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16.6.15
Il libro di Julian #ioscelgolagentilezza
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8.6.15
A cavallo dell'estate succedono cose
Sono giorni in cui succedono cose.
Prima di tutto l'estate è arrivata prepotente e soprattutto in anticipo, anche se il calendario la vede ancora piuttosto lontana ha deciso di arrivare e adesso, dopo il piumino sul letto fino alla scorsa settimana, mi ritrovo a dormire in mutande, seminuda e senza lenzuolo.
Questa è una cosa. Per me anche faticosa, dato che la pressione scende scende verso il basso fino quasi a farmi strisciare e leccare il pavimento dalla fatica.
Poi è finita la scuola, almeno quella dei due grandi, e felicemente ammetto che questa fine dell'anno scolastico l'ho subita meno degli altri anni. Nonostante saggi, feste, regali per le maestre, incontri, resoconti. E' come se la mia mente avesse ingranato il pilota automatico e non si fosse preoccupata, cavalcando l'ansia, degli impegni degli ultimi tempi.
Ho perso il lavoro. Cosa non da poco, attualmente. Senza che stia qui a spiegare i particolari, il succo concentrato sulla questione è quella descritta con quelle quattro parole. Non so perché o per come, ma il mio stato vitale è altissimo. Soprattutto mi sono buttata a pulire casa, da cima a fondo, e devo ancora finire. E' rigenerante, soprattutto quanto i pensieri frullano in testa.
Sentivo un urgente bisogno di impegnare le mani, quasi faticando (escluse quindi tutte le attività artistiche, seppur terapeutiche) e sicuramente ha funzionato. Ho parti di casa che sono rinnovate, c'è quasi l'eco, se si volge la parola e la testa in quelle direzioni. Ma è stato soprattutto una sorta di cacciare il vecchio per il nuovo.
La vera causa di questo alto stato vitale è la mia pratica buddista, però, questo voglio scriverlo, a scanso di equivoci. Inspiegabilmente sento forte la gioia di vivere, a dispetto delle circostanze, abbastanza drammatiche, sento gioia. Ora devo/desidero sviluppare gratitudine.
Perché lo sapete che le persone che sono in grado di provare gratitudine sono felici? Conviene, no?
Inoltre ho perfezionato la panna furba. Mettevo a surgelare cucchiaiate troppo grandi, che poi faticavano ad entrare nella tazzina di giusta misura, quindi ho scelto di preparare cucchiaini minuscoli, per essere certa di godere fino in fondo di questo particolare gioioso della giornata.
I frullati la mattina sono ormai un'abitudine consolidata, fanno bene, sono buoni, mantengono impegnato lo stomaco, rilasciando energia, a lungo. Voglio consigliarvi quello di questa mattina.
1 banana
1 manciata di fragole a pezzetti congelate
1/2 tazza di latte di avena
1 manciata di prezzemolo
Frullare tutto potentemente e bere in breve tempo. Quella manciata di prezzemolo ha fatto la differenza, mentre lo aggiungevo alla fine, ero indecisa, pensavo avrebbe influito negativamente sul sapore, invece lo adoro.
Infine rimango incantata dal lavoro che portano avanti alla scuola steineriana i miei figli. Entrambi già lavorano la creta a seconda dell'argomento che studiano in quel momento dell'anno con il maestro. Per esempio Ethan con la zoologia ha creato moltissimi animali, meravigliosi, mentre Daphne che ha studiato la Grecia ha portato a casa modelli di colonne e capitelli.
Infine, l'ultimo giorno, alla consegna delle pagelle artistiche (non sanno dell'esistenza delle altre ministeriali, che noi genitori firmiamo in sede separata) ha portato a casa un lavoro dalla grazia delicata, ai miei occhi. La maestra aveva dato l'indicazione di creare un cerchio di bambini e lei ha interpretato così quel suggerimento.
Con questo è tutto.
Anzi no. Auguro di cuore una settimana speciale a tutti voi che passate di qua, che vi fermate a leggere anche senza commentare.
