27.4.11

Feltro.

Le uova di feltro. Si lo so, Pasqua è già passata.
Ma non posso resistere a raccontarvi la storia di queste uova, perchè quelle che ho provato a fare fino ad ora erano carine, si, ma non belle.
Si perchè iniziando a infeltrirle, nell'acqua calda e con abbondante sapone liquido, con un uovo di plastica avvolto almeno da 5 strati di lana cardata, cosa succedeva? Subito la lana si separava e si infeltriva in maniera non omogenea. Ma perchè?


Poi scopro un video, che spiega come prima di tutto la lana cardata vada aperta, rendendola vaporosa e sistemandola a strati in modo irregolare, un pò in orizzontale e un pò in verticale. Solo ora si può bagnare con l'acqua calda e saponosa, ma molto delicatamente, e solo comprimendo leggermente la lana, assolutamente senza strofinare, coccolandola, contro l'uovo di plastica (nel mio caso l'involucro delle sorpresine degli ovetti di cioccolata) tra i due palmi delle mani chiusi. 
Piano piano, 
leggermente, 
senza strofinare, ma come voler far aderire bene la lana, 
così,
pianin pianino, 
per circa 2-3 minuti. 
A questo punto magicamente la lana è già infeltrita, la forma è già data e si possono adesso usare le maniere un pò più forti, strofinando ben bene, insaponando ancora fino a che sentiamo che la lana è aderente all'uovo interno. Si sciacqua, si intaglia al centro in senso trasversale, così può uscire l'uovo di plastica, e si mette ad asciugare. Prima di consegnarlo nelle manine dei nostri bambini consiglio di rifinire i bordi per evitare che si rovini giocando. Se vogliamo possiamo abbellirlo con ricami vari o colori diversi di lana cardata.

26.4.11

Poche cose.

Di ritorno.
Poche cose sono state necessarie. 


Una caccia al tesoro in mezzo ad un parco ricco di margheritine bianche.
Sguardi spaventati di teneri animali, il loro mantello prezioso.
Bambini liberi, fuori, a correre, saltare, cercare, trovare, scavare. Le loro unghie nere e i capelli con i fili di paglia.
Il silenzio, quello che culla le orecchie la mattina, ancora nel letto, appena apri gli occhi.
Lo spazio intorno, aperto, senza confini, lo sguardo che respira.
Il calore, quello del cuore, quello del fuoco, quello del cibo.
L'amicizia, quella antica dell'infanzia, quella di nuovi amici.
E finalmente si sente di tornare se stessi. 


22.4.11

Sorprese nell'uovo.

Piccole sorprese si nascondono dentro queste uova morbide e calde, sembran... pulcini? 


Ispirata dalle creazioni di Ella che riesce a dare un garbo speciale ai materiali più semplici vi saluto oggi per qualche giorno, con un augurio speciale di calma, serenità e riposo, all'insegna del sole, mi allontano per un pò tra i monti, dormirò con qualche coperta in più sul letto, godrò dei miei polmoni ossigenati e delle mie orecchie riposate dal silenzio intorno.
Sarò qui di nuovo la prossima settimana, con sicuramente tante foto e tanta energia recuperata. 
Nel salutarvi mi trovate anche a parlar di picnic, perfetti per questi giorni, su OVSKids
Un abbraccio stretto a tutti.  

21.4.11

Una stagione: la Primavera.

Io non amo i fiori recisi, mi fanno tristezza quando appassiscono, spesso me li dimentico nel vaso per giorni, quindi poi l'acqua ha un odore orripilante e poi la bellezza che sfiorisce così velocemente mi mette un pò di maliconia. Ma i tulipani nel giardino sono un richiamo quasi irresistibile, sono belli, fieri, forti, eleganti, non resisto, ne taglio un paio che accomodo negli angoli di casa o sul tavolo, in mezzo ai piatti di pranzo o accanto alla tazza della colazione. Mi fa sentire così coccolata questa immagine fiorita, e durano a lungo, o almeno così voglio credere. Eccolo lì il mio tulipano giallo, unico del giardino.
Il colore dell'allegria, come dice Daphne.


Partecipate, se volete, a Una stagione: la Primavera o condividete le vostre foto nel gruppo e se vi va  raccogliete un fiore e abbellite la vostra casa. 
E buon giovedì, tra poco è il weekend, tra poco è Pasqua, tra poco arriva un coniglio a portare uova di cioccolata...