1.2.13

Post allattamento

Post allattamento non nel senso che è un post sull'allattamento, ma che è un post sul dopo allattamento. Ormai è passata una settimana da quando son dovuta correre in ospedale e fare un esame che mi ha impedito di allattare per almeno uno o due giorni. Questo ha significato smettere di allattare Edoardo, scelta che era già in programma ma che avrei preferito avvenisse in primavera, quando i bacilli dell'influenza sono già spariti dall'aria, ma va bene così. 
NO, non è vero. 
Va bene perchè deve andare bene, ma il primo giorno dopo una notte di pianti, quando l'ho preso in braccio, nella solita posizione, invece che avvicinarlo al seno l'ho sfiorato con il mio viso e gli ho sussurrato parole dolci, rendendomi conto per la prima volta che ormai non avrei più allattato nè lui nè nessun altro figlio. 
E allora mi sono scese le lacrime. 
Ma lui è bravissimo, la seconda notte già dormiva come un ghiro e soprattutto ora mangia con grande appetito, mentre prima era sempre un sacrificio. 


Quindi sta bene. 
Ma a volte ancora mi sembra che cerchi qualcosa che neanche lui sa più cos'è, dimenticato in un angolo lontano ma istintivo del cuore, mentre io ancora ho l'impressione che gli stia togliendo qualcosa. Sono solo sensazioni, lo so, semplicemente nonostante sia stato un distacco necessario e immediato, non era ancora profondamente voluto. 


Riacquistando pian piano la mia indipendenza fisica da lui, cercherò di riposare questo weekend, anche se lui, con la febbre che ha adesso, vuole stare solo vicino e addosso a me, con il suo viso posato sulla mia spalla. 


Nel frattempo domani festeggeremo tra noi il compleanno di Ethan e i suoi bellissimi otto anni, ripensandoci  l'anno scorso lo stesso giorno eravamo sommersi dalla neve.

E voi come passerete questo weekend? Vi auguro di cuore in nome della gioia di vivere.

 

31 commenti:

  1. A me è capitato di dover prendere antibiotici quando aveva pochi mesi. Ho dovuto interrompere di allattare ed è stato molto difficile, anche tirandomi il latte sembrava che fosse sparito. Ho continuato lo stesso finché poi quando ho potuto riattaccarlo al seno..gradualmente è tornato. Dopo un mese ho dovuto interrompere per gli stessi motivi. Stessa difficoltà ma alla fine sono riuscita a ristabilire la situazione un'altra volta. Credo che in queste cose sia molto importante la motivazione. E io sapevo che quella fosse l'unica occasione nella vita di poter allattare e ho fatto di tutto per riuscirci. Ora ha 11 mesi e ancora lo allatto 2 volte al giorno e
    ovviamente penso e mi preparo al distacco did cui tu parli. Penso che avverrà naturalmente perché ho fatto tutto quello che potevo fare e quindi senza rimpianti. Semplimente finirà un capitolo ma serenamente. E questo penso sia accaduto anche a te..che nonostante l'interruzione x gli esami avessi sentito dentro che il momento, quel momento fosse arrivato :)

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  2. Quando ho dovuto smettere di allattare Giovanni perché mi mordeva e perché, non si sa il motivo, prendeva il latte da un seno solo (e io ero buffissima perché avevo un seno enorme accanto ad un seno minuscolo - il ginecologo quando le ha viste si è messo le mani nei capelli...), mi sono sentita anche io tristissima. Fosse stato per me l'avrei allattato fino a due, tre anni, ma non era più possibile! Anche io ho pianto perché sapevo che mi sarei fermata a due figli, non per mia scelta ma mio marito non ne desiderava più di due!!!!
    Per qualche anno ho provato a convincerlo a fare il terzo, ma adesso che ho quasi 45 anni, mi sono arresa.
    Ricordo le sensazioni che ho provato quando ho preso la medicina per far andare via il latte. Sono rimasta un bel po' con il bicchiere in mano. Lo faccio? Non lo faccio? Ma non avevo scelta!
    Ti capisco quindi e ti sono vicina.
    Un abbraccio forte
    Francesca

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  3. Tommaso ha smesso una ventina di giorni fa, a 1 anno, per scelta mia (necessità di una cura a lungo posticipata a motivo allattamento). Due tre notti tormentate, e poi tutto a posto, fino agli ultimi due tre giorni fa... Lo vedo inquieto, e con frequenti attacchi di "mammite" che prima non aveva. Ora ama particolarmente infilare la manina nella scollatura del magliione, e rimanere lì con il palmo a contatto con la mia pelle... e si accontenta di questo, sorridendo eato e dandomi tanti bacini... Lui è il quarto, ho pianto pure io al pensiero che... Ciao!

