26.3.13

Waffle Day

Dopo aver scoperto l'esistenza di un Pancake Day, ho scoperto che esiste anche il Waffle Day in Svezia
Era ieri. 
E anche se sono in Italia, e soprattutto sono in ritardo di un giorno, ho deciso di scrivere qualche riga, perchè come vi avevo annunciato mi sarei cimentata nella preparazione del waffle
Così è stato e sono soddisfatta del risultato, i bambini si sono divertiti a gustarlo e son già qui che cerco alternative alla prima ricetta, peraltro buonissima, trovata di getto sul web.


Gli ingredienti sono:
2 uova
250 g farina
415 ml di latte
120 ml di olio ma io ho usato appena 30 g di burro
10 g di zucchero io ho usato quello vanigliato
15 g di polvere lievitante
2 g di sale


Ho prima acceso la piastra
poi ho sbattuto le uova fino a che sono risultate morbide e spumose e ho aggiunto tutti gli ingredienti restanti fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho distribuito il composto sulla piastra, ho chiuso e atteso fino a raggiungere un colore ambrato, ma poi mi son resa conto che aspettando più a lungo risultano più croccanti.
Ho condito con quello che di solito uso per i pancakes.


In questo caso crema di nocciole, sciroppo di mele, frutti di bosco caramellati e marmellata. Ma li voglio assolutamente provare con la panna montata, come la ricetta originale svedese, e anche se poi so che mi gonfierò come un palloncino, non importa, di qualcosa si deve pure soffrire, no? 


Ho trovato anche un'altra ricetta che assolutamente voglio provare la prossima volta perchè mi piace credere di mangiare qualcosa di salutare specie se si chiama waffle super salutare alla carota...
Sono un ottimo sostituto dei pancakes, il mio primo amore, e sto già programmando un altro barattolo in dispensa con gli adeguati ingredienti secchi, così da velocizzare i tempi al momento opportuno. 


Quelli restanti sono stati mangiati la mattina dopo a colazione con un pò di marmellata per un ottimo inizio di giornata. 
Voi avete ricette da suggerire?


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20.3.13

Passeggiata al parco

Passeggiando al parco vicino casa mia mi accorgo che stanno potando gli alberi che costeggiano il viale d'entrata, rami spogli e magri, con piccole gemme primaverili che provano a nascere, ma già con un destino segnato. Sembrano mani magre con le dita intrecciate e volte verso l'alto. 


Lascio Edoardo ad osservare da lontano il lavoro che stanno portando avanti gli operai, in alto e vicino al cielo, e mi ritrovo a pensare un proggettino per la Pasqua che sta arrivando veloce. 


Quindi ne scelgo un paio, con rami che siano armoniosi e ben distribuiti, non troppo grandi e torno verso casa, soddisfatta. Penso ad oggi pomeriggio quando coinvolgerò i bambini e li immagino già entusiasti e creativi. Io magari nel frattempo proverò per la prima volta a preparare i waffel.


Li conoscete? Li avete mai provati? Avete suggerimenti da propormi? ricette speciali?  


P.s. Ieri il festeggiamento per Papà è andato benissimo, ha indossato la sua bella corona di Giulio Cesare, il prode condottiero, e si è mangiato con gusto i pancakes preparati in suo onore e conditi con sciroppo di mele! 





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19.3.13

Auguri papà

Oggi gli auguri per la Festa del Papà sono coronati letteralmente da una fila di cuori di carta, colorati con un pastello verde e posati con cura e in fila uno accanto all'altro su un pezzo lungo di nastro adesivo fino a formare la corona di Giulio Cesare.


Il progetto è stato voluto, ideato e creato interamente da Daphne ed Ethan proprio per il loro splendido papà, che ne sarà orgoglioso, mentre accanto alla corona giaceranno pancakes caldi da offrire appena rientra in casa dopo il lavoro. 

Mi chiedo, ma cosa vorrebbe di più un papà? 



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18.3.13

Viaggiare con la mente

Il viaggio inizia da un sogno, il primo viaggio è quello che si compie con la nostra immaginazione attraverso un sogno o un desiderio e in questi giorni sto mettendo davanti a me proprio questo primo passo seppur ferma sulla mia sedia. Ho trovato con Airbnb un piccolo appartamento in affitto nel cuore di Parigi per soli 29 euro a notte e 4 posti letto, e già sogno la baguette sotto al braccio la mattina e un croissant originale per colazione. Immagino il mio naso all'insù sotto la Torre Eiffel e magari di incontrare per un caffè Daniela che seguo da tempo ma solo virtualmente.


A Edinburgo sono stata molti anni fa, anzi meglio qualche vita fa e mi piacerebbe poter sperimentare ancora quelle passeggiate nella via principale con tanti pub da un alto e l'altro della strada, ma vorrei dormire in un ostello per sentirmi giovane e spensierata e far respirare quell'aria di viaggiatore errante anche ai miei piccoli.
Ci sono camerate da 6 che per noi sarebbero perfette.


E poi mi spingo lontano, con il cuore e con gli occhi, il Brasile. Guardo i voli e rimango pietrificata dalla durata del viaggio ma so che se lì voglio andare tanto devo volare, mettendo da parte la mia paura che è andata sempre più crescendo con l'età, con il numero dei figli e non so che altro, forse è solo fisiologica. Immagino quella natura forte e dirompente accanto a tutto ciò che un paese all'avanguardia può offrire. 


Adesso però ritorno qui, sulla mia sedia, a Bologna e smetto di viaggiare, mi preparo un caffè, lo macchio con una goccia di latte e scrivo un piano d'azione dettagliato. Dove mi porterà? 


Voi sognate e viaggiate ad occhi aperti? State organizzando qualche viaggio? Quale metà vi piacerebbe raggiungere?





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