7.12.12

Appuntamento galante.

Finora ho vissuto anni di gioia, felicità, figli, famiglia, amici, vacanze, feste, pranzi, cene e tutto ciò lo abbiamo cercato e trovato riuscendo ad essere felici e a nostro agio, ma diciamolo, spesso a casa nostra o in quella di amici. 
Poi il mio compagno di vita mi ha invitato organizzando una serata solo per noi. 


In nostri figli sono andati avanti giorni a chiederci, ma dove andate? a che fare? perchè noi no? ma solo voi? e quando tornate? La nostra risposta è sempre stata più o meno la stessa: andiamo solo noi e torniamo tardi.
Una cena romantica, un concerto, un artista a pochi metri da noi.
C'è un posto a Bologna, un ristorante, che organizza concerti. Prima mangi e poi ascolti la musica, puoi guardare l'artista negli occhi o contare i peli tra le sue sopracciglia tanto è vicino.



Che splendido regalo poter essere testimone della bravura di Max Gazzè, un bassista eccezionale, un grande artista. E poi noi lì a cenare insieme, in penombra, con del buon vino in tavola, ridendo, parlando, guardandoci intorno, come due fidanzatini alle prime uscite, felici e con due sorrisi stampati in viso. Mi sono resa conto allora che questi momenti erano come dimenticati, sempre presi dal quotidiano familiare, che ci vede come un grande organismo unico, noi famiglia, noi tutti insieme, che si, abbiamo le nostre vite, ma appaiono piccole e ristrette in paragone alla nostra grande vita insieme.



Invece son lì pronte a scappare fuori, come un sorriso che non si riesce a trattenere: non appena si ha la giusta occasione si ritorna solo coppia. E tutto il resto giova di questo nostro riempirsi l'un l'altro.



Vi auguro un weekend che vi veda protagonisti.

6.12.12

Certe mattine.

Certe mattine siamo spiritosi, 


da subito fino a sera.

5.12.12

Polpettone di quinoa.

Qualche tempo fa mi son trovata un pacco di quinoa Ecor tra le mani, arrivato direttamente con un corriere da Emporio Ecologico, e quasi contemporaneamente son capitata su un post di Genny scritto su Autosvezzamento, che parlando di polpettine mi ha ispirata e vista subito all'opera, come presa da una furia. Si, ogni tanto mi capita, devo portare a termine al più presto quello che ho intravisto nella ma mente sperando di ottenere un risultato decente.
Per i miei gusti ci sono riuscita e posso confermare che adoro la quinoa.


Ingredienti
150 g quinoa bianca lessata
3 patate piccole lessate e schiacciate
1 scalogno
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di pangrattato
3 foglie di salvia tritata
2 fette spesse di caciotta
un filo di olio evo
sale  


Mettere a soffriggere brevemente l'aglio e lo scalogno tagliati a fettine sottili con un filo d'olio, mescolare e amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e formare il polpettone (o più polpettoni piccolini se volete) infornare a 180° per circa 15-20 minuti o fino a che la superficie non risulti leggermente dorata. Aspettare almeno 10 minuti prima di servire, perchè l'interno è bollente. 
Ho mangiato quello rimasto il giorno dopo a pranzo, delizioso anche freddo e tagliato a fette, con un'insalatina fresca e amarognola accanto.


Visto gli ingredienti è un piatto assolutamente adatto al mio piccolo, che tra poco compie un anno.

Presto voglio provare anche qualche ricetta dolce con la quinoa, avete consigli?

3.12.12

Questioni di dialogo.

Che tipo di approccio avete con il vostro partner? Siete abituati a condividere tutto quello che succede nella vostra vita oppure ci sono argomenti che tacete? Quanto ritenete importante il dialogo? Sono domande che mi pongo spesso, perchè sono convinta che il dialogo sia la via maestra per qualsiasi tipo do rapporto, ma con gli anni ho iniziato a rendermi conto che è necessario anche stare in silenzio, che forse a volte non c'è bisogno di dire per forza tutto, perchè si può sconfinare in quell'area dove non c'è solo il confidarsi, il condividere o il confrontarsi, ma c'è una lieve sfumatura che tende verso il colore dell'accusa, dello sfogo fine a se stesso.


Inoltre penso che spesso noi donne siamo più propense ad aprirci, a raccontarci e metterci in discussione con un dialogo aperto, che idealmente dovrebbe partire prima di tutto da una propria analisi critica per proseguire nell'ascolto dell'altro con cuore pronto. Voi cosa dite, è vero?
Voi riuscite a fermare in tempo le vostre parole? Siete sempre capaci, saggiamente, di dire quello che volete nel modo più giusto? 
Vi auguro una felicissima settimana.