame, mangiare e dormire. Ogni tanto cercare coccole e carezze subito elargite con grande amore.



E mentre guanti e cappelli sono sul termosifone ad asciugare in attesa di un nuovo giorno per slittare sulla neve, io scelgo una birra fredda al posto di un vinbrulè e vi auguro una splendida serata.


Cin Cin, 
Salud, dinero y amor.
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30.1.12

Prima uscita.

Sabato sera siamo usciti, tutta la famiglia intera. Per la prima volta, per svago, abbiamo pensato di coprire bene l'ultimo arrivato, accomodarlo nella fascia e ascoltare della buona musica, quella dei nostri amici Genevieve.
Suonavano al Caffè Maurizio, un localino di pochi metri quadrati, in centro qui a Bologna, in piena zona universitaria e frequentato principalmente da ragazzi che ormai potrebbero essere anche miei figli.
Lì i Genevieve hanno presentato il loro album e non potevamo mancare anche se la loro musica la conosciamo benissimo.


A Bologna è freddo, come nella maggior parte del nord Italia, ma sabato sera tutti ben coperti ci siamo gustati qualche ora di musica e chiacchiere tra amici.
Edoardo ha dormito pacifico tutto il tempo addosso al mio compagno di vita, portato nella fascia. Dopo 3 ore ha preteso il suo pasto e poi di nuovo a dormire, senza un lamento, con il suo cappellino di lana a scaldarlo. 

Edoardo dopo una poppata, notare la palpebra che cade, la fronte corrucciata dall'impegno per rimanere sveglio

Il bilancio è assolutamente positivo, abbiamo capito che se sta bene e mangia ci permette di fare quasi tutto.
Una precisazione sul volume della musica: non era assolutamente alto, in qual caso sarebbe stato troppo per lui, per le sue orecchie al mondo da poco più di un mese.
Tornati a casa, Daphne ha manifestato tutti i sintomi dell'influenza. Forte mal di gola, tosse, febbre e freddo.
Così ora siamo tutti intenti a star bene, lei per guarire e noi per non essere contagiati. E per riuscirci ho attinto al sito Il pasto nudo che ha qualche ricetta eccezionale per fronteggiare tutti i malanni di stagione.
La tisana antibiotica, rimedi per la tosse di vario tipo.
Noi abbiamo optato per il decotto per la tosse, volevo preparare anche la tisana antibiotica ma ho finito i limoni. 


Il decotto è semplicissimo da preparare.
250 ml di acqua
la buccia di un limone (bio)
1 cucchiaino di camomilla
1 cucchiaio di miele (di eucalipto)
mettere sul fuoco l'acqua, la buccia del limone e la camomilla, far bollire per 3-5 minuti e lasciare raffreddare per poi aggiungere il miele. 
Sorseggiare ogni 20 minuti circa o quando arriva la tosse.

Ci godiamo questi giorni, durante i quali saremo concentrati a star bene, curandoci, coccolandoci, cercando il caldo e momenti di raccoglimento.
Vi auguro una settimana speciale. 


26.1.12

Un mese, circa.

Si, è passato poco più di un mese, sembra ieri, ma in realtà è già un mese. Il tempo vola e ogni giorno si arricchisce di nuove esperienze. 
Edoardo cresce come un vitellino. Desideravo un latte burroso ed evidentemente così è. Continua a mangiare ogni 2 ore, ma di notte mi regala un intervallo di 4 ore. Non mi sembra vero. 


Nonostante sia il terzo figlio ho dimenticato buona parte del quotidiano con un neonato, i particolari, le esigenze e le piccole problematiche da risolvere. 
Per esempio.
I brufoletti che compaiono e si spandono sul viso fino al collo e testa, dermatite soborroica tipica dei lattanti, li detergo bene bene con olio di mandorle, lasciandolo agire per 5-10 min,  ho scoperto che hanno giovamento anche con una soluzione di miele e acqua (90:10). Inoltre non è indicato il contatto con la lana, che può irritare.

Allattarlo a volte diventa difficile, perchè il flusso di latte è particolarmente forte (il latte è anche molto abbondante oltre che burroso) e quindi Edoardo mangia, ingoia aria e poi gli va di traverso e rischia di strozzarsi. Quindi pianti a non finire, si innervosisce e, quando ricomincia, tutto è ancora più complicato. Prima della poppata se riesco me lo tiro un pò con il tiralatte così che il flusso sia più moderato e cerco di tenere lui in una posizione che sia a 45° rispetto al mio corpo.


Il ruttino. Parliamone. Dopo una poppata deve farlo, e anche più di uno, altrimenti è capace di svegliarsi anche 10 volte, infastidito, innervosito (e ci credo bene, lo sarei anche io!), così interrompe il sonno, a volte non riesce proprio a dormire e tutto diventa più difficile. Quindi ho rispolverato le vecchie tecniche, tenendolo affacciato sulla mia spalla, con le braccia fuori, il suo corpo lungo il mio torace ma leggermente allontanato, in modo da rilassare il più possibile il suo stomaco. Funziona.
Se avete altre tecniche accetto suggerimenti.

Ma il quotidiano è anche.

Il momento del bagnetto che per lui è un toccasana, in silenzio e con lo sguardo rilassato mentre sgambetta nell'acqua calda, senza sapone, semplice pura acqua.

La soddisfazione di poter fare pipì ad ogni cambio, libero come una fontana, e annaffiare gentilmente intorno.


Il sonno tipico del dopo poppata, con lo stomaco pieno e le labbra bianche di latte, con le braccia e le mani ai lati della testa, poggiate sul cuscino.

E qui mi fermo, ma potrei andare avanti per ore. Ogni istante è una scoperta, un nuovo passo verso la conoscenza reciproca, un momento di gioia.

Domani, venerdì, sarò in diretta radio con MammeInRadio, dalle 14.00 alle 15.00. Chi di voi vuole partecipare alla diretta o semplicemente ascoltare è il benvenuto. 
E intanto vi auguro una splendida giornata.