12.10.12

Tisana che profuma.

Finalmente è arrivato un freddo autunnale, un grigio autunnale bolognese e la voglia autunnale di bevande calde e rassicuranti.
Cercando in giro per il web, quando si è stanchi e veramente si naviga con il pilota automatico, che ti fa andare alla deriva a volte, sono approdata su un post che parlava di come profumare l'ambiente in maniera naturale e poi su un altro che produceva una tisana in pendant con i colori dell'autunno e delle foglie che cadono. Non ho saputo resistere ed ho provato a modo mio, con gli ingredienti che avevo a disposizione sul momento, dopo una passeggiata rinfrescante con il mio piccolino e il suo primo cappello di lana della stagione.



Ho messo in una pentola l'acqua con una manciata di chiodi di garofano, una stecca di cannella, qualche fettina di arancia fresca e mezza mela tagliata a spicchi, ho lasciato bollire il tutto per circa 5 minuti e poi mi sono servita questo liquido caldo e ambrato, se volete aggiungete miele o zucchero. Se lasciate questa tisana  sul fuoco acceso al minimo renderete gli ambienti della vostra casa profumati e invitanti con i caratteristici aromi di questa stagione.



Spero di avervi incuriosito così che possiate passare un weekend con piacevoli esperienze olfattive.

11.10.12

Certe mattine.

Appena alzati c'è un raggio di sole che per pochi minuti illumina un angolo della casa e io lo adoro. 




Ma certe mattine si già stanchi anche se svegli da poco. 
Le vostre mattine come sono?

9.10.12

Crumble di frutti rossi.

Finalmente sono riuscita a preparare un crumble con i frutti rossi che avevo congelato. Mi piace conservare prodotti che poi posso utilizzare fuori stagione, ma devo stare attenta che non rimangano troppo a lungo nel surgelatore perchè a volte mi dimentico di averli. Questa volta erano rimasti un pò di lamponi, more e marasche, a cui ho aggiunto una mela tagliata a pezzetti (in totale poco più di due tazze e mezzo di frutti) e ho messo tutto in una padella con un cucchiaio di zucchero e uno di amido di mais, ho lasciato cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti. Nel frattempo ho cercato una ricetta per ricoprire questo miscuglio che con la cottura sembrava fosse rimasto immerso nel sangue, in realtà si era formato uno sciroppo di un meraviglioso colore rosso vivo (e ho pensato che mi sarebbe tanto piaciuto avere una gonna di quel colore). Mi sono subito imbattuta nel crumble di Calme et Cacao, ma non era esattamente quello che cercavo, anche se mi sono ripromessa di preparare a breve la sua ricetta, ho continuato a cercare in rete finchè sono approdata su La Cucina di Calycanthus e ho deciso di usare la loro copertura sbriciolosa
Deliziosa.


Ho quindi unto di olio una teglia, ho adagiato sopra quella stupenda brodaglia rossa, densa e gustosa, ho sbriciolato 50 gr di burro e 30 gr di zucchero con 100 gr circa di farina, ho sparpagliato il tutto sui frutti rossi in attesa nella teglia e ho infornato per circa 30 minuti a 180°.
Le uniche mie varianti sono state l'uso della farina integrale, la dose ridotta di zucchero di canna integrale grezzo, l'aggiunta di una manciata di farina di mandorle.


La prossima volta voglio provare ad aggiungere fiocchi d'avena e nocciole tritate grossolanamente.
Questo crumble l'ho mangiato quasi tutto io, non so perchè al resto della famiglia non ispirasse l'assaggio, ma vi assicuro che è delizioso, l'ho quasi sempre accompagnato a yogurt intero non zuccherato e rigorosamente preparato in casa, semiliquido, dal sapore leggermente aspro che si accostava benissimo ai frutti rossi.


Ho paura di ripetere presto la ricetta perchè se ogni volta ne devo mangiare una teglia intera da sola, poi, forse, morirei per i sensi di colpa e per il grasso in eccesso. Inoltre so per certo che la prossima volta non potrò esimermi dall'uso e abuso di panna montata fresca e invitante, magari montata insieme a pari quantità di yogurt, seppur non zuccherata. Perchè sono sicura che una cucchiaiata di questo crumble immerso in questo peccato bianco e delizioso potrebbe essere ciò che mi potrebbe portare dritta dritta in paradiso (detto da me che son buddista...). 


Ma lasciamo da parte i sogni per un pò, piuttosto, voi avete altri consigli su come produrre un crumble gustoso?

8.10.12

Donna con la gonna.

Ma voi donne, ragazze, signore, signorine, le portate le gonne?
In passato, da giovane, le mie erano solo corte corte, molto sopra il ginocchio ma in realtà avevano la meglio i pantaloni, di tutte le stoffe, spessore, colore e forma.


Le gonne al ginocchio o al polpaccio non esistevano nel mio guardaroba, le percepivo come indumento da vecchie. Non anziane, ma vecchie, che mi piace di più. 


Ma poi qualcosa è cambiato, non so, ora le adoro, con la linea ad A, più a tubo, di lana (mai avrei osato), anni '50, strette in vita e larghe sui fianchi, di lino o di cotone leggero, tinta unita, colorate, chiare, scure. Insomma gonne in tutte le salse. E quando sono in vena, azzardo un bello spacco laterale sulla cosssshia, che la fa apparire più sottile e sicuramente più accattivante. Non avrei mai pensato, ma con la gonna mi sento più giovane. 



Voi cosa ne pensate?
Buon lunedì femminile a tutte!