Il viaggio inizia dal sogno.
Il sogno inteso come desiderio.
Il viaggio parte da dove siamo per arrivare in un altro luogo e sentirlo nostro.
Ricordo quando abbiamo deciso di partire cercando inizialmente dei voli su Expedia, ma optando, alla fine, di avventurarci senza prenotare niente, sulle strade d'Europa con figli a carico e tutti ci dicevano che eravamo matti, ma è stato il viaggio più bello e rilassante che abbia mai vissuto nonostante i chilometri macinati, nonostante sarebbe stato più semplice partire comodamente dall'Aeroporto di Bologna e atterrare in poco più di un'ora.
Ricordo quando abbiamo deciso di partire cercando inizialmente dei voli su Expedia, ma optando, alla fine, di avventurarci senza prenotare niente, sulle strade d'Europa con figli a carico e tutti ci dicevano che eravamo matti, ma è stato il viaggio più bello e rilassante che abbia mai vissuto nonostante i chilometri macinati, nonostante sarebbe stato più semplice partire comodamente dall'Aeroporto di Bologna e atterrare in poco più di un'ora.
Solo il più piccolo manifestava urlando la voglia di fermarsi ogni due ore, ma è stato il nostro beneficio, poter girare l'Europa senza dover raggiungere in breve tempo una destinazione, ma anzi organizzare tappe frequenti e fermarsi a dormire in luoghi non proprio di tendenza e in questo modo poter vivere da vicino il Paese che ci ospita. Questo è il nostro viaggio preferito, respirare gli usi e consumi locali, assolutamente mangiando cibo del posto, girando per angoli poco turistici per poi arrivare in quei luoghi più conosciuti e assorbire ogni particolare con gli occhi.
Viaggiando con bambini abbiamo sempre cercato il modo di unire i nostri interessi ai loro, quindi brevi visite a musei o luoghi d'arte alternate a giochi nei parchi della città o corse felici nei prati dei polmoni verdi. E ogni piazza, scalinata, museo può essere comunque vissuto come magnifico e interessante ai loro occhi, se presentato sotto una luce magica o raccontato come una favola, sono certa di questo. Come quando a Lucerna siamo andati al museo dedicato a Pablo Picasso di cui hanno amato soprattutto la raccolta di fotografie di Davis Douglas Duncan, scattate al grande pittore negli anni '50 e '60. Si sono appassionati alla vita di questo grande artista attraverso sia le immagini sia il racconto sussurrato alle orecchie, come fosse una fiaba.
Oppure come quando a Lione abbiamo affrontato a piedi salite su salite cercando i traboules, i caratteristici passaggi nascosti che permettono di andare dalla parte opposta degli edifici passandoci attraverso, e infine siamo arrivati in cima alla Collina di Fourvière con un belvedere mozzafiato sul Saona e Rodano e i bambini hanno vissuto quella lunga camminata come un'avventura e, forse, non si sono accorti della fatica. Lo stesso pomeriggio però abbiamo approfittato dell'acqua della piscina e li abbiamo lasciati liberi di giocare.
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