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16.3.15

A Londra con budget limitato

Parlare di soldi sembra rimanere un forte tabù, sia se sono troppi sia se sono pochi. Entra in campo il giudizio, i conti in tasca degli altri, a volte la vergogna. Noi non navighiamo nell'oro, anzi, dico liberamente che abbiamo passato momenti duri e difficili. Vi confido che siamo sempre con la cintura stretta, ma quanto più soffriamo quanto più sogniamo. 

londra

Non saprei dirvi esattamente se si tratta di voglia di riscatto, di immatura incoscienza, o semplicemente stanchezza di non potersi permettere molto, ma ci sono momenti in cui forziamo la mano e ci concediamo quello che ci sembra impossibile (ovviamente rimanendo nelle nostre reali possibilità, non potrei fare debiti per andare in vacanza). 

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Così ecco che siamo andati a Londra, non tutti però. Il risparmio è dato anche da questa scelta: c'è una bella differenza a muoversi in tre oppure in cinque.

E poi prenotare il volo con largo anticipo ci ha permesso di volare andata e ritorno con soli 200 euro totali.
Lo stesso dicasi per la scelta dell'albergo, che nel nostro caso ha comportato una spesa di circa 350 euro per 3 notti. 

londra budget limitato

Sicuramente mi sono sentita di aver fatto un buon affare, ma non bastava. Eravamo a Londra, ma con un budget limitato e quindi abbiamo semplicemente ridotto al minimo le spese extra. 

Ecco come abbiamo gestito le nostre finanze: semplicemente dando la priorità al fare, vedere, osservare piuttosto che all'avere, comprare, possedere. 

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E' stata dura, soprattutto con i bambini, perché il vero input, ormai ovunque intorno a noi, è quello di COMPRARE.  
E ti ritrovi a pensare: ma vuoi andare a Londra e non portarti a casa questo o quello?

Questo approccio meno consumistico, dovuto prima di tutto ad una motivazione pragmatica e concreta e poco idealista, ci porta a cercare di privilegiare il vissuto, le esperienze di vita, i ricordi da conservare in un cassetto della memoria, le emozioni provate, il regalo di ciò che si è imparato e rimarrà sempre nostro, senza perderlo, romperlo. 

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Infine ci siamo concessi un pensierino a testa, qualche cartolina, una matita con il simbolo del bus londinese, un salvadanaio a forma della tipica cabina rossa, insomma oggetti di poco valore concreto, ma di grande valore simbolico. Il classico souvenir, che ho rivalutato, non tanto per l'oggetto in sé, ma per il significato che racchiudeva, i nostri tre giorni a Londra. 

londra
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Un oggetto può andare perso, si può rompere, ma un ricordo o un'esperienza vissuta rimane sempre con noi, nessuno potrà mai portarcela via.

Voi amate spendere e spandere? Immaginereste un viaggio all'estero senza comprare tra i negozi del luogo?


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2.3.15

Passeggiando per Hyde Park in una giornata grigia e uggiosa

Quando sono in un posto nuovo, una città o un paese, mi piace gustarne i sapori, viverne i colori e le caratteristiche stagionali. In Brasile, a Florianopolis, ho passato giorni meravigliosi con il favore del clima, il sole splendente, la giusta luce, ma ho potuto assaporare con gioia anche una giornata di pioggia. 

Non potrei entrare davvero nel mood di un luogo, seppur con i giorni contati, se non vivo anche i giorni grigi, quelli meno luminosi, ma assolutamente reali e veri.
E' un modo per capire se un posto mi entra nel cuore, capita anche a voi?

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A Londra ho potuto vivere di nuovo questa esperienza. Nonostante la Gran Bretagna sia un paese notoriamente piovoso noi abbiamo potuto approfittare di un clima favorevole con un sole quasi accecante e un cielo azzurro limpido, e senza problemi abbiamo vissuto con leggerezza un paio di ore di pioggerella fine, subito sostituita da raggi felici. 

hyde park
londra

La mattina che abbiamo deciso di attraversare e visitare Hyde Park, dato che dal nostro hotel si raggiungeva con una passeggiata di 5 minuti, invece era totalmente grigio e umido. Che meraviglia notare quanto il colore del cielo fosse in assoluta sintonia con quello che avevamo intorno, quanto la scala cromatica fosse in pendant perfetto con i toni delle porte, dei muri e di quasi ogni cosa che ci circondava. 

hyde park
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Ormai è difficile pronunciare quella manciata di parole senza che il nostro pensiero si posi sicuro su un film di grande successo attuale, ma vi assicuro che le infinite e meravigliose sfumature di grigio intorno trasformavano ogni particolare in un meravigliosa coreografia ben articolata. 
Dire che mi sono innamorata anche del grigio e della pioggerella londinese è sicuramente riduttivo. 

