16.6.12

In silenzio.

Nel silenzio, interrotto dai cinguettii, dal soffiare del vento tra le fronde degli alberi, da qualche aereo lassù in lontananza, 


immersa nel verde e nel biondo dorato dei campi intorno, vi auguro un fine settimana speciale, ma che dico, speciale? Indimenticabile!

14.6.12

Giochi da viaggio.

In treno o in macchina.
Di recente abbiamo viaggiato così e con tre bambini di certo bisogna organizzarsi un pò. 
Prima di tutto c'è un grande schermo al di là del vetro, il finestrino assume le sembianze di una televisione con spettacoli sempre nuovi.


Poi c'è la nostra voce, che possiamo usare specialmente per cantare e provare nuovi stili musicali, inventando e giocando e a noi questo diverte tantissimo.


I miei ricordi di bambina riaffiorano, pensando ai lunghi viaggi interminabili, iniziati nel cuore della notte in direzione Puglia, con il sonno sulle palpebre e gli occhi che sbirciano la bellezza dell'alba, ai tempi non capita nè apprezzata, e poi, quando tutti noi figli eravamo ben svegli, si cantava
Allora erano canzoni popolari o regionali, a volte tristi, ma che formavano una bella colonna sonora.

Se invece vogliamo mantenere le mani e il cervello in movimento con un pò di lana cardata si possono formare delle farfalline colorate.


L'età di Daphne ed Ethan permette il gioco del bastimento carico di lettere, con cui trovare parole che iniziano con la lettera scelta. A loro piace moltissimo.


In treno invece abbiamo optato per lavori manuali meno rumorosi, con la pasta modellabile colorata, i fogli e le matite per disegnare e poi giornalini da sfogliare. 


Sicuramente Daniela riesce a consigliare molti altri giochi fantasiosi e adatti ad ogni tipo di viaggio, voi invece cosa fate per ingannare le ore che vi separano dalla meta del viaggio?

13.6.12

Valore alimentare rivista.

Quel giorno, per il 25 anno di Ecor, ho potuto incontrare e parlare con il dott. Matteo Giannattasio, non sto qui a dirvi la mia emozione, perchè lui lo seguo come posso sul sito di Sonia, perchè mi piace la sua ironia, tipica partenopea, affiancata dall'estrema serietà nel suo lavoro condita da una viva passione che traspare chiaramente quando parla o scrive (accenna, con un sorriso, al dovere civile di scrivere su Il Pasto Nudo)
Il dott. Matteo Giannattasio è direttore scientifico della rivista Valore Alimentare, che leggo con grande interesse da qualche anno.


La rivista trattando argomenti di salute, alimenti e alimentazione, biologico e biodinamico, cucina, sport e molto altro, ci aiuta a comprendere meglio, a conoscere e ad essere così liberi di fare scelte più consapevoli. 
Il dott. Giannattasio ci spiega quanto sia importante che gli articoli siano scritti da professionisti del settore e che ogni aspetto scientifico sia revisionato proprio per offrire un servizio accurato e preciso, seppur di grande valore divulgativo. Leggendo io stessa Valore Alimentare mi rendo conto che è proprio uno degli aspetti che amo: avere la certezza che gli articoli siano scientificamente corretti, ma allo stesso tempo siano scritti in modo tale da essere comprensibili anche ai profani in materia. 


Il dott Giannattasio ci ricorda che nel mondo di oggi ci possiamo permettere di mangiare meno, ma di qualità, perchè avere la pancia piena non  ci allontana dal rischio di avere carenze alimentari. 
Spiega quindi che un'alimentazione è sufficiente quando è sana, equilibrata e di qualità.
Ha suggerito  un paniere della spesa che conferma quello della piramide alimentare e ci invita a comprare il necessario per le esigenze nutrizionali confermando che ovviamente ci sono anche ottimi prodotti non biologici, basta trovarli.

frutta e verdura in grande abbondanza fresca e di stagione
cereali integrali e legumi
uova e latte fresco intero
olio extravergine di oliva, 
poco formaggio e carne. 

Quello che dovremmo evitare sono gli alimenti che non apportano nessun tipo di valore nutrizionale, come per esempio le bevande dolci ricchissime di zucchero.


Insieme siamo andati presso lo stand di Cansiglio per degustare latte fresco intero biologico, spiegando che quando il latte è buono ha ben 40 aromi nascosti nel suo candore, che riaffiorano anche dopo averlo bevuto e che ritornano alle nostre papille come un buon vino. 


E così, discutendo di semplice latte con il professore, sembra di parlare dell'alimento più nobile e ricercato del mondo, come fosse caviale pregiato, eppure solo di ottimo latte si tratta...


p.s. Per dovere di cronaca voglio spiegare la foto di Ethan che gioca su di un manto di verde erba... sintetica! Era all'entrata del magazzino di Ecor dove si è svolto il 25esimo, per accogliere il pubblico, erba finta, bellissima che lui ha ripetutamente e a lungo accarezzato con le mani e quasi tutto il resto del corpo, affascinato. Ti ricordi Cobrizo? Mi son chiesta cosa avessi pensato, incontrandomi per la prima volta, notando il mio piccolo strisciando su quel verde tappeto...!




8.6.12

Volevo fare la ballerina.

Credo che questo sia il desiderio della metà del genere femminile. Io stessa da bambina sognavo di danzare, non pensavo al palcoscenico, al pubblico, alla fama, ma semplicemente adoravo danzare, in scarpette rosa antico, calzamaglia bianca e tutù, di fronte ad uno specchio, esercitandomi alla sbarra, le punte tese tese, mi raccomando, ed il mento in alto.



Ma, come sapete tutti, non è andata così, è andata benissimo lo stesso, ma non così. 
E' successo però che io i pomeriggi spesso li passavo inventando passi di danza accompagnati da ogni sorta di musica, è successo che questa abitudine è andata avanti fino a oltre i 20 anni, diciamo anche i 30, quando ero a casa e libera, senza famiglia intorno. 


E' successo che sono andata in discoteca per una vita, principalmente per ballare, cercando bella musica e non quella commerciale, in discoteca a ballare fino a tardi (si io, buddista, figli alla scuola steineriana, ritmi ben cadenzati, a letto presto) fino alla chiusura, con i muscoli indolenziti dall'esercizio e l'anima a posto. 




Certamente fino a quando non è arrivato il momento di fermarsi e pensare ad altre gioie come i figli, il marito e tutto quello che ciò significa, ma mi sono divertita così tanto che non ho rimpianti.
Tutto questo perchè da piccola volevo fare la ballerina. Mi sono ripromessa che la farò nella prossima vita, o forse l'ho già fatta in quella passata, non so, ma è proprio quello che farei per sempre. 
Una passione.




Capite quindi cosa significa per me vedere Daphne con quell'acconciatura alta, quelle scarpette, sapere che anche per lei è un piacere, un sentirsi a proprio agio, senza che io però l'abbia mai influenzata in questa scelta. Capite vero?


Una gioia dolce come il miele in fondo al cuore.
Sperando che ognuno di voi possa coltivare una unica e personale passione vi auguro uno splendido weekend.