7.4.14

La vita che ispira

buddismo felicita assoluta sgi

Ci sono momenti di cambiamento, spostando lo sguardo si scoprono pieghe inaspettate, nuove angolature illuminate da una luce di un colore diverso. Niente può rimanere fermo ed uguale, tutto cambia, il bello e il brutto (per fortuna, in questo caso) si trasformano, possiamo essere noi in ogni circostanza ad indirizzare la spinta. 

buddismo felicita assoluta sgi

Personalmente cerco, come posso, di prendere una direzione che mi aiuti a creare valore, dentro e fuori di me. E' difficile quando questo processo è immerso in una realtà di difficoltà e sofferenza, dove il nero, scuro, dolorante, mi circonda, ma ho imparato che se mi concentro su come migliorarmi grazie a quella situazione, seppur negativa, dando il mio cento per cento, riesco a vedere la luce in fondo al tunnel e soprattutto fare profondamente tesoro di quella esperienza.

buddismo felicita assoluta sgi

Fino a quando, una volta superato il momento di bruciore acceso in fondo al cuore, riesco a ringraziare sinceramente quel momento per avermi regalato un ulteriore passo in avanti e sostenuto nel vincere una battaglia, che si spera non dover più ripetere. E' così, le nostre tendenze più negative, i nostri nodi profondi, si superano solo affrontandoli, e questo avviene solo nel momento in cui si manifestano, e non in maniera astratta e più superficiale, a livello razionale. E' proprio quando si manifesta quel fenomeno, che posso trasformarlo, vincendolo grazie ad una risposta precisa che sgorga direttamente dalla mia vita, più che da un semplice ragionamento razionale. 

buddismo felicita assoluta sgi

Ecco allora che il sole risplende forte, persino nelle giornate più nere, e il senso di felicità profonda, forte, irrazionale, assoluta, quel senso di fiducia spassionata per la vita diventa l'unica sensazione che si percepisce a dispetto di tutto. 
E grazie a questo altissimo stato vitale anche ogni fenomeno intorno cambia. 

buddismo felicita assoluta sgi

Ecco cosa mi regala la mia pratica giornaliera buddista e proprio per questo mi sento fortunata e mai persa.


Vi auguro un lunedì con lo sguardo rivolto verso la felicità, quella che parte dal cuore, piuttosto che fuori di noi.


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4.4.14

Formaggio spalmabile senza latticini

formaggio molle senza latte

Un formaggio senza latte o derivati? 
Si può, anche se personalmente non amo cercare alternative che somiglino alla materia prima esclusa dalla dieta. Tipo hamburger di soia, oppure affettati di seitan ecc. Questa opzione diversa, ma somigliante, l'ho scelta per il  mio piccolo Ethan che sta seguendo un regime alimentare senza latticini, pochissimo e scelto glutine e ora addirittura senza olio di oliva e pomodoro. Lui cerca il formaggio, anche se non ne consumiamo molto in casa, ma gli manca la mozzarella sulla pizza o una buona fetta di pecorino. Partecipando ad un corso di cucina vegana, la splendida Nancy, ha portato questa ricetta come uno degli ingredienti di un saccottino di pasta fillo ripieno di una riduzione di fungi. 
Una. DELIZIA.
Ecco allora che lo propongo al mio bambino e quasi quasi lo finisco io, ma anche lui  lo apprezza notevolmente. 

Ingredienti
150 gr di anacardi crudi (non salati e tostati) messi a bagno per almeno 8 ore
25 gr di acqua (filtrata è meglio)
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie 
1 spicchio di aglio fresco
1 cucchiaio di succo di limone
sale qb

formaggio molle senza latte
Qui ho aggiunto una manciata di mandorle pelate, ma preferisco il risultato con soli anacardi

Frullare con un robot potente tutti gli ingredienti fino a ridurli ad una consistenza cremosa.
Si può aggiungere anche un paio di cucchiai di yogurt di soia e lasciarlo fermentare per 2-3 giorni, così somiglia veramente ad un formaggio fermentato. Noi lo abbiamo adorato spalmato sul pane, ma anche come condimento aggiunto alla pasta con verdure, ma è ottimo nelle torte salate come sapore extra agli ingredienti base.

formaggio molle senza latte

Con questa ricettina sfiziosa vi auguro un weekend con i fiocchi, cosa avete in programma?
Noi saremo nei paraggi di Bologna e poi ci sposteremo tra i monti per una giornata, sperando in un cielo più assolato di quello che incombe adesso sulla mia testa. Inoltre ho proprio intenzione di ricreare una serata cinema in famiglia, riguardando Blade Runner, un cult che amo da impazzire e credo che lo condivideremo anche con Daphne ed Ethan. 
Cosa ne pensate? Dite che sia troppo da grandi? 


