12.5.13

Le mamme del mondo

Evviva le mamme del mondo.
Da sempre su questa Terra, che oltre a mettere al mondo i nostri figli, li accudiamo, li cresciamo, cerchiamo di renderli persone di valore, cercando di porre le nostre migliori azioni, a volte sbagliando, ma comunque spinte da un amore che la natura ci fornisce dopo il primo sguardo con il nostro piccolino.


E allora senza aspettare una rosa da qualcuno, festeggiamoci, ricordiamoci quello che valiamo, pensiamo che il nostro ruolo di madre merita un pensiero positivo, un sogno rivitalizzato, un sorriso furtivo, un momento allegro. 
E che tutto questo parte da noi. 
Evviva le mamme del mondo!


9.5.13

Florianopolis 4

L'ultimo capitolo, quasi in diretta, su questa meravigliosa isola del Brasile, Florianopolis, lo scrivo con addosso ancora il fuso orario, che mi lascia una leggera sensazione di spossatezza e nostalgia. Son tornata stanca, ma felice. 

Felice per quello che ho vissuto e ho lasciato dietro alle mie spalle e felice per quello che trovo qui, la mia famiglia, ufficiosamente una sorta di appendice, che quando non mi è intorno è come se mi mancasse un braccio, un piede, un dito, non so, certamente qualcosa di essenziale. 

Madrid, aeroporto all'alba


Ho ancora nel cuore e negli occhi l'atmosfera che ho respirato in Brasile, questo vastissimo paese, perchè è l'atmosfera che mi ha segnata. Certo la natura è forte, prorompente, rigogliosa, certo i luoghi sono magnifici, sia quelli dominati dal verde, dal mare, dalle spiagge, che quelli cittadini dove sovrastano edifici alti e moderni. Ma l'impressione più forte me l'ha lasciata l'atmosfera che aleggia appena entri in questo paese.



Già in aeroporto a Rio de Janeiro ho subito avvertito una differenza, la televisione accesa con una telenovelas nell'ufficio della Tam e le giovanissime ragazze impiegate che mi hanno offerto assistenza, questo ha segnato una differenza. Un'atmosfera rilassata. 

Sede centrale dell'Università di Florianopolis

Pur lavorando avevano un sorriso sulle labbra, erano estremamente gentili, non correvano e soprattutto c'era questa televisione accesa. Ho provato ad immaginare me, quando lavoravo in ufficio, e ho provato ad immaginare la televisione accesa. Un pensiero impossibile, letteralmente inimmaginabile. Ecco questa è l'atmosfera che ho respirato, ricca di sorrisi, di ritmi umani, di giovani, di gioia. 


La televisione accesa non per non lavorare, ma per lavorare felici. L'atmosfera che ho goduto è di un paese felice, dove la speranza per il futuro è una realtà raggiungibile da tutti.


Per il momento mi fermo, il resto ve la racconto più avanti.


2.5.13

Florianopolis 3

In Brasile, qui a Florianopolis, fino ad ora, in qualsiasi bagno pubblico mi sia recata ho trovato una pulizia disarmante. Il filo interdentale però non me lo aspettavo, come fare a resistere ad utilizzarlo? Impossibile, specie dopo un pranzo a Menù Libre in riva al mare.


Un abbraccio caloroso ad ognuno di voi


30.4.13

Aria di primavera

La primavera è ufficialmente arrivata e come ogni anno porta con sé l'elemento della nascita, del rinnovamento, della trasformazione. Possiamo notare come la natura sia pronta a dimostrare questo momento rigoglioso con le gemme, i boccioli che si aprono e le timide foglioline verdi, giovani e forti che fanno capolino sui rami spogli.


Il fango e le pozzanghere hanno ceduto il posto a prati verdi arricchiti di margheritine basse e bianche che sembrano non aspettare altro che le corse pazze dei nostri piccoli a fare compagnia. E i nostri bambini sentono forte l'esigenza di uscire e correre, come avessero una rinnovata energia e non il sonno e la stanchezza che invece spesso caratterizza noi adulti in questo periodo.

Per celebrare questa stagione possiamo coinvolgere i nostri figli in alcune attività che ogni anno, ripetendosi simili, acquisteranno il valore del ritmo, tanto importante specialmente per i più piccoli.
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