Credo che questo sia il desiderio della metà del genere femminile. Io stessa da bambina sognavo di danzare, non pensavo al palcoscenico, al pubblico, alla fama, ma semplicemente adoravo danzare, in scarpette rosa antico, calzamaglia bianca e tutù, di fronte ad uno specchio, esercitandomi alla sbarra, le punte tese tese, mi raccomando, ed il mento in alto.
Ma, come sapete tutti, non è andata così, è andata benissimo lo stesso, ma non così.
E' successo però che io i pomeriggi spesso li passavo inventando passi di danza accompagnati da ogni sorta di musica, è successo che questa abitudine è andata avanti fino a oltre i 20 anni, diciamo anche i 30, quando ero a casa e libera, senza famiglia intorno.
E' successo che sono andata in discoteca per una vita, principalmente per ballare, cercando bella musica e non quella commerciale, in discoteca a ballare fino a tardi (si io, buddista, figli alla scuola steineriana, ritmi ben cadenzati, a letto presto) fino alla chiusura, con i muscoli indolenziti dall'esercizio e l'anima a posto.
Certamente fino a quando non è arrivato il momento di fermarsi e pensare ad altre gioie come i figli, il marito e tutto quello che ciò significa, ma mi sono divertita così tanto che non ho rimpianti.
Tutto questo perchè da piccola volevo fare la ballerina. Mi sono ripromessa che la farò nella prossima vita, o forse l'ho già fatta in quella passata, non so, ma è proprio quello che farei per sempre.
Una passione.
Capite quindi cosa significa per me vedere Daphne con quell'acconciatura alta, quelle scarpette, sapere che anche per lei è un piacere, un sentirsi a proprio agio, senza che io però l'abbia mai influenzata in questa scelta. Capite vero?
Una gioia dolce come il miele in fondo al cuore.
Sperando che ognuno di voi possa coltivare una unica e personale passione vi auguro uno splendido weekend.