25.7.14

Ricetta della Moretta di Fano

E' venerdì e prima di tutto voglio augurarvi buon weekend.
Il rientro, su questo blog, arriva alla fine della settimana, ma era in mente da giorni e torno con una ricetta
Il fatto è che quando salti un post e poi un altro, e un altro, poi ti concentri più sul vivere quotidiano, i pensieri e le riflessioni si accavallano astratti e impalpabili eppure reali, senza che possano manifestarsi sui tasti e su uno schermo. 

concerto foto gruppo

A volte le preoccupazioni prevalgono e certi eventi aiutano a fare il punto a cercare una ripartenza. 
Nel mio specifico ho necessità di un lavoro che possa fornire uno stipendio adeguato, ma non lo trovo.
Una povera moderna, come tanti, che pur lavorando non arriva a fine mese, per l'essenziale.
Certi momenti sembrano necessari per la svolta (seppur sinceramente mi sia anche un pò rotta i maroni, scusate il francesismo) e adesso è uno di questi. 

foto mamma figlia
concerto paolo nutini italia


Sono certa che cercando dentro, trasformando l'invisibile, dentro di noi, si possa trovare simultaneamente l'effetto concreto anche fuori di noi. E' un principio basilare del buddismo, che reputo straordinario e rivoluzionario, ma che costa anche fatica. Io sono in mezzo a questa fatica, in mezzo a questo percorso, che poi so amerò tanto, una volta raggiunta la meta. 

Leggo sulla Proposta di Pace 2013 di Daisaku Ikeda: "una minaccia pressante alla dignità di troppe persone oggi nel mondo, che richiede con urgenza una risposta comune da parte della comunità internazionale, è la povertà." e ancora "la deprivazione economica trasforma praticamente tutti gli eventi della vita della vita quotidiana in potenziali fonti di preoccupazione". Quante persone stanno vivendo questo stato di prostrazione, questa crisi generale porta questo sentire, che credo sia l'aspetto più grave.

Ecco perchè. 

Ma nel frattempo ho anche vissuto, grazie a tutto ciò che è parte della mia vita e alle splendide persone che incontro, anche grazie a questo blog, a voi che leggete e che tornate qui. L'origine dipendente di cui parla il buddismo, spiega chiaramente che non è possibile che un essere vivente o fenomeno possa esistere di per sé, ma può esistere solo in relazione agli altri esseri viventi e fenomeni. 

Questo spiega chiaramente il legame stretto che sento con persone lontane, magari mai conosciute di persona, o che sono approdate nella mia vita velocemente apportando un grande valore. Paradossalmente lo stesso principio vale anche in quei casi in cui il valore possa apparire negativo. La relazione esiste ugualmente e non si può negare. Ecco che allora può essere l'occasione giusta per iniziare il percorso, per capire o più semplicemente per analizzare i fatti, i fenomeni e la vita, e decidere di incamminarsi aprendo una nuova strada. 

In questo turbinio di pensieri, in questi giorni di cadute e ripartenze, ho potuto godere di momenti di gioia e felicità, assaporandola forse di più. Ho incontrato di nuovo Deborah Papisca, partecipato all'evento organizzato da Oasi delle Mamme a Pesaro, Mamme al Centro, conosciuto persone e ascoltato donne che parlano di donne, figli, famiglia, con la prospettiva di avere una via di uscita quando arriva la fatica e lo scoraggiamento. 
oasi delle mamme pesaro
mamme al centro

Ho potuto incontrare un ristoratore che evidentemente ama il suo mestiere, perchè oltre che lavorando per offrire un pasto a base di pesce di ottima qualità, sorride, chiacchiera, sceglie di scambiare parole, pensieri, sguardi e regalare i segreti della ricetta della sua Moretta, oltre che una bottiglietta colma da portare a casa.

commodoro menu fisso pesce

Come fare a non amare l'essere umano? 

