Finora ho vissuto anni di gioia, felicità, figli, famiglia, amici, vacanze, feste, pranzi, cene e tutto ciò lo abbiamo cercato e trovato riuscendo ad essere felici e a nostro agio, ma diciamolo, spesso a casa nostra o in quella di amici.
Poi il mio compagno di vita mi ha invitato organizzando una serata solo per noi.
In nostri figli sono andati avanti giorni a chiederci, ma dove andate? a che fare? perchè noi no? ma solo voi? e quando tornate? La nostra risposta è sempre stata più o meno la stessa: andiamo solo noi e torniamo tardi.
Una cena romantica, un concerto, un artista a pochi metri da noi.
C'è un posto a Bologna, un ristorante, che organizza concerti. Prima mangi e poi ascolti la musica, puoi guardare l'artista negli occhi o contare i peli tra le sue sopracciglia tanto è vicino.
Che splendido regalo poter essere testimone della bravura di Max Gazzè, un bassista eccezionale, un grande artista. E poi noi lì a cenare insieme, in penombra, con del buon vino in tavola, ridendo, parlando, guardandoci intorno, come due fidanzatini alle prime uscite, felici e con due sorrisi stampati in viso. Mi sono resa conto allora che questi momenti erano come dimenticati, sempre presi dal quotidiano familiare, che ci vede come un grande organismo unico, noi famiglia, noi tutti insieme, che si, abbiamo le nostre vite, ma appaiono piccole e ristrette in paragone alla nostra grande vita insieme.
Invece son lì pronte a scappare fuori, come un sorriso che non si riesce a trattenere: non appena si ha la giusta occasione si ritorna solo coppia. E tutto il resto giova di questo nostro riempirsi l'un l'altro.
Vi auguro un weekend che vi veda protagonisti.













