7.6.12

Sinergia e passione.

Ho ricevuto l'invito dalla azienda Ecor a partecipare ai festeggiamenti per i suoi 25 anni e con piacere ho accettato. Ho visitato l'azienda che distribuisce prodotti biologici in tutta Italia e vi confido che quello che arriva al cuore è proprio l'obiettivo più grande: far si che la cultura di una terra curata e coltivata con rispetto diventi sempre più un modo comune di pensare, per migliorare la salute delle persone e dell'ambiente. 



L'azienda nasce proprio con questi presupposti, il presidente di EcorNaturaSì SPA, Fabio Brescacin, mi racconta che è stata fondata nel 1987, da un pugno di amici ispirati da tali obiettivi e che inizialmente andavano in giro con un furgoncino cercando frutta biologica in giro per l'Italia da rivendere nel loro negozietto. 




Nel frattempo erano nate anche altre piccole realtà di vendita che chiedevano loro di recuperare prodotti biologici per i loro negozi, così nacque questa sinergia con i negozianti che dura fino ad oggi.
Oggi quel gruppo di amici sono EcorNaturaSì e festeggiano 25 anni insieme.



E' proprio quando si cerca di raggiungere un obiettivo più grande e di comune interesse che si realizzano anche quelli più piccoli e correlati. Ed è proprio quando si crede fermamente in un sogno che si riesce anche a vederlo diventare realtà. 


Passare tra le scansie del magazzino mi ha un pò emozionato, incontrare i produttori mi ha permesso di parlarci, ringraziarli per la qualità dei loro prodotti e per il loro impegno e soprattutto di guardarli in faccia, cosa spesso impossibile quando si acquista nei supermercati. Nei punti vendita i prodotti sono un nome, un'etichetta, un packaging, non riusciamo quasi mai a dare loro un volto, conoscerne il sorriso. 
Alle porte aperte della Antico Podere Bernardi, anche lì invitata da Ecor, avevo avuto la possibilità di conoscere da vicino le persone che avevano creduto in un sogno ed erano riuscite a realizzarlo, assaporando la speranza di potercela fare, che torna tanto utile in questo periodo di profonda crisi mondiale. 
Quando sono andata insieme alla mia pancia e tutta la mia famiglia a seminare grani antichi per Seminare il Futuro, anche in questa occasione invitata da Ecor, ho potuto respirare un'aria di speranza nel futuro resa concreta dall'atto antico della semina. 
Credere in un sogno e provare a realizzarlo, insieme. Con grande passione e professionalità, ecco cosa mi ha colpito di questa azienda. Essere lì mi ha permesso di vedere da vicino come la festa fosse di tutti coloro che vi lavorano, come quel magazzino fornitissimo sia il cuore di Ecor e come il suo funzionamento sia essenziale per far partire la merce.




Gli obiettivi futuri sono:
- migliorare la qualità dei prodotti
- lavorare con le aziende agricole, instaurando un forte rapporto e mettendosi al servizio dell'agricoltura.




Voi cosa pensate? Non sembra un gran bel progetto?
Vi auguro una giornata fortunata.


1.6.12

Non avere paura.

Facile a dirsi, mi sono svegliata una prima volta nel cuore della notte, preso al volo Edoardo dalla culla accanto al mio letto mentre il mio compagno di vita andava in camera a prendere Daphne ed Ethan. Non ho dormito per 3 giorni fino a quando sono caduta in un sonno profondo e notturno, sfinita. Poi una pausa, tra le tante scosse, fino a qualche giorno fa, quando sola a casa mi ritrovo di nuovo a prendere di corsa Edoardo, steso a terra, su una coperta e correre fuori. Poi il pensiero agli altri due a scuola e a mio marito. Ancora paura, quella che paralizza nel quotidiano, quella che ti fa rimanere ferma e in attesa della prossima, forte, scossa. 
E poi i morti, persone, vite preziose, uniche, speciali. Che tristezza e rabbia impotente.
E noi, che non siamo abituati, ma poi ci si abitua al terremoto? siamo attoniti e allo stesso tempo impazienti di ricominciare, come se niente fosse successo. 


E così dopo l'ultima forte scossa ho voluto esorcizzare quel gelo dentro che ti fa guardare fissa ogni oggetto pendente, ho voluto fare festa. Certo, me lo posso permettere, sto bene, i miei cari stanno bene e ho un tetto sulla mia testa. 


Ma ho voluto mettere una controtendenza a quello che il mio istinto ansioso mi suggeriva, ho voluto uscire all'aperto per stare al sicuro dai muri ma anche per divertirmi, ho voluto stare in compagnia, per parlare di questo tremolio, ma anche per ridere e scherzare come se tutto questo non fosse mai successo, ho voluto stare fuori fino a tardi infrangendo quelle regole base di casa nostra, bevendo aperitivi e cenando nel giardino di un ristorante.


Come hanno fatto gli abbruzzesi che prima e dopo il grande sisma hanno vissuto per mesi queste scosse? 
E non riesco nemmeno ad immaginare il Giappone di poco tempo fa con lo tsunami e il terrore del nucleare.
Me lo chiedo di continuo.
Per il momento quello che mi aiuta a non pensare è rendere il mio quotidiano leggero. 
Leggero come una farfalla. 


Quelle della Casa delle Farfalle di Milano Marittima che, in occasione del soggiorno presso l'Hotel Valverde di Ricci Hotel, mi hanno affascinato volando libere e leggere, senza paura, nella loro grande e umidissima casa. Le loro ali così grandi e colorate, la teca dove rimangono in attesa per il loro primo volo, perchè hanno bisogno di tempo per far asciugare le ali stropicciate e umide. 