E poi quando si pensa che questa origine dipendente sia solo un concetto teorico e astratto possiamo toccarlo con mano, e la vita si para davanti come un affresco chiaro e vivido. Non servono parole perchè sono i fatti a parlare. 

concerto paolo nutini

Proprio quando dentro il mio cuore ho sentito un click risolutivo, la scintilla della speranza di nuovo accesa e certa che tutto andrà a posto, ecco che compare Sara, di Nuvolosità Variabile che mi regala i biglietti per il concerto di Paolo Nutini, provo tanta di quella gratitudine che mi scoppia il cuore. 

concerto padova nutini
concerto paolo nutini padova
caustic love concerto paolo nutini padova


Voi non potete capire, o forse si, io questo ragazzo lo seguo da quando è nato musicalmente, trovato per sbaglio di sottofondo mentre mi gustavo un tè bollente in un pomeriggio d'inverno. La sua voce ha catturato il mio orecchio e il mio cuore. L'ho seguito tra le sue note e poi cercato i suoi video (ma avete visto la sua bellezza? Lo so, potrei essere sua madre, ma sapete che la musica è universale no?) fino a che quella sera l'ho potuto ammirare dal vivo, vicina al palco, circondata dalla mia famiglia a saltare con me. E' bravissimo.

bianco e nero padova paolo nutini

Ecco allora che di nuovo posso confermare che proprio in mezzo all'inferno più nero si può trovare la gioia più profonda, la gioia di vivere, nonostante tutto e tutti. 

E adesso la ricetta della Moretta.

Ingredienti per il preparato base

1/2 l di sambuca o liquore all'anice
1/2 l di rhum
1/2 l di brandy
1 e 1/2 kg di zucchero

Far scaldare e sciogliere  lo zucchero nella soluzione alcolica facendo attenzione a non portare ad ebollizione il preparato. 
Questa è la base con cui comporre la Moretta, al momento della degustazione prenderne la giusta quantità, immergervi un pezzo di scorza di limone, solo la parte gialla, far bollire lentamente per mezzo minuto e aggiungere il caffè bollente

Oppure come facevano i pescatori di una volta, che preparavano il caffè per scaldarsi in modo semplice, con un pò di alcool in corpo, semplicemente mettendo il composto alcolico e la scorzetta nella caffettiera dove usce poi il caffè, fondendosi insieme, seppur separato inizialmente.  
Si serve nel bicchierino da ponce per poter controllare gli strati che compongono la Moretta: prima la parte liquorosa e semitrasparente, poi il caffè nero e infine in superficie la schiuma color nocciola

ricetta originale moretta

Potrete gustare la Moretta a fine pasto presso il ristorante Il Commmodoro, nel nostro caso abbiamo optato per un menù fisso a base di pesce a soli 25 euro, ottime pietanze e quantità molto abbondanti.

biglietto da visita commodoro ristorante pesaro

E voi come state? Siete già in vacanza? State partendo?
Domani saremo tra i monti e finalmente potrò riabbracciare i miei piccoli tutti.
Buon weekend felice.

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14 commenti:

  1. Una scelta dopo l'altro costruiamo il nostro percorso nel mondo...chissà dove ci porteranno le decisioni di oggi...a quale domani approderemo?

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    1. cerchiamo soprattutto di mettere cause positive nel presente :)

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  2. terry Rio vermelho25 luglio 2014 14:39

    tesoro.....il messaggio finale è che l'indigenza ci rende alcolisti.....ecco perchè tutti i poveri del mondo senzatetto bevono....... scusa sto scherzando....bellissimo post umano vero gioioso come sei tu....grazie perchè conosco bene quello che provi e la mortificazione interiore di cui parla la Proposta di pace.....in momenti così mi sento sola anche tra gli amici però è solo un attacco oscuro alla mia fiducia....all'entusiasmo che ho avuto nello slancio di nascere per vivere questa vita....e la vittoria sta nel ricredere in questo slancio e aumentare l' autostima....puoi essere sconfortata a volte e perdere un pò di fiducia ma stai per ricevere un riconoscimento alla tua umanità e un impulso per ricominciare ogni giorno sempre più forte......STIAMO VINCENDO ! Brindiamo col moretto!

