15.3.13

Vi svelo un segreto

Il segreto è che ho un marito meraviglioso. 
Oltre alla mia personalissima opinione resta il fatto concreto e oggettivo che lui la mattina si alza quella mezz'ora prima di me e oltre a occuparsi delle sue incombenze prepara Daphne ed Ethan fino all'ultimo passaggio del lavaggio dei denti. Mentre io comunque sveglia rimango nel letto fino a che lui esce alle 6,45. Non invidiatemi donne e prendetelo da esempio uomini.


Tutto nasce dal fatto che essendo il papà a lui non serve ripetere mille volte la stessa cosa, viene subito ascoltato e i piccoli sanno già cosa devono fare, quando lo stesso impegno lo assolvo io alle 6,45 sono ancora lì che urlo dopo aver incitato le due piccole pesti moooolte volte. 
Se ne approfittano, sono la mamma.


Daphne di solito si perde a guardare e contemplare l'aria, assorta in chissà quali pensieri, immaginate cosa significhi la mattina prima di andare a scuola, mentre Ethan appena scende dal letto inizia a volteggiare con capriole e salti, accompagnati da urli e versi di vario tipo, che a me sinceramente fa alzare di colpo la pressione solo a vederlo.


Quindi ci pensa il mio dolce maritino con cura e naturalezza.

Come sono le vostre alzate mattutine? Tutte corse e fretta anche dalle vostre parti? E soprattutto ascoltando di più la voce del papà o della mamma?

P.s. se volete sapere come approcciarsi al lavoro a maglia con la lana insieme ai bambini oggi mi trovate da Mammafelice cliccando qui



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14.3.13

Progetti in comune

Avete progetti in comune con il vostro compagno, partner o marito/moglie? 
Certo oltre a condividere il quotidiano, che spesso sfiora l'abitudine, oltre a gestire la famiglia che a volte è un passaggio di staffetta ben funzionante, credo sia importante avere dei progetti che abbiano bisogno di un certo contributo da parte di entrambe, che siano condivisi e anche sognati. 


In questo modo si cammina insieme spingendosi nella stessa direzione, contrapponendosi a quella rischiosa possibilità di crescere insieme ma andare in direzioni opposte. 



Quante volte le coppie scoppiano perchè fermandosi non si ritrovano più uno accanto all'altro ma lontani? 
Pensate anche voi che condividere progetti e sogni sia un modo per mantenere la coppia salda? 


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12.3.13

La rabbia nei bambini

I bambini possono esprimere la rabbia in molti modi.
Quando sono molto piccoli di solito piangono più forte che possono, spesso sbattono i piedi a terra, provano a lanciare gli oggetti. Ancora non sanno gestire questo sentimento forte di distruzione e allora inscenano performace da premio oscar, sdraiandosi a terra urlanti, colpendo a pugni il pavimento e dimenandosi come indiavolati, in questi casi stringerli in un abbraccio che li contenga li aiuta molto, come anche riconoscere la loro rabbia a voce alta. 


L'aereoplanino di carta è volato dall'alto delle scale per arrivare vicino ai miei piedi dopo un litigio pomeridiano
Vi è mai capitato al supermercato? 
A me si con Ethan, che Daphne è sempre stata una bambina calma e ragionevole sin da piccola. 
In quel caso sembrava lo stessi ammazzando mentre ero semplicemente ferma e frastornata a guardarlo senza parole in quell'opera teatrale eccelsa, non ricordo neanche il motivo di tanto furore, ma ricordo il mio pensiero: ecco, è quello che ho sempre visto capitare ad altri e ora sta succedendo a me

Crescendo le esplosioni incontrollabili sono meno frequenti perchè si può far leva sul dialogo o il compromesso, ma la rabbia rimane comunque un sentimento di facile accesso. 
Vale anche per noi adulti, no?
E' sicuramente un sentimento che quando arriva travolge e può distruggere, sia un oggetto se lo scaraventiamo lontano e con forza, sia le relazioni se non riusciamo a trattenerci e andiamo oltre. 

I miei figli, i più grandi, negli ultimi tempi hanno imparato a sfogare quei momenti anche disegnando il loro sentire e io li ammiro così tanto, perchè è come se dicessero Si, io sono molto arrabbiato e non si fermassero a Ho ragione solo io
Io non credo che nei momenti in cui vedo rosso riuscirei a fare un bel disegno da offrire al mio antagonista, scoprendo il mio cuore e rendendolo così più vulnerabile. 

Ethan mi ha regalato questo suo ritratto dopo un litigio
Perchè disegnare il proprio cuore, il proprio sentire è un pò come offrirlo, non pensate? Lo leggo quindi come un segno di pace.
Ogni volta mi stupisco e penso che i bambini abbiano risorse preziose da prendere come esempio.

Vi auguro una bellissima giornata, anche se fredda, assolata, nebbiosa, ventosa che sia. 



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11.3.13

Scarpe fuori la porta

Ma voi siete quella famiglia di italiani che riesce a entrare in casa e immediatamente togliersi le scarpe? 
Noi dopo anni ci stiamo riuscendo, nonostante il primo passo uscendo di casa sia in un giardino che, in questo periodo dell'anno piovoso, risulti fangoso e coperto da un tappeto di foglie. 


E poi c'è la fretta, i tempi sono sempre stretti, ma nonostante tutto anche i piccoli hanno imparato, e soprattutto preso l'abitudine, di togliersi le scarpe e mettersi le pantofole o al massimo... rimanere scalzi!



Quando siete ospiti in casa d'altri adottate la stessa abitudine? Offrite pantofole anche ai vostri ospiti?  

Ecco, io questo ancora non sono riuscita a farlo però.

Buon lunedì carissimi.


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