Vorrei vedere sempre i miei figli guidati dalla passione, quella che ti prende, ti cattura, ti avvolge e culla senza fine.
Ogni nostro movimento di intenzione, se dettato dalla passione, può raggiungere alte vette, è il motore del nostro fare, quello che ci spinge a continuare anche di fronte agli ostacoli.
I nostri figli dovrebbero essere educati a questo, a coltivare le proprie passioni.
Adesso è il turno dei libri, dei libri scritti da loro.
Ricordo Ethan da bambino, che non sapeva ancora scrivere, ma aveva raccolto un certo numero di racconti inventati da lui che io dovevo scrivere sotto dettatura.
L'ho adorato.
Ha continuato nel tempo, ma con meno assiduità fino a che nuovamente ispirato ha ripreso intensamente a scrivere pagine su pagine.
Ora siamo alla fase successiva. mi chiede di comprare il libro così vi ci può trascrivere il suo operato. Non ha idea dell'esistenza delle case editrici, pensa che esiste un posto dove si compra la copertina. Lo adoro.
Infine gli ho spiegato il procedimento per arrivare a pubblicare un libro, ma ho avuto paura perdesse la passione del suo fare, concentrandosi solo sul lavoro ultimato. Mi chiede centinaia di volte di leggere, correggere, rileggere, ne sono onorata, ma mi domando come posso aiutarlo a mantenere viva questa passione che si porta dietro da quando era bambinetto e ancora non sapeva scrivere.
Lo lascio fare? Gli offro consigli? L'unico che mi sono sentita di porgere è stato di continuare a scrivere tanto, senza pensare al libro finito, alla copertina e alla libreria, di scrivere solo e soprattutto per il piacere di farlo, racconti brevi, lunghi, divisi in capitoli.
Quali sono le passioni dei vostri figli? Come riuscite a sostenerli nel coltivarle? Avete consigli da condividere?
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