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1.6.15
Barrette al cioccolato con riso soffiato e cocco
Quando sono al supermercato mi rendo conto che potrei prepararmi da sola la maggior parte dei prodotti che trovo sullo scaffale.
Ovviamente servono tempo, ingredienti e ricetta, ma vi assicuro che a volte sbircio proprio la lista degli ingredienti sia per controllarli, per una finalità salutistica, sia per carpire i segreti dello chef.
In questo modo mi sono cimentata a preparare gli hamburger vegani e di recente le barrette che ogni tanto compro ai miei figli come leccornia.
Si preparano in cinque minuti, se si scelgono ingredienti biologici sono sane (ma golosissime) e infine c'è anche un riscontro economico positivo.
Ingredienti
150 g cioccolata al latte
80 g riso soffiato
2 cucchiai cocco grattugiato
Sciogliere a bagnomaria la cioccolata, mescolare bene con il riso soffiato, stendere in una teglia rivestita con carta da forno formando uno strato omogeneo, spolverare con il cocco e lasciare in frigo ad addensare.
Tagliare in forma di piccoli quadrati e leccarsi le dita per raccogliere le briciole.
Ovviamente non è rimasto niente da conservare, in quel caso basta utilizzare la carta da forno, per incartarli e mantenerli per breve tempo in un barattolo chiuso.
Non è una ricetta nuova, lo so, ma ho voluto condividerla perché, seppur capisco che spesso non abbiamo tempo, forza e spinta, è importante ricordare che possiamo davvero produrre in cucina praticamente tutto ciò che desideriamo.
Noi lo abbiamo utilizzato come dessert per un pranzo tra amici e insieme al caffè finale (e lussuriosamente insieme alla panna furba di cui parlavo poco tempo fa) è diventato un'accoppiata vincente.
Buon lunedì dolce e goloso, miei cari, vi auguro una settimana fenomenale.
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29.5.15
Sacchetto profumato alla lavanda
Proprio ieri scrivevo di aver trovato per casa, e per caso, un sacchettino di organza, delicato, leggero, semitrasparente, di quelli che contengono i confetti, propri mentre ero nel turbine delle pulizie di casa, quelle che sto portando avanti con cura e dedizione, negli ultimi tempi, dopo aver approfondito il libro Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita.
Mi ricordavo esattamente cosa avevo fatto la volta scorsa, quando ne avevo trovato uno simile, l'avevo riempito di cannella e chiodi di garofano e l'avevo sistemato nell'armadio, in mezzo alle lenzuola.
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Così oggi ho semplicemente riempito il sacchetto con i fiori di lavanda che erano ancora in attesa dallo scorso anno, dentro un barattolo di vetro. I fiori di lavanda si possono comprare facilmente in erboristeria, ma i miei provengono dalla pianta che ho in giardino, appena si entra dal cancello, sulla destra.
Questa pianta, meravigliosa, è quella che ho messo a dimora un paio di anni fa, comprata, spaurita, al supermercato.
Non mi ha deluso.
Dopo un primo periodo di assestamento adesso è rigogliosa, si è ingrandita e, proprio in questo momento, ha le sue spighe profumate stagliate forti, orgogliose e fiere verso l'alto, pronte a donare il suo profumo ad ogni passaggio e ad ogni carezza leggera di mani sovrappensiero.
Ho notato che i fiori che avevo raccolto lo scorso anno, nonostante siano rimasti soli e chiusi dentro un barattolo di vetro, sprigionano un profumo molto intenso, il loro olio essenziale è rimasto quasi intatto e basta strofinarli un po' per ricevere il massimo del loro tipico aroma.
Ora il sacchetto è nel cassetto delle calze, mutande e reggiseno, dopo essere stato sistemato, con cura, immaginando tutti gli indumenti felici e insieme, uno accanto all'altro.
Sospetto che si stiano inebriando e beando del profumo di quei fiori.
Buon weekend, oggi è venerdì, non dimentichiamolo, ci meritiamo un momento speciale per festeggiare l'inizio del weekend.
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