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  4. Grazie per aver condiviso con noi questo momento così intimo. Io ho due bambini e li ho allattati fino ai 15 mesi. Il passaggio è avvenuto lentamente e so di essere stata fortunata..una poppata alla volta senza particolari traumi..ma la commozione è stata forte al termine di questo percorso..trovare dei modi per stare vicini vicini mi aiuta tutt'ora ad avere dei momenti così speciali che cerco di gustare nel profondo perché suppongo che una volta che Dav e Dig cresceranno (ora hanno 6 e 3 anni) si trasformeranno in qualcosa di meno "fisico".
    Grazie ancora..

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  5. ma perché quando una mamma racconta il suo pianto per i figli fa piangere tutte le altre mamme che ascoltano? ; ))) un abbraccio

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  6. Cara Ester e' successo anche a me con il mio terzo bimbo di avre sia io che lui un senso di vuoto e la consapevolezza che non ci sarebbe stato più alcun cucciolo da nutrire! Anche per me e' stato un allattamento durato 13 mesi e ancora adesso che ha 5 anni ogni tanto senza accorgerai poggia una mano sul seno! Però il beneficio che abbiamo provato tutti e due nel dormire tutta la notte e' stato enorme! Anche noi domenica festeggeremo la mia secondogenita Carlotta che compirà' 7 anni e anche noi l'anno scorso ci siamo svegliati nella neve pieni di gioia visto che qui a Roma e' un evento eccezionale! Buon weekend e auguri auguri!! Un abbraccio Federica

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  7. voi tutte non sapete quanto mi riempite il cuore scrivendomi queste parole,
    sinceramente
    grazie.

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  8. L'importante che stai bene tu ma dev'essere stato bruttissimo...io sono alla prima bimba ma mi prende male anche solo il pensiero di svezzarla perché non saprei come non darle il seno...auguri ad Ethan. Silvia.

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  9. L'importante che stai bene tu ma dev'essere stato bruttissimo...io sono alla prima bimba ma mi prende male anche solo il pensiero di svezzarla perché non saprei come non darle il seno...auguri ad Ethan. Silvia.

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  10. Molto tenero quello che scrivi... spero che l'ospedale non sia stato per niente di grave.
    Auguri a tutti e tre.

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  11. Io non allatto più dal 10 di Ottobre. Avrei voluto continuare fino ai 18 mesi, invece il mio piccolino ad un anno esatto ha deciso che non ne voleva più sapere. :( Ripenso a quei momenti con nostalgia e non vedo l'ora di riviverli, anche se con un altro figlio. Spero di averne un altro presto. Ma quei momenti così intimi, d'amore dove ci si fonde in una coccola calda e profumata, non torneranno più con lui. È una dolce malinconia.

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  12. Lo stacco dall'allattamento è sempre difficile sia per la mamma che per i bimbi. Però quando sono completamente svezzati ad un certo punto è anche giusto prendere questa decisione, nel tuo caso purtroppo imposta, ma comunque i tempi sono quelli giusti. Certo era un momento unico, fatto di sguardi unici... ma le coccole possono essere altrettanto dolci ed è giusto regalare loro l'indipendenza a poco a poco, secondo i loro tempi. Dopo il taglio del cordone ombelicale, dico sempre che smettere di allattare è il secondo grande stacco verso la loro individualità, ma è sufficiente che vedano noi mamme sicure e tranquille che anche per loro tutto avviene naturalmente. Diventano grandi e tu lo sai bene perché ne hai già due, ma credo che anche quando saranno adulti li considereremo sempre i nostri cuccioli da proteggere e coccolare :)

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  13. Non è facile per noi staccarci dai nostri figli, soprattutto quando sono così piccoli. Ogni passo verso la loro autonomia li allontana da noi, ma solo i bravi genitori sono capaci di seguire questo percorso. Edoardo sicuramente non rimarrà senza l'amore prezioso della sua mamma! Alla fine dell' allattamento siamo più noi a essere nostalgiche...loro sono sempre proiettati verso il futuro!

