12.11.12

I bambini e il loro rapporto con i soldi.

I miei due figli, Daphne 9 anni ed Ethan quasi 8 anni, hanno iniziato da poco ad avere un qualche senso del denaro.
Fino a poco tempo fa il denaro era semplicemente un oggetto che poteva passare tra le mani, si poteva toccarlo, lasciarlo poggiato da qualche parte, a volte dimenticarlo e spesso perderlo. Si trattava di pochi euro, certamente, spesso centesimi, ma la cosa importante è che non avevano proprio idea di cosa si trattasse, per quanto spiegassimo loro che ogni pezzettino di metallo avesse un valore. Poi ho pensato di costruire con loro un salvadanaio, semplice semplice, con un barattolo di vetro, decorato con un qualche rimasuglio di carta velina e incollando il tappo così da non poterlo aprire. 


Da quel momento hanno visto crescere il loro piccolo tesoro, anche solo aggiungendo pochi centesimi alla volta e hanno iniziato a capire, ora sanno che con pochi centesimi non si acquista quasi nulla ma che con tanti centesimi il discorso cambia e soprattutto sono stimolati a conservare subito i soldini che ricevono in dono invece che giocarci fino a perderli. 
Noi ancora non usiamo dare loro una paghetta, voi invece avete deciso per questa strada? 
A quale età avete permesso ai vostri figli di possedere denaro o gestirlo? 
Quali strategie avete usato per aiutarli a capirne il valore?

Vi auguro un bellissimo inizio di settimana, ricco di belle sorprese.

11 commenti:

  1. Che bell'argomento!!!
    Mia figlia Marta, che ha 14 anni, non ha ancora adesso il benchè minimo senso del denaro. Non ha la paghetta settimanale, ma lavora "a cottimo": se fa dei lavori in casa le diamo qualcosa (es. lavare i piatti 50centesimi, farsi il letto 25 centesimi...) Piccole cifre perchè così capisce che anche le piccole cifre bisogna guadagnarsele e hanno un valore. Quando i nonni le regalano qualche soldo, li spende quasi subito in cavolate. Ha le mani letteralmente bucate. Adesso vorrebbe comprarsi un computer portatile, anche usato... Ne avrà di piatti da lavare!!!!!!!
    Giovanni invece, 12 anni, ha già il senso del denaro. Quello che gli diamo per i lavori in casa o che gli danno i nonni lo risparmia, lo mette da parte come le formichine e poi, se ha qualche desiderio particolare, allora spende, ma per qualcosa che ha un bel valore. Ha il suo salvadanaio personale e mi sa che con i soldi messi da parte, di computer portatili ne potrebbe comprare addirittura due....
    Un abbraccio
    Francesca

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  2. Buongiorno! Mia figlia di 12 anni non ha la paghetta, ha anche lei il suo salvadanaio dove conservare monete e banconote ricevute per il compleanno o per Natale. Spesso utilizziamo i suoi risparmi per comprare la felpa che preferisce o un libro al quale tiene tanto, in questo modo vedo che si sente responsabile nella gestione. Anche la piccola di 5 ha il suo salvadanaio di latta dove mette gli spiccioli. Spesso dice di volerli conservare per offrirmi un gelato o per comprare libri.Io credo che l'importante sia abituare i ragazzi alla SOBRIETA' , qualsiasi modalità va bene!

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  3. Questa è una cosa di cui io e mio marito abbiamo discusso e la piccolina è ancora in pancia.
    Vorremmo insegnarle che le cose che ha intorno non devono essere date per scontante e che i desideri si possono realizzare con i sacrifici. E la parola sacrificio non deve per forza avere una connotazione negativa (purtroppo adesso è così). La parola sacrificio in questo caso significa costanza, impegno e desiderio di raggiungere uno scopo. Insomma... è una parola bellissima!
    E penso che prima di tutto l'esempio debba arrivare da noi. :)

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  4. mia figlia Giulia ha solo 4 anni, ma già cerco di farle capire che non si può comprare tutto e sempre, che le cose costano e questo vuol dire dover rinunciare ad altro...
    ovviamente capisce fino ad un certo punto... ma per il suo desiderio più grande (comprare cicciobello), le ho fatto "mettere da parte i soldi", rinunciando a comprare (soprattutto con i nonni) le n-mila cavolate che vedeva in giro... dopo 3 mesi di sacrificio coscente, ha comprato il suo cicciobello e la sua soddisfazione è stata enorme!

