14.12.11

Praticamente

L'ultimo  lavoro terminato in casa a favore del piccolo che arriverà presto è il fasciatoio che abbiamo scelto di posizionare in bagno. Il tutto nasce da l'ispirazione avuta grazie ad un post di Equazioni, che lo vede creato con i bancali poggiati sulla vasca. 

In precedenza il fasciatoio lo avevamo in camera dei bimbi, ad un passo dal bagno, dato che casa nostra sembra quelle della bambole, ma comunque dovevo attraversare 2 porte con in braccio il bimbo, sicuramente con le gambine scoperte e magari con il culetto sporco che a volte toccava una tenda che abbiamo nelle vicinanze. E' sempre andata così. 

Ma dopo aver letto quel post ho deciso che sarebbe stato meglio in bagno, unico problema lo spazio, veramente ridotto. In bagno noi abbiamo un cesto in legno per i panni sporchi, fatto da noi su misura, così dura una vita, accanto alla vasca, abbiamo scelto di renderlo la base di appoggio per il fasciatoio comprato all'ikea, quello in faggio. Abbiamo tagliato le gambe e fissato il lato più corto alla parete di fronte, con delle cerniere in modo tale da poterlo alzare all'occorrenza.


Lateralmente ho il termosifone, così terrà sempre al caldo quel corpicino in movimento e lì accanto appenderò delle tasche dove poter sistemare quello che serve al momento del cambio. Il lavandino è dietro di me e la vasca alla mia destra


Tutto sarà vicino e a portata di mano. 
Tutto molto più pratico e a misura
Durante i lavori ci siamo coccolati con la cioccolata calda con panna e con la musica, suonata da quasi tutti i componenti della famiglia.


Sembra lontano, ma quel momento è vicino. Manca poco.

Un abbraccio virtuale a tutti.

12.12.11

Verso la festa.

Buon lunedì di dicembre, sono ancora con la mia bella pancia in attesa, ormai tutto è veramente pronto, non  mi resta che godere degli ultimi giorni in tranquillità, scivolando con decisione verso il Natale e tutta la sua atmosfera festiva.


Il Natale a me piace, le luci mi scaldano il cuore, i colori, la tradizione, il ritmo che si ripete mi rassicura. Non amo l'aspetto commerciale ovviamente, la corsa ai regali (noi ormai sono anni che non ne facciamo se non qualcuno autoprodotto e simbolico), l'eccesso di cibo. Per i bambini è magico, ogni giorno, sempre più, questo aspetto delicato cresce fino alla notte e al giorno di festa. E' un ritmo che si ripete, ogni anno, un momento che loro vivono con maggiore consapevolezza e li arricchisce di fantasia e leggerezza. 
Si, perchè loro si chiedono  come faccia Babbo Natale a leggere la loro letterina o a portare i regali e la risposta è sempre: perchè è magico. E questo a loro basta. 
Si chiedono come fanno a volare le renne e la risposta è sempre: perchè sono magiche. E questo a loro basta e li riempie di stupore. Insomma, come non mai le loro giornate ora sono ricche di questa atmosfera che scalda i cuori. Quale miglior regalo per i bambini dei nostri giorni che vivono nella realtà sfrenata del consumismo e del precocismo su tutto e ad ogni costo. Poter sentire, respirare e vivere il loro tempo pervaso da questa atmosfera tintinnante di magia li rende ancor più i bambini che devono essere. Così spontaneamente intorno creano, inventano, sperimentano oggetti, disegni, giochi a tema natalizio.

Il pinguino di carta, natalizio di Daphne.

Il presepe di cera accanto al biscotto della merenda

L'ispirazione viene cercata ovunque, lo spirito natalizio si nasconde anche nel cibo e nei libri, infatti Daphne ha sfogliato Nigella Christmas della mitica Nigella Lawson e ha segnato cosa preferirebbe preparare per Natale, sicuramente niente di leggero, ma molto in tema, The boozy british trifle, glorioso e godurioso.


La mia concentrazione invece rimane sul prossimo arrivo e in questi giorni ho cucito il cappello da pilota trovato sul sito di Sew Liberated, il modello da scaricare è chiarissimo e semplice. Il piccolo lo terrà sempre sul capo, sin dai primi momenti, bianco e morbido.