hyde park
hyde park
hyde park
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Il parco, Hyde Park, (sapevate che insieme a Kensington Gardens misura circa 2,5 km quadrati?) ci ha conquistati, ha rinvigorito le nostre gambe, ha mostrato angoli verdi, altri più brulli, giardini fioriti e impeccabili, ci ha accolti con le sue abitudini tra jogger mattinieri, squadre in allenamento, cani con i loro padroni assonnati, semplici londinesi a passeggiare tranquilli, famiglie, turisti curiosi, cavalieri a passeggio (vestiti con un look completo all'inglese) lungo la cavalcata del Nord o la cavalcata del Sud, alberi pendenti, bambini e vecchi. 

hyde park
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E poi ci siamo fermati, tentati di iniziare una visita a Kensington Palace, ma poi rinunciando per godere del calore e della pausa ristoratrice a base di cupcake e scones con burro e marmellata di lamponi e, soprattutto, per poter proseguire il percorso verso il Museo delle Scienze Naturali. 

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hyde park
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hyde park
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Abbiamo tralasciato Speaker's Corner, per scrutare le punte dei nostri piedi, quando lungo il tragitto inciampavano in queste placche (in totale sono 90) in memoria della Principessa Diana. Rappresentano un percorso lungo circa 11 km (QUI  trovate la mappa, se volete), dedicato alla principessa morta nel 1997, che si snoda tra Kensington Gardens, Green Park, Hyde Park e St. James's Park, passando attraverso alcuni luoghi rappresentativi della vita di Lady Diana (Clarence House, St. James's Palace, Buckingham Palace, Spencer House e Kensington Palace). 

hyde park

Il grigio e tutte le sue sfumature hanno reso speciale la nostra mattina a Hyde Park, lasciandoci godere di quelle ore meno luminose e facendoci amare Londra anche nel suo aspetto più uggioso.

hyde park

Già mi manca. 

Siete mai stati a Londra, anche a voi ha catturato il cuore persino nei giorni grigi?





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2.2.15

Dove dormire a Londra

Il nostro soggiorno a Londra ci ha visto alloggiati presso l'Hotel Columbus, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Paddington. L'hotel l'ho prenotato tramite Booking.com, il servizio è stato superlativo. Chiaro, trasparente, veloce, e soprattutto facile. 


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Inizialmente ho prenotato una camera presso un altro hotel che ho dovuto poi disdire, chiamando il call center per chiarire alcune questioni pratiche sulla carta di credito ho trovato la più cordiale ed efficiente operatrice che abbia mai sperato di incontrare. Ha risolto il problema, mi ha offerto la sua più completa disponibilità per le successive prenotazioni e per confermare l'avvenuta risoluzione del problema mi ha chiamato il giorno dopo al telefono. Quando un servizio funziona ritengo sia nostra cura lodare e condividere l'ottimo risultato. 

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Inoltre quello spiegato sul sito era effettivamente equivalente a ciò che ho trovato sul posto, presso l'Hotel Columbus.  
E riguardo a questo albergo, cosa dire? 
Una piccola chicca, in una classica e tradizionale palazzina inglese, con le scale strette e ripide, il personale molto giovane e assolutamente disponibile, e anche sorridente.

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 Un sorriso potrebbe salvare il mondo
 ne sono convinta. 

Il mio volo ha purtroppo riportato un ritardo di ben 7 ore, a causa di uno sciopero nazionale italiano (e per fortuna non è stato cancellato, come molti altri in quella giornata), ma dopo aver avvisato del disguido il ragazzo di turno quella sera mi ha aspettato, con grande disponibilità e cortesia, nonostante la reception la notte rimanga chiusa (noi potevamo entrare con la nostra chiave personale). 

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La camera non era molto grande, ma secondo me perfetta, con tre letti singoli, il bagno privato e la tv, era calda e pulitissima. Inoltre era silenziosa, la camera si affacciava sulla strada che però era poco trafficata, quindi abbiamo dormito sonni rigeneranti. Inoltre avevamo a disposizione tutto il necessario per preparare in camera un tè caldo, un caffè o una cioccolata in tazza, per sentirsi subito a casa, perfetti per la sera, poco prima di andare a letto, dopo la giornata passata in giro per Londra.

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Per noi era importante la comodità dei trasporti e non avevamo che scegliere se usare il treno, la metro o il bus. 
Li abbiamo utilizzati tutti. 
Il bus (36) per il rientro dal centro era comodissimo, perché la fermata era esattamente sotto la finestra della nostra camera e per i bambini viaggiare al secondo piano era come andare sulla ruota panoramica, ma sicuramente meno costosa. 