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    1. grazie cara, un abbraccio grandissimo e cin cin ;)

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  3. Cara Ester anche se è da poco che frequento il tuo blog già mi sono affezionata a te e ai tuoi posts, mi piace il modo in cui ritrovi il sorriso e la voglia di fare mi dai la spinta giusta e leggerti ha per me l'effetto di uno stop in mezzo a tanto traffico, traffico di idee, di gente che non la pensa come tu vorresti, di confusione....uffff e facciamoci un bel respiro e godiamo del bello che abbiamo magari anche in compagnia di una bella tazza di moretta!!!!!

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    1. grazie dada di leggere il mio blog e di fermarti a commentare ♥

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  4. <3 adoro letteralmente questo post... grazie <3

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  5. Ciao Ester, ti seguo da tanto, ma in silenzio.... Oggi pero' non posso fare a meno di commentare il tuo post, innanzitutto perche' attendevo con impazienza il tuo ritorno, e poi perche' le tue parole hanno smosso qualcosa dentro di me. Hai perfettamente ragione quando affermi che il nostro mondo interiore influenza quanto ci accade nella vita, io l'ho sperimentato in piu' di un'occasione, e' che ci vuole tanto coraggio e altrettanta determinazione, e' molto piu' semplice definirsi sfortunati e lasciarsi andare. Io sono cattolica, ma condivido molti dei principi buddisti di cui ho letto, penso che non rappresentino solo un credo religioso, ma una filosofia di vita che ci puo' salvare da molte situazioni difficili che ci troviamo a vivere nel quotidiano. Sarebbe bello se ciascuno di noi, o almeno chi lo desidera, potesse avere un lavoro che non gli desse solo uno stipendio sicuro, ma che gli permettesse di esprimere il proprio " io". Penso che tu sia una persona con una grande ricchezza interiore, sono certa che troverai, perseverando nella tua ricerca, un lavoro che possa essere parte della tua vita e in cui ti possa esprimere come vorresti. Io un lavoro l'ho, ma le mie scelte sono state dettate dal desiderio di stare vicina ai miei bambini e mi hanno portato a sacrificare le mie ambizioni. Non me ne pento, ma spero, in un tempo non lontano, di poter trovere un compromesso... Buona vita!

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    1. Grazie Paola per aver commentato.
      Parlo di buddismo perchè è la religione che 15 anni fa mi ha dato l'opportunità di trasformare la mia vita, ma ogni religione ha aspetti importanti che possono rendere felici gli esseri umani. Credo sia questo l'obiettivo che debba aver un credo religioso, rendere liberi e felici gli esseri umani. Il lavoro attualmente è difficile trovarlo per molti motivi, e oltre la crisi, non esiste una conciliazione lavoro famiglia che permetta realmente di sostenere le donne (e di conseguenza la famiglia) al lavoro. Ma in ogni caso parte tutto da noi. I momenti bui devono servire per trovare la spinta giusta e sono certa che si aprirà una strada nuova. Ti capisco, lavorare non sempre corrisponde ai propri sogni, ma anche scegliere di stare vicini alla famiglia ha il suo grandissimo valore, l'importante è trovare un giusto equilibrio interiore. Il mio ultimo lavoro era ben pagato, ma non stavo mai con la mia famiglia e io mi stavo rovinando la vita per i ritmi insostenibili, non lo rimpiango assolutamente!
      un abbraccio ♥

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  6. Post bellissimo... tutti voi siete bellissimi.
    Vi mando un bacione grande
    Francesca

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    1. francesca grazie! un abbraccio stretto anche a te!!! ♥

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.