P.S Si sta avvicinando Pasqua e presto ripeterò i pulcini nelle uova di lana cardata e so che sarà rumorosa e felice con tutta la famiglia


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3.4.14

Telaio semplice fai da te

Sapete quanto il telaio sia amato in casa nostra e quanto sia rilassante creare con questo oggetto, a volte sorprendo i miei figli impegnati persino prima di andare a scuola o a letto prima di dormire. Noi ne abbiamo uno costruito con le nostre mani, in legno e pochi chiodi, ma si può scegliere un'alternativa più semplice e veloce.

telaio semplice in cartone
telaio semplice in cartone

Il materiale utilizzato è un cartone spesso qualche millimetro che rimanga ben saldo senza piegarsi, la misura si sceglie in base al progetto e quindi se ne possono avere diversi a seconda delle esigenze. Basta semplicemente usare un taglierino affilato per intagliare dai due lati opposti, alla distanza di circa un cm l'uno dall'altro, dei piccoli segmenti in cui andremo a incastrare il filo. Questi tagli avranno la funzione che hanno i chiodini nel telaio di legno. 

telaio semplice in cartone
telaio semplice in cartone

A questo punto si può scegliere qualsiasi tipo di forma e misura: piccola, grande, quadrata, molto allungata, come ha scelto Ethan per portare a termine un progetto in classe durante la lezione di lavori manuali. Io immagino dei piccoli quadrati, tessuti per farne dei sottobicchieri o con la stessa misura che utilizza Ethan, ritrovarmi un piccolo centrotavola, magari lavorato con fili colorati e, per un tocco elegante, con nastrini lucidi in tono.

Volete provare anche voi? Avete altre idee da suggerire? 
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2.4.14

Ecco perchè non posso fare a meno del limone


Il limone in casa mia è un must e ne consumiamo in gran quantità. Personalmente inizio la giornata, appena sveglia, spremendone circa una metà in un bicchiere di acqua tiepida, da bere a digiuno, per il suo alto potere disintossicante. Qualche volta Daphne copia la mia abitudine, ma in ogni caso lei ne assume una buona quantità insieme al ricostituente di ferro che prende in questo periodo. Questo perchè la vitamina C ne facilita l'assorbimento se consumato insieme e senza attendere troppo a lungo, in quanto le vitamine fresche tendono a deteriorarsi in breve tempo. 

Se si preferisce si può abbinare un cucchiaino di miele oppure di sciroppo acero, ma io preferisco il suo delicato e naturale sapore acidulo, liberandolo da quello dolce e, quando mi ricordo, aggiungo una punta di pepe di cayenna.
Inoltre è il nostro condimento preferito sulle insalate arricchite di semi oleosi di vario tipo, in particolare quelle con radicchio amarognolo, anche lui perfetto disintossicante. Ricordiamoci sempre che la vitamina C, altamente contenuta in questo frutto giallo, si distrugge con il calore quindi per assorbire tutti i benefici si usa a crudo e presto. Qualche volta ne aggiungo un cucchiaio anche al risotto di verdure, direttamente nel piatto, e comunque su tutte le verdure, mentre è un ingrediente fisso dei centrifugati o spremute di agrumi. 



Insomma così facendo il suo consumo effettivo, durante la giornata, rimane abbastanza costante e quotidiano, riuscendo ad assumere buona parte della dose giornaliera consigliata di vitaminca C. In realtà basterebbe un limone al giorno, ma non sempre è facile berne una tale quantità, così semplicemente, e soprattutto sarebbe difficile per i bambini. 

E cosa ne facciamo di tutti gli avanzi della sua scorza profumatissima? 
Prima di tutto cerco di eliminarla con il pelapatate e la metto a seccare, oppure la conservo nel congelatore per qualche ricetta in cui mi serve il suo sapore fresco, in ogni caso gli avanzi stropicciati e senza succo finiscono subito in lavastoviglie nel cestello delle posate e questo semplice gesto regala un profumo delizioso a piatti e bicchieri. Possono rimanere lì un paio di lavaggi e poi si possono buttare. 

Qualche volta passo velocemente la parte umida e acre sul piano di lavoro della  cucina, che è bianco, così scompaiono le solite macchie che si formano a causa del caffè o altro. Non dimentico inoltre di aggiungere le bucce all'aceto e preparare un ottimo detergente agli agrumi. Spesso massaggio velocemente il viso con la parte umida anche sul viso, lasciandola seccare e sciacquando dopo circa 15-20 minuti, in questo modo la pelle si illumina, ma sinceramente godo raramente di questo trattamento e anzi, prometto qui, di renderlo un'abitudine quotidiana. 
Il mio sogno è poter avere il mio personale albero di limone dove allungare una mano e raccoglierne i frutti, ma il freddo di Bologna mi trattiene.

Voi avete lo stesso amore per questo frutto prezioso? 
Anche in casa vostra ha un posto in prima fila?

p.s Una deliziosa torta a limone di un pò di tempo fa, la ricetta della granita fredda e aspra, per i primi caldi in arrivo e i limoni conservati sotto sale.

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