28.6.13

Giorni d'estate

L'estate è arrivata ma tarda a mostrarsi in tutto il suo splendore, un giorno è caldo, un giorno è quasi freddo, come oggi. Ma io sto benissimo, scusatemi tutti, adoro la temperatura freschina che sento in questi giorni, dormo bene la notte e non mi sento collassare ogni minuto.

Sto cercando di introdurre sempre più alimenti crudi, un pò per gioco, un pò perchè so che fa bene, un pò per pigrizia, così sono meno impegnata ai fornelli, ma soprattutto sto cercando di esagerare con la frutta, in particolare al mattino, cercando cibi lontani, banane che dovrebbero avere un sapore che sembra mescolato con il limone, come quando ero in Brasile, ma non riuscendoci  mi accontento di banana, scaglie di cocco e avena in fiocchi o ancor meglio centrifugati freschi di frutta e verdure.

Ethan sta combattendo con una brutta tosse sicuramente causata da queste temperature ballerine e l'ho rifornito di tutti gli sciroppi che per esperienza so che funzionano. Quello con le cipolle dorate a fettine e ricostruite con un pò di miele in ciascun strato (lasciate a riposo coperte per 24 ore) e il decotto della buccia (quella secca) di cipolla dorata. Un cucchiaio alla volta per tante volte al giorno e finalmente si nota la differenza.


Nel frattempo assaporiamo le serate calde, passeggiando nel quartiere fino a buio, così dopo cena ci sembra di essere in vacanza, mentre quando la temperatura sembra più rigida ci godiamo la nostra compagnia.




Buon weekend a tutti



27.6.13

Pesto alla trapanese

Nigella Lawson, una musa ispiratrice dei miei primi anni di genitore e compagna di vita. Lei non è solo brava a cucinare, anche se si può criticare un eccessivo uso di grassi animali, ma soprattutto sa farti avvicinare ai fornelli, se non lo hai mai fatto ti vien voglia di provare, se ti è passata la voglia perchè sei sfinita e stanca morta, ti spinge a rimetterti a lavoro e divertirti. Rende ogni ricetta una passeggiata e ti mette nella condizione urgente di provare quello che ti sta mostrando, che se per caso ti manca qualche ingrediente guardi l'orologio e speri che non sia chiuso il supermercato. 



Dopo anni che non mi gustavo i suoi programmi, che non rimanevo affascinata dalla sua classe in cucina, che è rinomata anche lontano dai fornelli, mi sono imbattuta qualche giorno fa in una puntata dei nuovi episodi, tratti da Nigellissima, che parla di cucina italiana, quindi assolutamente roba vecchia per noi Made In Italy, e come sempre non ho potuto fare a meno di preparare subito per cena quello che proponeva in Tv: Uova in Purgatorio.

Ma il piatto forte della puntata non ho potuto riprodurlo: ero tra i monti, gli ingredienti mancavano e il supermercato era chiuso. Quindi ho dovuto attendere qualche giorno per il momento buono, ispirato, con tutti gli ingredienti presenti e ho preparato il Pesto alla Trapanese
Tempo di esecuzione i minuti di cottura della pasta. 
Velocissimo. 
Il pesto crudo, sano e fresco.


Una bontà.
Non avevo mai mangiato questa pietanza, sono italiana, ma non la conoscevo, mi ci voleva davvero Nigella, from UK, a insegnarmela. Come sempre si conferma mia Musa.

Ingredienti    
  
500 gr fusilli lunghi (o altra pasta)
250 gr pomodori ciliegino
filetti acciuga
25 gr uvetta
2 spicchi di aglio 
2 cucchiai di capperi
50 gr mandorle pelate (io ho usato anche quelle non pelate)
60 ml olio extra vergine
1 manciata di foglie di basilico fresco (l'ho omesso)

Mentre si cuoce la pasta, mettere tutti gli ingredienti, eccetto il basilico, in un contenitore e usando il frullatore ad immersione frullare grossolanamente, facendo in modo che la consistenza non sia troppo omogenea, conservare un mestolo di acqua della pasta da usare quanto basta per amalgamare il tutto nel piatto di portata e condire la pasta, guarnire con qualche foglia di basilico.


Voi avete muse ispiratrici in cucina?



20.6.13

Parco dell'Ippodromo





Vicino casa nostra, quartiere Bolognina, ci rechiamo spesso al parco dell'Ippodromo.



Non è molto grande, ma quello che a noi piace è la  sua tranquillità e i suoi alberi verdi e ombrosi. Specialmente in questo periodo dell'anno in cui finalmente è arrivato il caldo, gli alberi e le loro ricche fronde sono importantissimi, perchè mentre i bambini giocano noi possiamo sederci e riposare al fresco.



Inoltre il parco è facilmente raggiungibile ma rimane nascosto dentro una zona pedonale, dell'ippodromo appunto, e quindi è silenzioso e raccolto.




Unico problema è che, essendo parte della struttura dell'ippodromo, e ad esso collegata, quando ci sono le corse è chiuso per evitare intrusi non paganti. 



Noi usiamo recarci nella prima parte della mattina e ai miei figli piacciono gli spazi grandi e senza auto, per far correre veloci le gambe su roller o skateboard, che si incontrano fino al parco vero e proprio.



Una volta arrivati ci accoglie un terreno erboso, dei giochi in legno ben tenuti con uno scivolo grande, un dondolino a tre posti e una carrucola, grande divertimento dei bambini (che l'ultima volta l'abbiamo trovata rotta, purtroppo). Inoltre è presente una fontanella per bere o rinfrescarsi dopo i giochi.
Non troviamo mai una gran folla di bambini urlanti, ma riconosco che di solito evitiamo gli orari tipici da giardino, e questo permette di giocare a piacimento.



Dal centro si arriva con il 27 e si scende alla fermata Lombardi, oppure con 11/C fermata Ippodromo

Con questo post partecipo all'iniziativa di Playgroundaroundthecorner.

Voi avete il vostro parco preferito?






19.6.13

Come sviluppare il ruolo paterno

Il ruolo del padre all'interno della famiglia è importante, ma non sempre il padre stesso desidera/accetta di entrare in relazione con la prole oppure non sempre la madre ne favorisce lo sviluppo. Noi genitori abbiamo sempre creduto che la relazione tra padre e figli fosse di primaria importanza e dovesse essere coltivata fin da subito, fin dai primi giorni, quelli in cui la simbiosi vera e propria si instaura principalmente con la mamma, per un processo naturale e vitale. 

Verso l'anno di età c'è una sorta di distacco naturale dalla madre, il bambino con i primi passi letteralmente corre verso il mondo, e questo facilita l'avvicinarsi dei piccoli maggiormente al papà, ma quel momento è facilitato se fin dal primo giorno il padre è stato presente

Ecco i nostri accorgimenti e consigli, voluti, cercati, a volte racimolati nel poco tempo a disposizione.

Attività per papà

-Cullare i figli le prime ore dopo la nascita, tenerli posati sul petto, cantare loro la ninnananna sin da subito 
-Imparare a cambiare pannolini e vestirli e farlo il più spesso possibile
-Essere l'appuntamento fisso giornaliero per il bagnetto


-Quando possibile fare addormentare i bambini la sera e crescendo raccontare la favola della buona notte 
-Renderli partecipi i figli alle proprie attività/hobby quotidiani, anche se maschili, anche se sono figlie
-Chiedere un resoconto della giornata ai bambini, così da riempire e recuperare i momenti di assenza


E soprattutto essere noi donne e madri mediatrici per questa loro relazione e lasciare i bambini soli con lui. Fidandoci.

Voi avete altri suggerimenti?