10.6.11

Il mondo che vorrei.

Un post così sicuramente è stato già scritto da altri, ma a ridosso del prossimo Referendum del 12-13 giugno, mi torna in mente di continuo questa frase. Il mondo che vorrei, soprattutto per i nostri figli.
E allora immagino.
Una madre Terra pulita.
Non troppo cibo per pochi e poco per molti.
L'uomo cresciuto, moralmente e civilmente.
Beni essenziali liberi, aria- sole- acqua.
Energie pulite.
Giustizia giusta.
Pace nel cuore.


Potrei cadere nell'utopia, lo so. 
Comprendo che l'essere umano è per sua natura non solo bene, ma anche male. Ognuno di noi sperimenta la rabbia, la sofferenza, l'invidia, ma anche l'amore, la gioia, la speranza.
Proprio per questo, anche se lentamente, senza cercare soluzioni immediate, ho fiducia che l'essere umano ce la possa fare. Ho fiducia che nella nostra lotta interiore possa vincere quella parte di bene, che diventi la nostra parte dominante, quella dei nostri vicini, del  nostro quartiere, della nostra città, della nostra nazione, fino all'intero globo. Senza l'utopia di un'assenza di guerre, ma con la gestione dei conflitti, attraverso un profondo rapporto di dialogo e fiducia verso l'altro, rivolgendosi alla natura di umanità insita in ogni essere umano, partendo da noi, dal nostro quotidiano, dalla nostra vita comune, per arrivare a una nuova tendenza del cuore.
Quindi civilmente e moralmente ho una grande responsabilità questo weekend, di esprimere un mio parere votando, un mio diritto, ma anche un mio dovere di cittadino. 
Il mio gesto se pur piccolo, sarà essenziale, 
per una Terra pulita, 
per un bene essenziale libero, 
per un giustizia giusta.


9.6.11

Una stagione: la Primavera.

Oggi qui a Bologna non sembra primavera, è grigio, piove, tira aria fredda, sembra più autunno che la stagione della rinascita e infatti nelle ultime sere si è riaffacciata la pastina in brodo caldo con tanto parmigiano.
Ma intorno la natura è più forte, come sempre, e ci ricorda che, nonostante tutto, il tempo giusto è la primavera, ci sono fiori, profumi, colori e sapori che sono tipici di questo periodo. La mia colazione infatti tutti i giorni è proprio rigenerante, è colorata, piena di vitamine, fresche, vere, i miei occhi osservano un quadro di natura morta che però tanto morta non è, anzi è vivissima.


I limoni, dopo averli conservati con gusto e piacere, continuo a utilizzarli la mattina appena mi alzo, bevendo un grandissimo bicchiere d'acqua, con mezzo limone spremuto e lasciato dentro in infusione per tutta la notte. E poi mi butto su tutto questo colore e sapore. Non mi faccio mancare un caffè allungato con acqua e poi aggiungo una fetta di pane con un velo di burro e marmellata di fragole. Che meraviglia, mi sento quasi in vacanza!
Prima di partire veramente però, questo fine settimana, il 12-13 giugno, corriamo a votare, come dice il nostro Presidente della Repubblica Napolitano, FACCIAMO IL NOSTRO DOVERE DI CITTADINI!
In questo periodo il blog è un pò abbandonato, ma tornerò al solito ritmo presto, grazie a tutti voi che passate a vedere, sbirciare, commentare, ogni vostra traccia è una fonte di ispirazione per me e mi riempie il cuore di gratitudine!
Buon giovedì di primavera a tutti!!! 

4.6.11

Limoni sotto sale.

Scusatemi, lo so, ultimamente sta diventando un blog monotematico, ma che ho un pò più di tempo e i prodotti giusti al momento giusto e allora si aprono tutte le cellette nel mio cervello, quelle che avevano conservato un ricordo di qualcosa che cattura la vista, il palato e il cuore, qualcosa che quando la vedi dici "appena riesco la faccio", poi magari passano anni, ma rimane lì latente fino a che non si manifesta il momento giusto.
Ecco in questo periodo il momento giusto è spesso.
Se volete però, oggi parlo di altro su 53 settimane.