Pensando ad una mamma recente, che ho nel cuore insieme al suo Riccardo, vi auguro preparativi luccicanti, sia fuori che dentro il cuore.



3.12.11

Noi.

Noi.


In attesa, ancora come i primi giorni, ma diversi. In attesa, ma non ancora pronti fino a quel momento. Chi lo è, pronto, poi? 
Sicuramente felici, ogni tanto preoccupati, ma sicuramente felici. Più che felici provando quella gioia di fondo, ispirati dalla vita.
Foto scattata con grazia da Ethan. Ha colto il nostro attimo.

1.12.11

Che dire.

Che dire? Prima di tutto scusate l'assenza, ma grazie per le vostre visite giornaliere che comunque ci sono, che mi fanno capire che venite a sbirciare, vedere se c'è magari qualche cambiamento in atto. No, sono ancora qui con la mia bella pancia tonda che mi precede quando avanzo. Semplicemente ho preso tempo per me, sento la necessità di raccogliermi, prima del grande evento, raccogliermi per quanto sia possibile con altri due bambini e la casa da portare avanti. Ma quei pochi spazi che riesco a ritagliare sento che sono necessari per concentrarmi e visualizzare il momento del parto imminente nel modo migliore e più naturale possibile. 


Sono affascinata da Hypnobirth, scoperto di recente, e sto provando comunque a seguire questa tecnica proprio questi ultimi giorni, meglio tardi che mai, per magari riuscire a trarne qualche vantaggio. In realtà non ho paura, neanche del dolore, ho sempre pensato che, se il genere umano è qui, è proprio perchè tutte le donne di questo mondo hanno partorito, penso sia una cosa naturale e comunque mi ritengo fortunata di vivere in un paese in cui in caso di necessità posso godere di assistenza all'avanguardia. Ma quello che sogno, desidero, quello cui cerco di dare forma è un momento speciale per me, il piccolo e mio marito, un momento il più possibile naturale, dove le sensazioni, le emozioni possano essere fluide e piacevoli. Credo sia possibile. Non solo dolore e sofferenza. Di certo vi saprò dire.

Per curare i momenti di questi giorni, ho partecipato brevemente alla festa della Scuola Steineriana, che ci ha aperto ancor di più la strada verso il prossimo evento dell'anno: il Natale.

 Ethan assorto, nel laboratorio di candele a immersione, il più suggestivo, caldo e morbido. Mentre una maestra canta a cappella canti di natale, in silenzio i bambini immergono le candele e si ritrovano, concentrati e appagati.

Ethan arrotola la cera per la candela che useremo il giorno di Natale a tavola.

Infatti da allora i bambini non fanno altro che parlare di quel giorno, pensare a come addobbare la casa, immaginare i regali, cantare canzoni a tema e assolutamente preparare il calendario dell'avvento, che parte da oggi. Si, perchè quello dello scorso anno in carta, purtroppo si è rovinato per poterlo riutilizzare, inoltre loro si stanno divertendo con la macchina da cucire (io li aiuto sia nel creare il progetto, che nelle cuciture e rifiniture) e non potevo evitare di utilizzare della vecchia stoffa di lino bianca e delle vecchie tende rosse in seta. Non è per fare la chic, ma la seta era scolorita e il lino era solo pochi cm disponibili. 


Hanno semplicemente cucito 25 sacchettini di circa 10 cm, alcuni rossi e altri bianchi, hanno loro scritto i numeri su ognuno con i mattoncini pastello e con un pennarello indelebile, poi io, con pazienza (ieri sera, ultimo momento utile, sfinita, stanchissima, ma non potevo rimandare), li ho attaccati uno ad uno, vicini, su un orlo smerlettato rosso che avevo conservato, credo, da almeno 10 anni (ve lo dicevo che quest'anno sogno un Natale rosso rosso rosso).


Eccolo pronto. Appeso al solito posto. Loro appena si sono alzati questa mattina sono corsi giù per le scale per andare a vedere. Mancano ancora 24 sacchettini da riempire.



E per continuare sull'onda natalizia vi segnalo un mio articolo sui  Piccolini, che parla proprio di regali, ma fatti a mano. 


Vi auguro un fine giornata stupendo, rincorrendo il Natale e la sua magia.