26.11.12

Argomento ricco.

Nel tempo mi sono resa conto quanto l'argomento soldi, tra adulti, sia un tabù, quanto si fatichi a parlare di soldi, condividere quanto si guadagni con il proprio lavoro, come se non si volessero far sapere le reali condizioni economiche. Sia in termini positivi che negativi. 
C'è una sorta di pudore misto al senso dell'orgoglio, sia nel caso in cui si fatichi ad arrivare a fine mese sia nel caso in cui invece si possa godere di una situazione agiata. 


Ma qual è il motivo per cui questo avviene? Timore di venir giudicati? Si teme che la ricchezza sia sinonimo di insensibilità o snobismo? 
Noto invece come in altre culture l'argomento sia meno mascherato e spesso vengono regalati soldi in contanti come usanza.
Voi avete gli stessi timori? Raccontereste il saldo del vostro conto corrente o quanti soldi avete nel portafogli? Confidate con tranquillità quanto guadagnate con il vostro lavoro? E infine, vi capita di regalare soldi?
Vi auguro uno splendido inizio di settimana. 

16 commenti:

  1. Argomentino interessante....
    Io non ho difficoltà a dire quanto guadagno. Anzi lo dico qui: la mia busta paga è di circa 537 euro al mese. Piccina vero? Lavoro part time, non posso pretendere di più!!!
    Mio marito guadagna circa il doppio, quindi in due arriviamo a 1500 euro al mese circa. Per fortuna non abbiamo mutui da pagare ma certo che non abbiamo tanto da sperperare!!!
    Regalare soldi? Qualche volta lo faccio ma sempre pochi euro. Non posso fare di più!!!
    Un bacio
    Francesca

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  2. Cara Kosenrufu, e' la prima volta che commenti, ma non la prima che ti leggo. L'argomento che proponi mi tocca da vicino e sono felice che qualcuno ne parli. Sono insegnante e guadagno 1100 euro al mese. Mio marito e' fotografo freelance e non ha guadagni fissi. Ultimamente, anzi, non ha guadagni proprio! Abbiamo 2 bimbe e si fatica a far quadrare i conti. Ne parlo con tutti, mica perche' mi manchi l'orgoglio, anzi e' proprio l'orgoglio di fare fatica che non mi spinge a nascondermi. Per me il denaro non e' taboo. E' un discorso come gli altri e vale la pena condividere! Graziecperclo spunto!

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  3. Anche per me non è un taboo. a volte scegliamo di regalare soldi, soprattutto tra amici, per circostanze importanti (come matrimoni) quando le cifre raccolte sono alte e sappiamo che i destinatari gradirebbero. Ditemi se sbaglio, ma ho l'impressione che gli uomini facciano più fatica a parlarne, forse perché per loro il lavoro e il guadagno sono un grosso punto di orgoglio e su esso poggia una bella fetta della loro autostima come professionisti, mariti, genitori. Forse noi donne siamo più portate a condividere sia ciò che ci angustia che ciò che ci piace e ci sentiamo profondamente realizzate anche in altri campi. Anche per gli uomini è possibile ma credo che facciano più fatica e ci si devono impegnare. Almeno tra me e mio marito è così. che ne pensate? Ammazza quanto ho scritto! ciao ciao! ; )

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  4. Lavoro autonomosiamo due artigiani, 80 ore settimanali in due, 2.500,00 euri al mese se riusciamo a lavorare (nell'ultimo anno per portare a casa quella cifra abbiamo chiesto prestiti ad amici), senza tredicesime ferie o malattie, 4 figli e un mutuo (a casa, quelli al lavoro non li considero nanche) di 1.056,00 euro al mese, ancora x 12 anni. Ottimisti? Forse. Sconsiderati sicuramente.
    Ciao