I limoni li avevo adocchiati tempo fa sul sito di comidademama, che adoro e che spesso è stato fonte di grande ispirazione, (lo yogurt nel thermos arriva da ) e però non coincidevano mai i tempi: o avevo i limoni freschi e biologici, ma non avevo occasione di mettermi lì ad adoperarmi o avevo pomeriggi liberi senza però la materia prima. 
Quello che serve sono appunto limoni, freschi sodi e biologici (elemento essenziale) e sale (io ho usato quello fine, avevo solo quello), preferibilmente integrale.


Se vogliamo possiamo aggiungere delle spezie, in questo caso io avevo in dispensa alloro, chiodi di garofano e pepe nero in grani.
Ho provato due procedimenti.

  • Tagliare il limone in verticale a quarti, arrivando però ad un cm dell'estremità opposta, in modo da avere il limone non totalmente diviso. Inserire il sale in tutti e due i tagli, riporre nel barattolo di vetro (in precedenza ben sterilizzato) aggiungere sale (qui sarebbe indicato quello grosso) e aromi e ancora limoni e sale fino a riempirlo.
  • Oppure tagliare il limone a fettine semplici e sottili, adagiarle a strati nel barattolo formando strati di sale (qui preferibile quello fino) e spezie fino a riempirlo.

Si conserva in luogo fresco, asciutto e al buio per almeno un mese e poi si usa nei piatti di pesce e carne, stufati. Si usa ogni parte della conserva, anche il liquido che si crea in fondo.


Il limone è lo stesso che volentieri e con sicurezza aggiungo all'acqua che spesso bevo durante la giornata, per non toglierci questo semplice gesto, da vivere con leggerezza, ricordiamoci di andare a votare il 12-13 giugno. Ditelo a tutti, senza imbarazzo o vergogna. 
Divulgare e difendere con rispetto le proprie idee è segno di grande democrazia e valore umano.

Buon weekend a tutti.

2.6.11

Fragole, aromi, naturali.

Un commento che ho lasciato su un post del Il Pasto Nudo ha smascherato la mia presenza rivelando cosa avveniva nella mia cucina e a Singlemamma non è sfuggito! Quindi eccomi qui di giovedì, ad arricchire l'appuntamento stagionale, dei colori e sapori della primavera. La marmellata di fragole, biologiche mi raccomando, rimanevano troppo a lungo in frigo, così ho aggiunto gli aromi a me preferiti e ho usato un procedimento, quello Ferber, che dalla scorsa estate mi ronzava in testa e che al momento opportuno è riemerso dagli antri della mia memoria.
Si perchè mi piaceva l'idea che la frutta cuocesse poco, rimanendo circa dello stesso colore e che si potesse usare poco zucchero.
Quindi ecco la ricetta.


1 kg di fragole
600 gr di zucchero grezzo
1 limone
un rametto di menta
un baccello di vaniglia


Lavare le fragole, tagliarle e metterle in un recipiente con lo zucchero e il limone spremuto, per circa un'ora, trasferire il tutto in una pentola larga e a fuoco basso portare ad ebollizione, che durerà circa un minuto.
Rimettere tutto nel recipiente lasciare raffreddare e aggiungere la vaniglia tagliata di traverso e la menta, conservare in frigo per una notte, coperto.
Il giorno dopo togliere la menta e la vaniglia, scaldare piano piano sul fuoco e far bollire 5-10 min.
Invasare in barattoli di vetro sterilizzati e subito capovolgere.
A me è venuta un pò liquida, ma mi piace, come anche le fragole a pezzettoni. Quello che mi è avanzato l'ho usato per condire lo yogurt bianco delle 2 colazioni successive. 


Mentre ieri ne ho usato un barattolo per  preparare dei biscotti, ricordando un vecchia ricetta postata molto tempo fa, di pasta frolla ma a base di olio di oliva, trovata sul sito de Il Pasto Nudo, mia musa in cucina. Un successo. 


La ricetta la trovate qui, spiegata benissimo sui perchè e sui per come, eccezionale anche per dei semplici biscotti. Unico neo per i nostri gusti è la quantità di zucchero, il nostro palato si è abituato a sapori meno dolci e Ethan è stato il primo a notarlo, la prossima volta ne utilizzerò una minore quantità.
Ecco, più che un post sulla primavera è diventato un post di ricette. 
Buon giovedì a tutti e buona festa del 2 giugno a tutti!