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  14. me la ricordo quella tristezza dell'ultimo giorno, ma mi ricordo anche come quella piccola distanza fisica ha permesso il percorso di crescita e autonomia della mia gnoma....e la forza di un legame spirituale
    un abbraccio

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  15. ricciolidimamma3 febbraio 2013 14:22

    Cara Ester,
    ti leggo da molti mesi, ma solo oggi mi sono decisa a lasciare un commento perchè con il tuo post mi fai rivivere tanta nostalgia! Io ho avuto la fortuna di allattare entrambi i miei bambini fino all'anno di età, ma mentre Luca, che ora ha 7 anni,ha deciso di smettere da solo nel momento in cui gli ho dato il biberon a colazione, con Andrea, che compirà due anni il prossimo 19 marzo, la scelta è stata mia. Poco dopo aver festeggiato il suo primo compleanno ho avuto la sensazione che quello di succhiare il mio latte stesse diventando più un vizio che una necessità. Egoisticamente avrei proseguito (oltretutto lui non si svegliava più di notte), perchè' l'intimità che si crea tra madre e figlio in quei momenti è unica, il senso di pace e serenità che nasce da un gesto tanto naturale è immenso, ma mi sarei sentita egoista. Sì, perchè penso che avrei creato una dipendenza molto difficile da eliminare, e allora ho provato e sono stata ad osservare. E' stato proprio come dici tu: lui sembra essersene dimenticato facilmente in men che non si dica, e quella che ha pianto sono stata io. La stessa cosa con il ciuccio, due mesi fa: dopo la malattia mani-piedi-bocca, che gli ha provocato vesciche sul palato, lui lo ha rifiutato e non lo ha più cercato, mentre io avrei voluto vedere ancora per un po' quell'espressione da cucciolo che mi faceva illudere che avesse ancora tanto bisogno di me! Però è così, noi mamme lo sappiamo, dobbiamo sapere lasciarli crescere..... Vedila così: Edoardo è stato un regalo che la vita ti ha fatto, così come Andrea lo è stato per me, io non pensavo che avrei avuto un secondo figlio e ogni istante con lui, ogni suo sorriso e ogni "stropicciata" di capelli sono motivo di gioia, perchè mi fanno rivivere sensazioni che non pensavo di poter provare una seconda volta...... Grazie per tutto il sostegno che mi dai con il tuo blog!

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  16. Ciao, mi unisco al gruppo. Allatto Anita da un anno ma già mi manca perché prende molto meno latte di Giovanni e con minore frequenza, da un paio di mesi a questa parte. La lascio libera di scegliere, offrendole il seno ai soliti orari, ma spesso preferisce un assaggio e via, dietro a suo fratello che la distrae e attira con i giochi. Vedo che è più una coccola che una "mangiata" e questo mi fa pensare che man mano che sarà più indipendente si allontanerà da me. E va bene, so che è normnale e non grave, ma anch'io ho un groppo in gola. Non immagino quando vanno a scuola, o escono di casa, cambiano città, si sposano... E' una continua separazione. Brava la mamma che la vive bene e ne trasmette la forza al figlio o figlia. Un impegno continuo. Un caro saluto a tutte.

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  17. grazie ancora a tutte per le vostre testimonianze e parole di conforto.
    condividere fa sempre bene. lo sapevo.

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  18. Uhhh come ti capisco...e quanto ho pianto anche io!
    Ho smesso di allattare la piccola a circa 17 mesi e ci sono stata malissimo. Si lo so è tanto 17 mesi, ma quanto CI piaceva! Erano momenti meravigliosi! Il maschietto invece l'ho allattato meno, ma lui prendeva anche il biberon per cui è stato più facile che con la gemella.

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  19. ciao Ester
    che belli i tuoi bambini!
    anche io ho smesso di allattare Pietro da una decina di gg circa. Lui ha 16 mesi e ho dovuto lottare con me stessa per convincermi che era arrivato il momento giusto per staccarlo. Non cercava più il mio seno e pertanto ho pensato di smettere...ma ancora adesso sento una vocina dentro di me che la sera mi dice "speriamo che provi a riattaccarsi da solo" oppure "ma è mai possibile cha abbia dimenticato la tenerezza di quel gesto di reciproco amore" Sì insomma, vorrei tornare indietro e continuare ad allattarlo. Perchè mi manca, da morire. Perchè era bello stare con gli occhi dentro ai suoi a coccolarsi. C'è però che da qlc giorno Pietro si addormenta con me tenendomi il viso con entrambe le mani.E io ogni volta mi sento sciogliere il cuore per la tenerezza e l'amore che mi trasmettono quelle sue manine morbide.
    E quando penso a come veloce passa il tempo...bhe un po' mi viene il magone :*)
    grazie per questo post
    adesso non mi sento più così sola e esagerata

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  20. tesoro, ti voglio cos+bene! mi fa tenerezza sapere che il cucciolino è ufficialmente senza tetta e tu ...mi hai commossa ...non ho parole...

