20.12.11

Bambole.

Qualche settimana fa ho frequentato un corso per bambole Waldorf, avevo già creato le mie prime due per Daphne ed Ethan, ma l'ho fatto seguendo un libro, senza nessuno che potesse indicarmi suggerimenti o correggere errori, tanto che la testa della bambola per Daphne era stata disfatta varie volte prima di arrivare a quella definitiva.


Il corso è stato di grande aiuto e questa volta la bambola creata è più adatta a bimbi un pò più piccoli, già dai 3 o 4 anni, l'età classica che li vede giocare ma con le bambole nude. Avete notato che le spogliano sempre? Per loro i vestiti sono un'orpello in più, assolutamente niente di essenziale, mentre più avanti, verso i 6 o 7 anni si divertono a cambiare i vestiti e provare nuovi abbinamenti. 




Quindi dicevo, per essere una bambola per bimbi più piccoli ha un vestito fisso, un pigiamino se vogliamo, che non si può togliere perchè cucito alle mani e alla testa e imbottito di calda lana. Può essere in stoffa cedevole o lavorato a maglia. Io ho scelto questa ultima versione.


Creare una bambola è un'esperienza unica e personale, nel mio caso avevo in mente il piccolino che deve ancora nascere, non so perchè lo vedo biondo e con gli occhi azzurri, e dare forma alla testa e al corpo è stato un pò come entrare in contatto più profondo con lui. Terminato il lavoro sarà il dono che proprio il nascituro regalerà a Ethan, mentre Daphne riceverà la splendida bambola di Silvia


E' un bellissimo progetto da portare avanti per i propri figli, forse anche per Natale con un pò di impegno, ma anche in ogni momento dell'anno sarà una splendida sorpresa, delicata, unica e personale. 


Chissà se gli assomiglierà davvero?

19.12.11

Ultimi progetti.

Buon Lunedì a tutti. 
Abbiamo ultimati gli ultimi progetti prima del Natale, prima del parto, prima che le cose cambino.
Pochi ritocchi e finalmente i bambini giocheranno a qualche centimetro da terra, semplicemente con  un cubo di legno forato e una corda.


Potranno disegnare a piacimento su qualsiasi ripiano o semplicemente sulle ginocchia, con abbondante spazio intorno, liberi, utilizzando una tavola leggera ben levigata e smussata agli angoli.



Dopo aver letto il post di Cavoletto di Bruxelles, qualche giorno fa non ho saputo resistere a farne alcuni barattoli per i regalini homemade. Semplice e profumata un pò è al riparo conservata anche nella mia dispensa.


Per il resto tutto tace, silenzioso, letteralmente in attesa, sogno di vedere al più presto il piccolino in arrivo, nel frattempo provo a parlare con lui, attraverso il nostro prezioso e segreto linguaggio, il cuore, immaginandolo, anticipandogli di cosa godrà stando con noi, ascoltando i suoi movimenti e interpretando i suoi desideri.

Avete notato il rosso anche sui barattoli? Ripeto che voglio un Natale rosso rosso rosso.


16.12.11

Kung-fu.

Panda. Ultimo approccio dei miei due piccoli ad uno schermo tv. Noi non abbiamo la TV, ma questo non vuol dire che loro non la guardino mai, mai, mai. Di tv ne è pieno il mondo, specie quello dei nonni, degli amici e di tanti altri. Così dopo aver assorbito letteralmente il cartone, nei giorni a seguire in casa si è sentito parlare solo di Cina, di occhi a cinese, di vestiti cinesi, a tavola si è mangiato con bacchette cinesi, il tutto condito con mosse tipiche dell'arte marziale di cui si parla per tutto il film


Almeno il vestito è rosso, come tanto desidero in questo periodo. 
Per un Natale rosso rosso rosso.

15.12.11

Atmosfera.

Sarà la gravidanza, sarà che quest'anno sono a casa, sarà che adoro le luci basse in casa, sarà che lo sogno rosso e di rosso in giro ne vedo. Insomma, manca poco al Natale e mi voglio godere questi ultimi momenti prima del gran giorno.


Raccolgo così intorno al cuore ondate avvolgenti di amore. E altrettanto ne auguro a voi.