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  5. Ciao Ester, leggo speso ma non commento, mancanza cronica di tempo. Non sai quante vv vorrei scrivere "Anch'io! Ecc Ecc".
    Ma un secondo per scrivere quel che penso sull'argomento eccolo, mi sta a cuore. A me pare che fatica a dire quanto guadagna chi guadagna bene, o almeno "più degli altri", Diciamo più del minimo, un 1200€ al mese. C'è molta gente che va sui 1500, 1800, 2000 e via così. Io per ora sono a secco, senza lavoro da maggio. Faccio 5 ore alla settimana in un'associazione che mi paga 6€ l'ora. Mio marito è sulla cifra base di cui sopra. Due figli.
    Forse chi non parla e minimizza teme che gli altri possano dare giudizi o chiedere, o cosa? Non so. La discrezione paga ma toglie un po' di contenuto ai rapporti tra persone. Forse sono troppo semplice, ma gioco a carte scoperte in tutto.
    E tu? E lui? Almeno che lavoro fate? Forse mi sono persa qualche post...
    Un saluto

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  6. Ciao, sono pensionata dal 2008, rimasta vedova 20 mesi fa....in due avevamo, dopo quarant'anni di lavoro, due belle pensioni, quando è mancato mio marito hanno fatto il cumulo delle due pensioni e mi hanno dato una tartassata paurosa! Nonostante questo non mi posso lamentare, tra la mia pensione, 1500 euro e la reversibilità di mio marito arrivo a quasi 2100 euro....Non mi posso lamentare,non ho particolari problemi, ho le spese come tutti, e ogni tre mesi 1600 euro della casa, a volte qualcosa di più....ho un figlio e da due mesi un nipotino....in questo periodo particolarmente traballante,lavorativamente parlando, aiuto loro e lo farò sempre, mio figlio è in arretrato di tre stipendi e praticamente lavora gratis......hanno il mutuo...e se posso rendere meno pesante il loro attuale momento lo faccio...cercando di non urtare il loro orgoglio.....e la loro dignità......Ma sono la mia vita...;)

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  7. Io penso che in Italia ci sia da un lato la cultura cattolica, che tende a sminuire i beni materiali (mentre ad esempio nei paesi calvinisti la ricchezza viene vista come un segno esteriore del favore divino) e da un lato, mi duole tanto dirlo, la cultura dell'evasione, per cui troppo spesso il tenore di vita fa a pugni con il reddito dichiarato.
    Se me lo chiedono, non ho problemi a dire cosa guadagno io e cosa guadagna mio marito. Ma per esempio, se qualcuno mi deve dei soldi, ho sempre una sorta di vergogna nel chiederli. Oddio, di solito non mi capita mai di avere crediti per più di 15-20 euro, ma anche nel caso di cifre più consistenti mi è capitato di sentire molto forte la spinta a desistere.
    Ovviamente tutt'altro discorso se sono all'interno di un rapporto commerciale e il venditore mi rifila una sòla, lì non mi vergogno di chiedere il giusto.

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  8. grazie a tutti per i vostri commenti!
    infatti secondo me gli uomini faticano maggiormente a parlare di soldi per motivi di orgoglio maschile, mentre noi donne chiacchieriamo di più e ci mettiamo più a nudo.
    Le nostre entrate sono di 1600 circa, mio marito, magazziniere, e fino a poco tempo io come impiegata full time, circa 1400 al mese. Praticamente da adesso sono senza lavoro, quindi dovremo ridurre le spese finchè non inizierò di nuovo a guadagnare. Anche noi abbiamo un mutuo ancora per 8 anni a circa 700euro al mese, e un'altra scelta fondamentale l'abbiamo fatta per la scuola dei nostri figli, quella steineriana. Quest'anno abbiamo chiesto appunto una riduzione. costo annuo circa 4000 queo più la mensa. NOi risparmiamo OVUNQUE possiamo e non ci facciamo una vacanza da 7 anni. Ma siamo felici. Immagino che forse in Italia c'è anche un aspetto di evasione, ma personalmente ho sempre trovato una certa ritrosia nel dire quanto si guadagna, anche da chi è dipendente, quindi con scarse possibilità di evadere.Credo sia proprio un discorso tipo " mi faccio i fatti miei, non giudicare i miei soldi" ...
    in realtà io non ho mai avuto nè vergogna nè timore di dire quanto guadagnavo, neanche quando facevamo la fame.