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La prima mattina, dopo la colazione inclusa nel prezzo della camera, perfetta per le nostre abitudini, in pochi passi siamo andati presso la stazione di Paddington, ricordando e cercando spunti veri e reali rispetto al film che avevamo visto al cinema poco tempo prima, in ogni caso per Daphne ed Ethan l'emozione di vedere con i loro occhi un piccolo angolo di Londra, che li ha fatti sognare seduti e comodi al cinema, è stata autentica, inoltre ovunque ci girassimo si trovava in vendita un gadget con il tipico orsetto con la giacca azzurra. 

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Trovare una buona sistemazione è importante quando si viaggia, perché per immergersi e amare un posto nuovo, serve che tutto ciò che è di contorno sia perfetto. Dormire in un letto comodo, caldo, senza troppo rumore intorno, avere una colazione che possa aiutarci a partire con il piede giusto, personale gentile e cortese, insomma tutto questo ha permesso a noi di godere fino in fondo della meraviglia di questa città, del grande fascino con cui sento un legame antico. 

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Vi auguro una splendida settimana.




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26.1.15

In viaggio verso Londra

Nasce da una videochiamata su Skype, con una mia cara amica che vive da qualche anno a Londra, e un forte impulso di prendere un aereo e andarla a trovare. In fondo, mi sono detta, è appena ad un'ora di volo da qui. E così, senza pensarci troppo, senza ragionare sui soldi, il tempo, come fare e con chi farlo, ho deciso di prenotare on line il volo. 

londra finestra

Se non agito di impulso, in quei 30 minuti circa, non lo avrei più fatto. 
La mia mente sempre troppo razionale, che ragiona e frulla ragionamenti sul bene, il male, cosa è meglio cosa è peggio (si, potete dirlo, pesante come un macigno) avrebbe trovato almeno un migliaio di motivi per rimandare, rimanere, non partire. 

Così pensando a me, a volermi bene, ho scelto di ascoltare il cuore. 

columbus hotel view

Ovviamente questo avveniva a mesi di distanza dal 16 gennaio, data della partenza, così che ho potuto scegliere un volo economico, semivuoto, con tutti i posti disponibili. E ho prenotato per tre. Non me la sentivo di dire ai miei due bambini grandi che sarei andata a Londra e farli attendere a casa, impazienti di foto, souvenirs e racconti. 

Vi chiederete: e mio marito? 
Lui non ha fatto altro che spingermi a partire da subito, senza ombra di dubbio, senza remore e ripensamenti.

Vai! Mi diceva.
E' importante avere accanto qualcuno che riesce ad incoraggiarti dirigendoti verso il meglio. 
E io sono fortunata.

Insomma sono partita e anche tornata, chi mi segue su Facebook e Instagram ha visto i miei momenti quasi in diretta da Londra. Una città fantastica, con cui ho sempre avuto un feeling particolare. Ho studiato qualche mese in UK, durante l'università, e ho amato profondamente questo paese, molto diverso dal nostro, ma che ho sempre sentito come casa. 

londra scale moquette

E anche questa volta, di nuovo, posare il piede sulla terra londinese mi ha fatto accendere il cuore di amore. 
Adoro i particolari, le facciate dei suoi palazzi, le porte di case sconosciute, le ringhiere di altri tempi e le loro scale ripide e strette, per andare al piano superiore, la moquette da tutte le parti, anche se so benissimo quanto sia poco salubre. 

Abbiamo camminato tanto a piedi.

Il nostro era un badget limitatissimo, ma nonostante moltissimi musei siano gratuiti, non potevo pensare di portare i miei figli a Londra e farli passare troppo tempo chiusi a guardare qualche attrazione unica, piuttosto che far loro osservare ogni angolo della città, ogni lieve discesa con una curva morbida che si delineava all'orizzonte, ogni particolare architettonico, il parco, ogni palazzo semi reale che incontravamo lungo il cammino.

london

E tutte le sue finestre bianche e suddivise a quadretti.

Sono felice della scelta, perché loro hanno apprezzato moltissimo, mentre io ho potuto fare il pieno dell'atmosfera unica di quel luogo. 

Il mio volo è atterrato all'aeroporto di Gatwick, basta mezz'ora di treno e si arriva fino in centro, e con poco bagaglio è veramente semplice e veloce. Il biglietto a/r per il treno l'ho comprato sull'aereo, per essere ancora più autonoma e veloce una volta a terra. Il treno parte dal SouthTerminal (mentre noi siamo arrivati al North Terminal ma è perfettamente collegato con il South terminal con un treno con corse ogni pochi minuti) e Gatwick Express, il treno, è segnalato con grandi cartelloni rossi che indicano la strada, così non ho avuto nessuna difficoltà a trovare i binari.
I biglietti si possono acquistare anche in anticipo, puoi guardare qui.

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Voi avete mai visitato Londra? Qual è stata la vostra esperienza? Anche per voi è stato amore a prima vista?


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