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  5. Anch'io credo che sia giusto insegnare ai bambini, fin da quando sono molto piccoli, il valore dei soldi e di tutto cio' che abbiamo. Ricordo che da bambini, io e mio fratello avevamo una bottiglia di coca-cola...ma non riuscivamo mai riempirla tutta eheheheh!

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  6. Mio figlio, 6 anni, ha 3 salvadanai fatti con le nostre mani e li usa per tenere tutti gli spiccioli che gli ragala la nonna. Li usa di tanto in tanto per acquistare qualche figurina o caramella e in un'unica occasione li ha usati tutti (9 euro) per acquistare dei Lego che voleva assolutamente e che io non intendevo comperargli. quando ha visto che il salvadanaio si è svuotato per una scatoletta mignon ci è rimasto male, e penso che la lezione sia servita più di mille discorsi e tante prediche.
    La paghetta non la prende ancora, perchè non ha ancora capito che la moneta di un euro vale più di 5 monetine da 1 centesimo. Ma sarà solo questione di mesi, perchè spero entro l'inizio della seconda di riuscire a iniziare con questa buona e sana abitudine. Non servono molti soldi, ma una quota fissa che il bambino deve imparare a usare o risparmiare per le sue esigenze. Insegnare a desiderare e imparare ad attendere il momento in cui il sogno si trasforma in realtà è a mio avviso un gran valore educativo
    un caro bacione ai tuoi pupi

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  7. "Voglio comprarmi un Mp3: ho deciso che farò la carina con i nonni e reciterò sempre le poesie a Natale e a Pasqua. E poi... dov'è il mocio? Ti pulisco subito il pavimento, mammina!". Sei anni e non sentirli...

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  8. Le nostre bimbe sono ancora piccole (5 anni + 2 anni e mezzo) quindi niente problema paghetta, per ora. Entrambe hanno un salvadanaio e la più grande a volte si diverte a tirare fuori tutte le monetine e a fare delle torrette da 1, da 2, da 5 cent etc, poi tutta fiera mi dice che è ricca!!!!

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  9. Con la paghetta scrupolosamente risparmiata, mio figlio di 9 anni ha voluto farsi accompagnare nel negozio di giochi dove da tempo aveva occhiato una scatola che desiderava. Ci ha messo 6 mesi a racimolare quanto gli sembrava sufficiente (a 1 euro a settimana, hai voglia...), ma quando ha chiesto il prezzo della favolosa scatola, e ha visto che gli ci sarebbero voluti altri 7 - 8 mesi, ha guardato sconvolto il commesso, ha girato i tacchi e mi ha detto: non li vale! e se n'è uscito dal negozio, senza più insistere. Ora di anni ne ha quasi 14, da un anno abbiamo dovuto sospendere la buona abitudine della paghetta per motivi economici generali, ma lui in qs 5 anni ha potuto risparmiare e soppesare con serietà quando valeva la pena di spendere e quando no... ora i soldi che gli sono rimasti gli serviranno x finanziarsi la gita scolastica di qs anno...

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  10. grazie a tutte per le vostre esperienze che mi avete qui riportato sono, mi hanno fatto riflettere e le ritengo utili su come affrontare in futuro il discorso soldi o paghetta con i miei figli. grazie!!!

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  11. anche io avevo fatto come te...un bel salvadanaio e lei metteva via i soldi, ma fino alla prima media non dava nessuna importanza al denaro, anche se crescendo ne capiva il valore. In questa fase è stato assolutamente inutile darle una paghetta. In ogni caso visto che non usava i soldi che riceveva le abbiamo aperto un libretto di risparmio. Poi dalla seconda media ha iniziato ad essere più autonoma nelle spese e a volere cose particolari e specifiche. Allora ha imparato a mettere via i soldi per raggiungere i suoi obiettivi. Le scarpe fashion o la vacanza con gli scout. Però ancora non gli dò la paghetta...ci sono i nonni che le fanno regali :)

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.