Nella loro casa siamo stati i benvenuti, con attenzione le abbiamo osservate da vicino mentre mangiavano cibi zuccherini, per così vivere più a lungo, o mentre volavano basse e sicure. Esiste anche un percorso pensato per i bambini che vogliono osservare alcuni insetti e sono previsti  laboratori per studiare il loro mondo attraverso un microscopio accompagnati da una educatrice preparata a spiegare, con il giusto linguaggio, tutti i segreti di questi minuscoli animali.


Domani sarò presso l'azienda Ecor per festeggiare il suo 25° anno, felice per questo appuntamento, felice di essere leggera come una farfalla, temporaneamente lontana da questi tremolii. 
Nel frattempo, chi vuole, può contribuire sostenendo direttamente (Comune di S. Felice e quello di Mirandola).
Buon weekend a tutti, ve lo auguro pieno di gratitudine.

28.5.12

Relax e Tata.

Cosa dire? Un weekend stupendo a Cesenatico.


Ogni aspetto che potesse influire positivamente sul nostro benessere è stato coltivato con benevolenza. Il Sig. Ricci di Ricci Hotels, ci ha accolti con grande ospitalità, facendoci sentire subito a nostro agio presso l'Hotel Valverde
La nostra non era una semplice camera, ma un miniappartamento, con ben 2 grandi stanze e soggiorno con angolo cucina, così che noi 5 potessimo rilassarci con tutto lo spazio necessario.
Lo sguardo fuori dalle finestre incontrava una vista mare meravigliosa. 



Il cibo era delizioso, ogni portata una gentilezza per il palato. 
Subito fuori ci accoglieva invitante una piscina di acqua trasparente con lettini e divanetti sparsi intorno,  affiancata da giochi per bambini, mentre attraversando la strada di fronte l'hotel c'erano le onde del mare pronte per la calca della bella stagione.


Mi chiedo, cosa si può chiedere di più alla vita? ... l'ottima compagnia! Abbiamo avuto il piacere di passare il nostro tempo con Monica, Liliana e le tre Valentina, tanto per non confonderci con i nomi. Tutte insieme con le proprie famiglie, tutte con un blog da coltivare.


E poi Tata Lucia, che è stata una rivelazione e lo dico sinceramente, senza però voler innescare nessuna polemica pedagogica


Non avendo letto i suoi libri, ma avendola solo vista in TV qualche volta, me la immaginavo diversa. Ero, ehm, un pò prevenuta, mentre quello che ha detto lo considero sensato, rivelatore. Forse personalmente, molto di quello che spiega io già lo attuo, chi mi segue lo sa: bimbi a letto presto, niente TV, mangiare sano, giochi creativi, natura etc. Ma ascoltandola ho riflettuto su un aspetto, semplice. Lei era lì grazie alla televisione e, proprio per il suo successo in TV, tante famiglie, si, perchè la sala era piena stracolma, forse più mamme che papà, erano lì ad ascoltarla, lei, una Tata che offre "consigli" poco alla moda, che va un pò controcorrente, che suggerisce di non far usare mezzi tecnologici ai nostri figli piccoli, che ci sprona a stabilire delle regole, che dice che il genitore deve fare il genitore. Insomma ho pensato: ma ben venga qualcuno, seppur arrivato attraverso la TV, che dica come le cose dovrebbero essere fatte con i nostri figli. Che ci ricordi che il mestiere di genitori, e questo lo aggiungo io, è dedizione, cura, attenzione, impegno, fatica, oltre che tanta gioia, che é la missione della nostra vita. Perchè magari noi genitori, che siamo stanchi, lavoriamo tutto il giorno, corriamo dalla mattina alla sera, cerchiamo di essere efficienti in tanti ambiti, ecco, forse noi genitori poi facciamo fatica a informarci, a metterci in discussione, a chiedere aiuto, ad approfondire temi di pedagogia, a cercare nuovi spunti per la nostra missione. La scuola non ci aiuta, non ci sostiene, non collabora con noi per crescere i nostri figli, noi semplicemente demandiamo agli insegnanti il compito di educarli mentre sono a scuola. Ricordo che prima di iscrivere Daphne ed Ethan alla Scuola Steineriana quello che mi mancava tanto era proprio questo confronto, il poter discutere i miei dubbi con qualcuno che forse poteva offrirmi un'altro punto di vista, suggerirmi una soluzione creativa, una strada alternativa su come educare i miei figli nel quotidiano


Ricordo che la maestra di Ethan, l'anno scorso all'asilo, in un periodo in cui lui appariva molto agitato e tutto quello che si trovava tra le mani letteralmente lo sminuzzava, distruggeva, rompeva, mi disse: se Ethan ha questo gran bisogno di spaccare gli oggetti dagli un martello e fagli spaccare delle noci.
Questo per me è un consiglio creativo e ha funzionato.
Buon inizio di settimana a tutti voi, che sia splendida per ognuno di voi, nessuno nessuno escluso.



25.5.12

Portare i bambini.

Intanto che sistemo in casa, taglio le rose in giardino, stendo i panni e altre attività leggere e casalinghe, porto il mio piccolo, che apprezza e se la dorme


E lo porterò stasera, insieme agli altri e anticipando la partenza, a Cesenatico, per un weekend presso l'hotel Valverde, di Ricci Hotels, per domani incontrare Tata Lucia.


Vi penserò, mi divertirò e vi racconterò! Buon weekend a tutti voi.