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  9. Ho uno strano rapporto con i soldi. Mi servono solo per vivere dignitosamente. Niente lussi. Non so quanto prendo di stipendio (lo so approssimativamente, ma davvero la cifra esatta non me la ricordo mai). Non amo regalare soldi perché preferisco fare regali veri e pensati per chi li deve ricevere. Per lo stesso motivo non amo ricevere soldi in regalo. Preferisco un bel cesto di frutta frutta.
    Un abbraccio,
    Monica

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  10. In effetti nel mio ufficio nessuno parla della propria busta paga. E' come se ci fosse una specie di accordo tacito. Forse perchè ci sono parecchie differenze di guadagno anche tra persone che fanno lo stesso tipo di lavoro. Io stessa sono restia a parlarne e credo che faccia parte di quella sfera privata di ognuno di noi. Quello che non mi piace è quando la gente fa la sborona per i soldi che guadagna. Mi spiace Ester che tu abbia perso il lavoro, spero davvero che tu possa trovarne un altro al più presto. Paolita

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  11. hai ragione cara Ester, la gente non ama parlare di soldi... dei propri soldi! anzi, spesso se ne lamenta, indipendentemente da quanto guadagna...
    penso che il problema sia legato al fatto che non piace essere giudicati per quanto si guadagna, spesso si fanno vite al di sopra delle proprie possibilità solo per dimostrare agli altri di "aver successo", di "valere qualcosa" perchè il metro di giudizio, ahimè, si basa sempre di più su quanto guadagni = quanto vali... forse perchè la ricchezza materiale è vista come l'unico motivo di apprezzamento da parte degli altri...
    io non ho particolari problemi a parlare del mio stipendio... non li rubo di certo ed anzi spesso lo dico tranquillamente perchè, lavorando in banca, la gente spesso fantastica pensando chissà quanto guadagno... prendo circa 1.150 euro al mese (full time prendevo circa 1.500/1.600), lavoro fino alle 14.00... mio marito è impiegato ed ha uno stipendio buono, circa euro 1.600... non ci lamentiamo assolutamente, anzi, ma anche noi abbiamo un mutuo (600 euro al mese per ancora 3 anni, ma ben presto diventeranno 1.000 per 30!!), la macchina e la scuola da pagare... nonchè altre spese varie mensili un pò come tutti... non ci manca nulla, per carità, ma non navighiamo nell'oro...
    il problema forse di tutti noi che ci "sentiamo poveri" è quello di aver fin troppo... e di credere di dover avere sempre di più per star meglio... inizio a pensare che sia proprio l'opposto... dovremmo togliere qualcosa per guadagnare ben altro!... tu che ne dici?

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  12. Noi abbiamo un rapporto neutro con i soldi.
    Siamo fortunati, mio marito ha un buon lavoro e prende sui 2400 al mese.Io ho un lavoro "fai da te" e arrivo a mala penna a 10.000 euro lordi all'anno.Ma stiamo più che bene.Siamo risparmioni ma non tirchi.Abbiamo una macchina di 10 anni e 160.000Km, ma fin che va non ci passa per la mente di cambiarla. Facciamo vacanze lunghe ma in tenda.Abbiamo una casa di proprietà e ora stiamo accarezzando il sogno di andare a vivere in un co-housing, ciò darà sicuramente fondo ad i nostri risparmi e dovremmo accendere pure un mutuo.Ma ecco per me i soldi servono a questo ad essere spesi per le cose in cui crediamo e che ci aiutino a far crescere in nostri figli nel contesto che sogniamo.

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    1. Il cohousing e' il mio sogno se riesci a realizzarlo in Italia fammi sapere!!!!

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  13. io faccio l'insegnante statale,mio marito lavora in sindacato.nonostante due stipendi non faccio capriole nell'oro,nè ne ho da sperperare.compero ai discount,uso e riciclo abiti per me,per i miei bambini e pure per mio marito,ho un mutuo da 1000euro.per l'italia sono comunque una povera perchè il tenore di vita rispetto a tanti è molto basso.

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  14. Infatti spesso si parla di tenore di vita, ma quanto questo è indotto dai media per scopi commerciali e quanto è reale? Forse è per questo che spesso non di parla di soldi. Per apparire diversamente da quello che si é, generalizzando ovviamente. Questo sia in senso positivo che negativo. grazie di cuore a tutti per i vostri commenti molto interessanti! prima o poi metto il tasto "rispondi", lo prometto, sarà più facile!

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.