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  21. Carissima, ho letto soltanto adesso questo tuo articolo e, credimi, non sai quanto ti sono vicina in questo momento.
    La mia piccola compirà un anno la prossima settimana e, come mi ero riproposta, sarà il momento in cui smetterò di allattarla. In questi giorni già sto limitando le poppate e sì, lei sta iniziando ad assaporare il cibo con grandissimo entusiasmo, mentre prima preferiva ancora il mio seno.
    È già da qualche meso che penso a questo momento con angoscia e tristezza, ma so che è giusto così per lei. Probabilmente lo svezzamento è più difficile per noi mamme, dato che la poppata rappresentava un momento di pausa e di coccola a 360°.
    Mi mancheranno tantissimi i suoi faccini di godimento...
    Ti mando quindi un abbraccio fortissimo. È vero, probabilmente non ci saranno altre occasioni per allattare un figlio, ma il ricordo di questi momenti è indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori e ce li porteremo sempre dietro.
    Baci.

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  22. Cara Ester, care tutte, perché decidete di smettere di allattare? E' uno domanda genuina la mia, in quanto fatico a capire i vostri motivi. La mia bambina ha dieci mesi, continuo ad allattarla a richiesta, anche se le poppate si sono col tempo molto ridotte. Emma mangia di gusto a tutti i pasti e credo che l'allattamento non abbia solo una funzione nutritiva. Per questo fatico a capire il perché di una scelta netta, che segni un chiaro spartiacque tra il prima e il poi. Non credo che eliminando le poppate un bambino mangi di più. Un bambino di un anno conosce perfettamente la differenza tra cibo e latte di mamma. Sono per lui due cose totalmente diverse, e non penso che i nostri piccoli cerchino ancora il seno per riempirsi la pancia. Io credo che l'indipendenza vada acquisita e non imposta, per questo non comprendo il perché di una scelta che interrompe, una scelta unilaterale che cade dall'alto. Allo stesso tempo sono convinta che l'allattamento sia una relazione a due e che quindi se uno dei due soggetti è scontento o non si sente più a suo agio, è giusto che si comporti di conseguenza. Grazie di aver dato spazio a queste riflessioni Ester, il tuo blog mi è molto caro.

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  23. Francesca fo
    Nel mio caso ho dovuto per necessità, forse dopo qualche giorno avrei potuto ricominciare ma non mi sono posta il problema, era mia intenzione interrompere perché per quanto piacevole nel mio caso era diventato molto faticoso specie la notte che mi voleva sempre vicina e come ciuccio.

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  24. È vero che le cose si distinguono ma può capitare che loro preferiscano rimanere "attaccati" alla tetta e apprezzino meno il cibo, questo è capitato ad Edoardo, mentre per gli altri miei figli no. Per loro la tette rimane sicuramente più gratificante che un piatto di pastina, forse perché sono molto piccoli. Conosco persone che continuano ad allattare anche fino ai 4 anni del bimbo ma personalmente non condivido questa scelta. Ovviamente è sempre la mamma a decidere, in ogni senso, quasi mai il bambino.

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  25. Certo per te è stato inevitabile... spero niente di grave :-) E sulle notti ti capisco, a volte è proprio pesante!

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  26. Econcordo anche sul fatto che quasi sempre sia la mamma a decidere, sia di interrompere sia di "prolungare" l'allattamento. Io però la vedo un po' come il camminare, o il parlare o altre tappe della vita di un bambino: quando un piccolo è pronto, cammina, parla... Così mi figuro anche la fine del nostro allattamento. Essendo la mia prima figlia, non ho altre esperienze da confrontare, per cui sarà il tempo a dirci come andrà!

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  27. vedrai che andrà benissimo, con una mamma come te ;)

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  28. grazie per questo post. non se ne parla mai perchè già chi allatta a lungo è visto come un alieno, figuriamoci se poi ci sono anche le "lamentele". Io ho allattato entrambi i bimbi fino a 19 mesi. non è stato per par condicio, in entrambi i casi a quell'età si sono staccati ridendo e non hanno più cercato. è stata una tappa della loro crescita e nonostante all'inizio proprio non sopportavo allattare alla fine mi è proprio dispiaciuto.

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  29. non so perche' sto piangendo come una fontana
    anzi lo so perche' ma non sono ancora pronta a metterlo enro su bianco
    un abbraccio forte

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  30. ringrazio di cuore ognuna di voi per l'attenzione che mi avete regalato qui, su questo argomento intimo per noi donne madri che dona gioia ma anche lacrime a volte. un abbraccio vero ad ognuna. GRAZIE

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Benvenuto e grazie per esserti fermato e commentare!
Solo parole educate e civili...si, parlo proprio con te che vuoi disturbare e di solito non ti firmi.